“fuori\i tiratori scelti – dentro\ i catalogatori”…questi due versi sono il manifesto di ciò che ammiro particolarmente di questa poesia: parlare di una tragedia, senza retorica da tragedia, senza pomposità.
L.M.
mi piace davvero molto questa sequenza di poesie. innanzitutto, perché riesce ipnotica, sul piano ritmico, senza per questo che il ritmo coinvolga i contenuti in un movimento catartico, sublimante. anzi. è una forma di trance asciutta, intellettiva. e mi ricorda, in qualche punto e in questo senso, alcune cose di Mesa.
complimenti sinceri a Racca, (e a Pinto che è una sorta di Qualitometro, vedi anche, più giù, i testi di Braun).
Un saluto,
F.T.
nel testo “der meridian” Paul Celan a un certo punto scrive: ” … avevo dedotto la mia sorte da un “20 gennaio”, dal mio “20 gennaio”. E io … ho incontrato me stesso.” Celan trova una coincidenza “sinistra” tra il “20 gennaio” del Lenz di Buechner e il “20 gennaio” del popolo ebraico … e il “20 gennaio” diviene metafora di una “data-vulnus”. Ma il Wannsee, anche, è un luogo di coincidenze “sinistre” … è uno dei posti più “belli” di Berlino, luogo di vacanze per giunta, e oltre al fatto che è lì dove si è svolta la “conferenza”, è stato anche luogo in cui Heinrich von Kleist si è suicidato con la compagna Henriette Vogel, e dove il pittore Max Liebermann (di origine ebraica) ha subito la censura del nazismo per la sua arte “degenerata”. E per me, passeggiarla in primavera, ha avuto un effetto “straniante”. Di qui i testi …
Grazie per i vostri commenti,
un saluto
d.
PS Fabio, Giuliano Mesa mi è molto, molto caro!
molto apprezzata, si respira il dramma.
l’uso del trattino mi piace assai nel punto in cui si alterna con i puntini di sospensione.
di Gianni Toti, dall'edizione integrale dell'OPERA POETICA in due volumi a cura di Francesco Muzzioli e Daniele Poletti. Toti (1924 –2007) è stato un poligrafo di assoluta originalità, e la matrice del suo lavoro è stata la sperimentazione poetica a tutto campo. Grazie alle edizioni [dia•foria, disponiamo oggi della sua opera edita completa.
di Valerio Magrelli III MAIALI Sono stato a visitare dei maiali/in mezzo a un bosco, /ma non ho fatto neanche in tempo a vederli: /già trenta metri prima, /ci avvolse un fetore mortale.
di Nanni Cagnone Non si giudichi malamente chi rinuncia al consorzio dei vivi per deperir da solo, se guardando ampiamente può tener con sé quei mondi possibili che la società vieta o trascura, e non misurarsi con manierate usanze...
di Tristano Walther Occorsio stanotte è arrivato il messaggio. non ce l’ha fatta e non è più tra noi. pensa diciamolo meglio / – lo abbiamo ammazzato, come presa di coscienza e dichiarazione di intenti a cose già fatte / abbiamo ammazzato barbanera. (....)
di Daniele Poletti
Imbottita di sale e pregiudizio qualsiasi parte di essa o l’intero /
puo' servire allo stesso modo come funzione dell’assoggettato /
medesima disciplina che di necessita s’accoppia a sufficienza. / ...
Domenico Pinto (1976). È traduttore. Collabora alle pagine di «Alias» e «L'Indice». Si occupa di letteratura tedesca contemporanea. Cura questa collana.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Bravo Davide Racca, grazie Dom.
“fuori\i tiratori scelti – dentro\ i catalogatori”…questi due versi sono il manifesto di ciò che ammiro particolarmente di questa poesia: parlare di una tragedia, senza retorica da tragedia, senza pomposità.
L.M.
mi piace davvero molto questa sequenza di poesie. innanzitutto, perché riesce ipnotica, sul piano ritmico, senza per questo che il ritmo coinvolga i contenuti in un movimento catartico, sublimante. anzi. è una forma di trance asciutta, intellettiva. e mi ricorda, in qualche punto e in questo senso, alcune cose di Mesa.
complimenti sinceri a Racca, (e a Pinto che è una sorta di Qualitometro, vedi anche, più giù, i testi di Braun).
Un saluto,
F.T.
nel testo “der meridian” Paul Celan a un certo punto scrive: ” … avevo dedotto la mia sorte da un “20 gennaio”, dal mio “20 gennaio”. E io … ho incontrato me stesso.” Celan trova una coincidenza “sinistra” tra il “20 gennaio” del Lenz di Buechner e il “20 gennaio” del popolo ebraico … e il “20 gennaio” diviene metafora di una “data-vulnus”. Ma il Wannsee, anche, è un luogo di coincidenze “sinistre” … è uno dei posti più “belli” di Berlino, luogo di vacanze per giunta, e oltre al fatto che è lì dove si è svolta la “conferenza”, è stato anche luogo in cui Heinrich von Kleist si è suicidato con la compagna Henriette Vogel, e dove il pittore Max Liebermann (di origine ebraica) ha subito la censura del nazismo per la sua arte “degenerata”. E per me, passeggiarla in primavera, ha avuto un effetto “straniante”. Di qui i testi …
Grazie per i vostri commenti,
un saluto
d.
PS Fabio, Giuliano Mesa mi è molto, molto caro!
molto apprezzata, si respira il dramma.
l’uso del trattino mi piace assai nel punto in cui si alterna con i puntini di sospensione.