carta st[r]amp[al]ata n.8

18 marzo 2010
Pubblicato da

di Fabrizio Tonello

Il Giornale di lunedì 15 marzo, riferendo in una corrispondenza da Parigi sul risultato delle elezioni regionali, scrive: “In vista delle presidenziali del 2012, Sarkozy deve insomma darsi molto da fare. Rischia seriamente di perdere il posto”. E anche la moglie, aggiungiamo noi: documenti in possesso di Nazione Indiana rivelano che ben presto la compagna Carla Bruni tornerà in Italia. Per fare cosa? Ebbene, sembra che Pierluigi Bersani (supplente di matematica nel liceo svizzero dove la giovane Carla studiava) l’abbia convinta a prendere la guida della Commissione Femminile del Partito Democratico.

Ciò spiega anche la criptica battuta riservata ai fotografi lunedì sera da Gilberta (questo il suo vero nome), a cena da sola in un bistrò di Belleville, il quartiere più proletario di Parigi. Ai fotografi che scattavano foto da tutte le angolazioni ha detto, palesemente emozionata: “Finitela, non sono un oggetto sessuale! Aspettate qualche giorno e potrete fotografarmi in Italia, in compagnia delle mie amiche, le mondine di Lugo che sono all’avanguardia nella lotta per difendere i diritti della donna”.

I paparazzi francesi pensavano che “Mondine” fosse un nuovo marchio di moda, e che Carla annunciasse la sua partenza per l’Italia al fine di lanciare una collezione: nessuno è stato però in grado di rintracciare il ristorante “l’Ugo” a Milano, dove si aspettava che l’evento avesse luogo.

A mezzanotte, abbassata la serranda del bistrot, gestito da Vladimiro Bordiga, conosciuto da tutti come “Robespierre”, Carla ha accettato di aprirsi con Nazione indiana: “Con i giornali borghesi ci ho parlato anche troppo, ora voglio scambiare quattro chiacchere fra compagni”. E così, di fronte a un bicchiere di grappa (una bottiglia speciale inviata da Montebelluna) Carla ci ha detto perché torna in Italia e cosa intende fare nel suo nuovo ruolo.

“Non potevo restare a Parigi, men che meno con quel mostro che in un momento di pazzia avevo deciso di sposare e che, fortunatamente ora ha perso le elezioni. Come politico, Sarkozy è quanto di peggio la Francia abbia prodotto dai tempi del governo Thiers e del massacro dei comunardi. Come uomo è un maniaco, che mi ha fatto venire un principio di scoliosi costringendomi a camminare curva tutto il tempo perché non sopportava che, senza tacchi, fossi 10 centimetri più alta di lui”

E l’Italia? “Quando ho visto cosa stava facendo il governo Berlusconi mi ha preso l’indignazione e ho deciso che dovevo fare qualcosa. Sono molto grata alle mondine di Lugo di Romagna e al compagno Bersani che ha deciso di riportare il partito al suo ruolo di opposizione intransigente: mi batterò con tutte le mie forze per difendere i diritti delle donne. Ho sfilato per vent’anni sulle passerelle della moda, d’ora in poi sfilerò tutti giorni nelle piazze italiane. Mi sono comprata delle scarpe comode.”

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12 Responses to carta st[r]amp[al]ata n.8

  1. véronique vergé il 18 marzo 2010 alle 11:37

    Articolo che gioca con le notizie. Carla Bruni ha dato alla Francia più di dolcezza e un po’ di influenza nel presidente. Carla Bruni ha saputo seguire la sua strada artistica e anche rapprensentare al più alto livello il suo impegno di première dame. Anch’io non mi piace che una donna sia il rifletto del suo marito, ma penso che Carla Bruni non è solo un rifletto del suo marito.

  2. mauro baldrati il 18 marzo 2010 alle 12:57

    Suggerisco a Bersani di fare entrare Carlà anche nel coro delle mondine di Filo e Longastrino, per mandarle al prossimo festival di Sanremo, dove come è noto il PD terrà il congresso e presenterà il programma elettorale, da aggregare ai vari cantanti (probabilmente Pupo verrà aggregato all’economia, il principe di Savoia alla cultura, Iva Zanicchi alle pari opportunità ecc).

  3. Milena il 18 marzo 2010 alle 13:30

    il mio compatriota Troisi avrebbe detto: “non ci resta che piangere … “

  4. Ares il 18 marzo 2010 alle 14:23

    .. ahahahahah anche il PD espone la gnocca..

  5. Sascha il 18 marzo 2010 alle 14:28

    Ho come il terribile dubbio che qualcuno abbia preso sul serio l’articolo…
    L’ostilità nei confronti di Carla Bruni da parte dei media italiani (e del ‘popolo del web’ a rimorchio) del resto mi è sempre parsa sproporzionata e vagamente isterica.

  6. véronique vergé il 18 marzo 2010 alle 15:58

    Ben visto Sascha. Non l’ho preso sul serio, certo…

  7. Maurizio Bosio il 18 marzo 2010 alle 17:10

    Non credo che qualcuno possa davvero prendere sul serio un articolo così divertente e non mi pare che sia particolarmente ostile verso Carla Bruni, casomai verso Bersani e il PD…

  8. robugliani il 18 marzo 2010 alle 18:07

    No, è tutto vero. L’unica imprecisione è che Belleville non è più un quartiere proletario, ma uno dei più chic di Parigi. Carlà, viens, les italiens t’attendent.

  9. jacopo galimberti il 18 marzo 2010 alle 23:04

    voi scherzate ma quando abitavo a belleville una volta e’ venuta davvero a trovarmi (mia madre e’ amica della famiglia…), confermo che Karla’ e’ una vera compagna.

  10. véronique vergé il 19 marzo 2010 alle 10:57

    Il solo rimprovero che potrei fare a Carla Bruni è di non avere detto chiaramente il suo sostegno a Roberto Saviano. Ma forse mi sbaglio.
    Carla Bruni la trova elegante, intelligente, e delicata. Belleville è diventato il quartiere bohême di Parigi. E’ un quartiere” letterario”.

  11. Milena il 19 marzo 2010 alle 14:27

    ” E … meno male che c’è Carla Bruni
    siamo fatti così Sarkonò-Sarkosì.
    Che bella Carla Bruni
    se si parla di te il problema non c’è … “

  12. sergio pasquandrea il 19 marzo 2010 alle 23:46

    tutto quel che volete, basta che non la facciano cantare.
    vi prego.



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