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La pazzia di cambiare le cose: intervista a Gianluca Fiusco

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8 Commenti

  1. Una intervista che allarga il respiro e riempie di umanità. 10 minuti molto belli.

    “da giornalista raccontavo le cose, perché le persone potessero cambiarle. Poi ho visto che le persone erano d’accordo a raccontarle, ma non a fare nulla per cambiare le cose. Per questo ho scelto di provare a cambiarle col servizio cristiano di Riesi.”

  2. Bella intervista che ascolto e vedo solo a quest’ora. Sono commossa davanti alla passione che ha il giovane giornalista, la sua manera di parlare in un paesaggio magnifico, e questa parola che lotta con il temporale simbolisa la lotta con l’inerzia, la disperazione.
    E’ bello sentire che la scuola puo cambiare le cose. C’è una parola cosi bella che dà fiducia nel futuro.

  3. grazie andrea per aver segnalato questa nostra intervista. gianluca fiusco dimostra che nella videocrazia imperante, in italia e non solo, ci sono molti che non si sono asserviti, che ci incoraggiano e aiutano con il loro esempio a non asservirci. proprio per questo va sostenuto e non lasciato solo in quella landa di disperazione che è riesi.
    un dettaglio assai istruttivo su copyright e youtube: avevo montato una precedente versione, a cui youtube ha tolto l’audio perché avevo inserito come colonna sonora pochi secondi di “blowin’ in the wind”; allora l’ho rimontato inserendo un brano di “straw hut”, un cd di barry jones, un musicista di strada conosciuto nel mitico squat di rue de rivoli, electron libre nel 2005..

  4. bella intervista valerio…..ed hai ragione, gente così bisogna usarla come promemoria. Il fatto che ci siano persone come Gianluca dovrebbe essere un buon motivo per alzarsi al mattino.
    grazie

  5. mi pareva d’aver commentato un’oretta fa. rifaccio.
    ottima interivsta, valerio. da ddifondere assolutamente. è come respirare aria pulita

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andrea inglese
andrea inglese
Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Il rumore è il messaggio, Diaforia, 2023. Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Stralunati, Italo Svevo, 2022. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato il volume collettivo Teoria & poesia, Biblion, 2018. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.
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