Articolo precedente“Prosa in Prosa” a Milano
Articolo successivocarta st[r]amp[al]ata n.1

Wannsee

5 Commenti

  1. “fuori\i tiratori scelti – dentro\ i catalogatori”…questi due versi sono il manifesto di ciò che ammiro particolarmente di questa poesia: parlare di una tragedia, senza retorica da tragedia, senza pomposità.
    L.M.

  2. mi piace davvero molto questa sequenza di poesie. innanzitutto, perché riesce ipnotica, sul piano ritmico, senza per questo che il ritmo coinvolga i contenuti in un movimento catartico, sublimante. anzi. è una forma di trance asciutta, intellettiva. e mi ricorda, in qualche punto e in questo senso, alcune cose di Mesa.
    complimenti sinceri a Racca, (e a Pinto che è una sorta di Qualitometro, vedi anche, più giù, i testi di Braun).

    Un saluto,

    F.T.

  3. nel testo “der meridian” Paul Celan a un certo punto scrive: ” … avevo dedotto la mia sorte da un “20 gennaio”, dal mio “20 gennaio”. E io … ho incontrato me stesso.” Celan trova una coincidenza “sinistra” tra il “20 gennaio” del Lenz di Buechner e il “20 gennaio” del popolo ebraico … e il “20 gennaio” diviene metafora di una “data-vulnus”. Ma il Wannsee, anche, è un luogo di coincidenze “sinistre” … è uno dei posti più “belli” di Berlino, luogo di vacanze per giunta, e oltre al fatto che è lì dove si è svolta la “conferenza”, è stato anche luogo in cui Heinrich von Kleist si è suicidato con la compagna Henriette Vogel, e dove il pittore Max Liebermann (di origine ebraica) ha subito la censura del nazismo per la sua arte “degenerata”. E per me, passeggiarla in primavera, ha avuto un effetto “straniante”. Di qui i testi …

    Grazie per i vostri commenti,
    un saluto
    d.

    PS Fabio, Giuliano Mesa mi è molto, molto caro!

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Da “Il tempo che trova”

di Pierluigi Lanfranchi
Didascalia per un quadro di Mark Rothko Occhio che passi, fissa questa tela, tuo autoritratto fedele, mia stele tombale. Ascolta bene ciò che dice: non c’è nient’altro, solo superficie.

Luigi Di Ruscio e il paradigma del dubbio

La tesi di laurea di Niccolò Di Ruscio dedicata al suo omonimo marchigiano. La lezione etica e politica di un poeta.

Nosferatu non esiste

di Andrea Accardi
. NI presenta alcuni testi tratti da "Nosferatu non esiste", Arcipelago Itaca, 2021.

Da “Betelgeuse e altre poesie scientifiche”

di Franco Buffoni
Circola un'arietta leopardiana, ironica e frizzante, a tratti glaciale, nell'ultimo libro di Franco Buffoni, BETELGEUSE e altre poesie scientifiche, Mondadori, 2021. Un'arietta rara nei libri di poesia contemporanea A. I.]

Lumelli: (tutte) Le poesie

di Angelo Lumelli

Presento qui un estratto del libro che raccoglie l'opera poetica di Antonio Lumelli "Le poesie", a cura di Eugenio Gazzola, il verri edizioni. È un libro molto importante questo come lo è il suo autore, che ha sfidato, nel suo percorso, tutte le corsie ben riconoscibili.

Il demone meridiano

di Fabrizio Bajec
1. una controfigura dicevano che amavi il rischio mettendoti al servizio dei più nobili sapevi parlare in pubblico e posare al sole imitando certe donne dagli occhiali scuri stese sul bordo di un terrazzo in attesa di una foto
Avatar
domenico pintohttps://www.nazioneindiana.com/
Domenico Pinto (1976). È traduttore. Collabora alle pagine di «Alias» e «L'Indice». Si occupa di letteratura tedesca contemporanea. Cura questa collana.