Tag: guy debord

Intensificare la vita ovvero il tempo degli eventi ( opinioni di un disadattato)

di Giorgio Mascitelli

Prima dell’avvento dell’epidemia di Covid 19 e delle conseguenti misure di distanziamento la forma di vita sociale più tipicamente contemporanea nelle nostre città era quella dell’organizzazione di grosse manifestazioni che tuttavia non restano confinate in uno spazio apposito magari di tipo fieristico, ma tendono a coinvolgere tutto il territorio cittadino con una miriade di eventi collaterali o addirittura non hanno nessun evento centrale, ma consistono proprio nella diffusione sul territorio.… Leggi il resto »

Il caso Roualdès: il genio anarchico e poetico d’un occitano di Francia

1 aprile

 

 

 

 

 

 

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di Andrea Inglese

Gallimard lo voleva per la sua storica “Série Noire”, Seuil lo voleva per la collezione “Fiction et Cie”, fondata nel 1974 dal poeta Denis Roche, persino l’esigentissima Minuit, che non ha nemmeno una collana di poesia, lo voleva, e non un solo volume, ma i suoi 9 libri, che per lui altro non sono che le 9 cantiche di un solo macro-poema.

un buco nella rete

 

Quando i gioielli sono discreti: per un’estetica della vulva

di
Marilisa Moccia

Chi avrebbe mai pensato ad una estetica della vulva? Eppure, la sempre maggiore esposizione cui sono sottoposti gli organi genitali, di qualsiasi sorta di esposizione si tratti, sembra proprio aver fatto nascere l’esigenza di una vagina che è chiamata a rispondere a rigidi dettami di bellezza come estrema pratica igienica.… Leggi il resto »

La lucidità è il risultato di uno sfregamento continuo – Un’intervista a Christian Raimo su Il peso della grazia

di Giuseppe Zucco

Giuseppe del Moro è il protagonista di questo romanzo. Dottorando, assegnista, ricercatore, alla fine un perfetto esemplare di precarietà sociale e esistenziale – soprattutto una persona distratta, ma distratta a livelli epici. Com’è nato e si è sviluppato durante la scrittura del romanzo questo personaggio?Leggi il resto »

Reality, un film e un genere televisivo fuori tempo massimo

di Giuseppe Zucco

Di tutti i commenti che hanno tratteggiato l’inevitabile scia dietro il varo di Reality, il nuovo film di Matteo Garrone, ce n’è uno parecchio persistente. Il film sarebbe arrivato fuori tempo massimo. Per essere davvero incisivo – carico di indignazione, palpitante di una denuncia sociale – avrebbe dovuto sfilare nelle sale quando il fenomeno mediatico del Grande Fratello piantava la sua bandierina sulle vette dell’auditel.… Leggi il resto »

Di certe narrazioni della sinistra (euforiche o saturnine)

 

di Andrea Inglese

Inutile trattarle con ironia o condiscendenza, le narrazioni esistono nel frantumato mondo della sinistra italiana, ed esistono ancora prima che qualcuno come Vendola ne denunci l’insufficienza o la mancanza. Avranno perso la maestosità novecentesca, ma pur diminuite e rabberciate affiorano nelle discussioni pubbliche o private, in bocca a dirigenti di partito o nei messaggi in rete tra militanti.… Leggi il resto »

Progressismo e sottocultura

di Luca Lenzini

“Dove sono stati per tutto questo tempo i progressisti?” La domanda posta da Massimiliano Panarari a p.122 di L’egemonia sottoculturale. L’Italia da Gramsci al gossip (Einaudi) riguarda l’ultimo trentennio di storia patria, e merita attenzione.

Secondo l’autore, docente di “analisi del linguaggio politico” all’università, quel periodo ha visto il trionfale instaurarsi nel corpo sociale della sottocultura dell’intrattenimento e del gossip, funzionale all’“episteme della contemporaneità postmoderna” (p.9):… Leggi il resto »

Stracquadanio, una storia del presente.

Alcune considerazioni sulle affermazioni di Giorgio Clelio Stracquadanio, il film Videocracy e il documentario Il corpo delle donne.

Di Carlo Antonicelli

Non se avete mai prestato attenzione a come certi fenomeni colpiscano la mente quando li si incontra per la prima volta per poi perdere il proprio impatto emotivo quando gli stessi fenomeni tendono a ripresentarsi con una certa frequenza.… Leggi il resto »

IL CINEMA DI GUY DEBORD: L’INTEGRALE DEI FILM E UN CONVEGNO

Da martedì 17 marzo al Cinema Lumière una retrospettiva e un convegno dedicati all’autore di La società dello spettacolo

“Il mondo è già stato filmato, si tratta ora di trasformarlo”. È una sua celebre citazione a dare il titolo alla personale – suddivisa in proiezioni al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna e in un convegno all’Auditorium del  Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna – dedicata all’opera cinematografica di Guy Debord: al Cinema Lumière vedremo i sette film dell’intellettuale parigino (scrittore, filosofo, regista), fondatore nel 1957 dell’Internazionale Situazionista, autore nel 1967 del fondamentale La società dello spettacolo, interprete lucido e cupo (per parole e immagini) delle forme della società occidentale del secondo dopoguerra.… Leggi il resto »