Articolo precedenteGli anarchici
Articolo successivoDanilo De Marco: R/ESISTENZE

AMBIENCE – Laboratori d’ascolto sul tema di musica e ambiente

Secondo incontro dei Laboratori d’ascolto!

Die Schachtel, O’ e Sincronie
presentano:
AMBIENCE
Laboratori d’ascolto sul tema di musica e ambiente

giovedì 25 febbraio, ore 19.15
presso O’, via Pastrengo, 12 Milano

“György Ligeti visto da Lontano”

Il secondo incontro sviluppa il tema di musica e ambiente dal punto di vista di un grande della musica del Novecento: György Ligeti”.
Nel corso della serata verranno presentati due lavori “storici” del compositore ungherese: “Continuum” per clavicembalo e “Lontano”, brano per orchestra utilizzato da Stanley Kubrick nella colonna sonora di “Shining”.

ingresso libero

per maggiori informazioni: info@sincronie.org | info@o-artoteca.org

1 commento

  1. OT
    mi piacerebbe esserci, una volta con dei miei amici avevamo fatto un ‘gruppo’ musicale e la musica concreta era il filo rosso che univa le nostra ‘cose’ acustiche. ma ligeti (ha qualche legame con la musica concreta?) che legame ha con la musica concreta?
    :)

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

È meglio bruciarsi subito che spegnersi lentamente

 di Alberto Tonti Appena varcata la soglia dell’Exodus Recovery Center si rende conto che non sarebbe servito a nulla. Non...

Strade perdute

 di Elisabetta Costanzo musiche di Martina Betti aka Shedir 1. Paesaggio SHEDIR · 1. Paesaggio Eravamo in macchina; avanzavamo veloci mentre i ciottoli...

Note d’altrove #1 – Gianluca Cangemi

Note d'altrove # 1 di Gianluca Cangemi Il sassofono e la badessa   Riascoltavo oggi - in un pomeriggio pandemico uguale a e...

Testimone di passaggio

di Francesca Matteoni Come suona il presente? Forse come uno spettro, che mentre lo guardiamo è già altrove, una fotografia...

“Nella sofferenza che io trovi l’essenza”. Su Dell’amore animale, dell’amore dell’uomo, dell’amore di un Dio di Lorenzo del Pero

di Francesca Matteoni C’è chi per comprendere la natura di un sentiero deve perdersi, accettando di non riconoscere un volto,...

Hate is a special feeling: scene alternative toscane nei Novanta

di Andrea Betti La sala prove era alla fine di una strada bianca, in un casolare, fra i canneti che,...
Avatar
Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.