IL CINEMA DI GUY DEBORD: L’INTEGRALE DEI FILM E UN CONVEGNO

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Da martedì 17 marzo al Cinema Lumière una retrospettiva e un convegno dedicati all’autore di La società dello spettacolo

“Il mondo è già stato filmato, si tratta ora di trasformarlo”. È una sua celebre citazione a dare il titolo alla personale – suddivisa in proiezioni al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna e in un convegno all’Auditorium del  Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna – dedicata all’opera cinematografica di Guy Debord: al Cinema Lumière vedremo i sette film dell’intellettuale parigino (scrittore, filosofo, regista), fondatore nel 1957 dell’Internazionale Situazionista, autore nel 1967 del fondamentale La società dello spettacolo, interprete lucido e cupo (per parole e immagini) delle forme della società occidentale del secondo dopoguerra.

E sarà proprio La società dello spettacolo, versione cinematografica di uno dei testi chiave del ’68, a inaugurare il ciclo di proiezioni martedì 17 marzo alle ore 19.45. Al termine, incontro con Enrico Ghezzi.

Mercoledì 18 marzo alle ore 14.30 l’Auditorium del Dipartimento di Musica e Spettacolo ospiterà il convegno Consumato dal fuoco: il cinema di Guy Debord, a cura di Monica Dall’Asta. Tra i relatori: Enrico Ghezzi, Paolo Spaziani, Michele Canosa, Rinaldo Censi, Roberto Cerenza, Giulio Bursi, Marco Grosoli, Roberto Chiesi.

Sempre mercoledì 18 marzo, ma alle ore 20, riprenderanno poi le proiezioni al Cinema Lumière, con Urla in favore di Sade, mentre giovedì 19 marzo vedremo In girum imus nocte et consumimmur igni (ore 20), seguito venerdì 20 marzo, a conclusione della retrospettiva, da Guy Debord, la sua arte e il suo tempo (ore 20), realizzato da Brigitte Cornard.

Ad arricchire il programma della retrospettiva, molti cortometraggi sempre realizzati da Debord (e che vedremo, come i lungometraggi, nelle rare copie in pellicola).

La retrospettiva Il mondo è già stato filmato, si tratta ora di trasformarlo: i film di Guy Debord è promossa in collaborazione con Love Streams – Agnès B. Productions, Bonawentura, Teatro Miela Trieste, Batik Film Festival Perugia, Alliance Française / Dèlègation Culturelle di Bologna.

In allegato una presentazione a cura di Marco Grosoli.

Il mondo è già stato filmato, si tratta ora di trasformarlo: i film di Guy Debord

Martedì 17 marzo, ore 19.45, Cinema Lumière

LA SOCIETÀ DELLO SPETTACOLO (Francia/1973) di Guy Debord

La versione cinematografica di uno dei testi-chiave del ’68, che viene (in parte) pronunciato su un montaggio di immagini altrui, è un esempio folgorante di détournement. Rovesciare lo ‘spettacolo’ capitalista che nega la vita significa rovesciarne le immagini, reimpiegarle e decontestualizzarle fino a riconoscere in esse la forma dell’alienazione allo stato puro.

CONTESTAZIONE DI TUTTI I GIUDIZI, SIA ELOGIATIVI CHE OSTILI, SUL FILM “LA SOCIETÀ DELLO SPETTACOLO” (Francia/1975) di Guy Debord

Versione originali con sottotitoli italiani

Al termine intervento di Enrico Ghezzi

Mercoledì 18 marzo, ore 14.30, Auditorium del Dipartimento di Musica e Spettacolo

Consumato dal fuoco: il cinema di Guy Debord

Convegno a cura di Monica Dall’Asta. Partecipano: Enrico Ghezzi, Paolo Spaziani, Michele Canosa, Rinaldo Censi, Roberto Cerenza, Giulio Bursi, Marco Grosoli, Roberto Chiesi

Mercoledì 18 marzo, ore 20, Cinema Lumière

URLA IN FAVORE DI SADE (Francia/1952) di Guy Debord

SUL PASSAGGIO DI ALCUNE PERSONE ATTRAVERSO UNA PIUTTOSTO BREVE UNITÀ DI TEMPO (Francia/1959) di Guy Debord

CRITICA DELLA SEPARAZIONE (Francia/1961) di Guy Debord

Schermo bianco. Schermo nero. Bianco. Nero. Per più di un’ora. Ogni tanto, qualche voce. Il cinema secondo il ventunenne Debord: positivo e negativo, la dialettica che si condensa fino a diventare immagine. Come nei primi corti, grandi e malinconici esercizi sul negativo, sulla separazione (innanzitutto parola-immagine) incombente su ogni situazione vitale.

Versioni originali con sottotitoli italiani

Introduce Paolo Spaziani

Giovedì 19 marzo, ore 20, Cinema Lumière

IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI (Francia/1978) di Guy Debord

Non solo pamphlet politico (e sul cinema), non solo autobiografia, ma l’uno e l’altra prese nel vicolo cieco che vede l’origine coincidere con la fine e viceversa. Forse, proprio per questa dinamica palindroma (come il titolo) il devastante pessimismo di Debord sembra potersi rovesciare in apertura. Solo le immagini già usurate sono anche vergini.

Versione originale con sottotitoli italiani

Introduce Roberto Chiesi

Venerdì 20 marzo, ore 20, Cinema Lumière

GUY DEBORD, LA SUA ARTE E IL SUO TEMPO (Francia/1994) scritto da Guy Debord e realizzato da Colette Pionard

Programma realizzato per Canal+ da Brigitte Comand e firmato Debord, vede giustapporsi senza più commento vocale vari materiali (tra cui un talk show sullo stesso Debord, un’arringa autodifensiva di Tapie…). La pratica delle immagini-readymade portata al suo estremo, fino a confinare, pericolosamente e coraggiosamente, con la televisione tout court.

Versione originale sottotitoli italiani

Introduce Marco Grosoli

Ufficio Stampa:

Andrea Ravagnan

tel: (+39) 0512194833

cinetecaufficiostampa2@comune.bologna.it

www.cinetecadibologna.it

4 Commenti

  1. “Schermo bianco. Schermo nero. Bianco. Nero. Per più di un’ora. Ogni tanto, qualche voce”.
    non vedo l’ora di andarci, a vedere Critica della separazione.
    mi attira tantissimo, ecco.

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Domenico Pinto (1976). È traduttore. Collabora alle pagine di «Alias» e «L'Indice». Si occupa di letteratura tedesca contemporanea. Cura questa collana.