Tag: chiara valerio

Unità brand new

di Chiara Valerio

Sono una persona piuttosto frivola. Me ne accorgo, per esempio, quando valuto la possibilità che l’Unità, il giornale dove scrivo dal 2008, il primo col quale ho intrapreso una – questa – lunga e allegra collaborazione, possa chiudere.… Leggi il resto »

L’amore e Gödel

Alcune considerazioni su Almanacco del Giorno Prima di Chiara Valerio

di Vanni Santoni

Ho conosciuto Chiara Valerio dieci anni fa; eravamo due esordienti (anche se lei non lo sembrava, appartenendo a quella categoria di persone che sembrano sempre “nate imparate”) ed eravamo stati invitati a Roma, assieme ad altre due persone, nella sede di una casa editrice un tempo grande e prestigiosa e allora in fase di rilancio, in quanto vincitori, coi nostri romanzi, di un concorso per esordienti.… Leggi il resto »

carta st[r]ampa[la]ta n.47

di Fabrizio Tonello

Gentile Signorina/Signora Mariarosa Mancuso,

come vedrà dai miei commenti qui sotto la Sua tesina “Addio al radical chic”, consegnatami domenica 18 marzo attraverso il suppemento “La lettura” del Corriere della sera, è piuttosto carente. Dallo svolgimento mi sembra di intuire che la materia era per lei interessante ma che la mancanza di abitudine a scrivere in modo preciso (mi riferisco tanto alla lingua quanto ai contenuti) ha lasciato il segno, rendendo l’elaborato sciatto e superficiale.… Leggi il resto »

hanksy

di Sabina de Gregori

Il mondo si sa, gira e rigira su se stesso, ma ogni tanto improvvisa e sorprende con qualche variazione. In questo caso, il re della street art Banksy – ancora oggi anonimo (e milionario) – è stato sorpreso dalla variazione dei suoi stessi lavori.… Leggi il resto »

se c’è una cosa che non ti fa stare zitta, è un segreto

di Chiara Valerio

Ha i suoi vantaggi essere nel posto più brutto, perché non ti preoccupi di perderti qualcosa. Nella stazione termale, stanno, insieme ad altri ospiti ma un po’ discoste, quattro donne. Emma, morbida perfino nei polpacci, la nipote Lucy che forse sarebbe stata più felice se quei bei ragazzi russi, intravisti all’arrivo, fossero rimasti, Giuseppina, con una stampella che tiene salda lei e la sua bellezza passata e presente, smagliante e pugnace e Lucia, sottile e appena curva come un arco teso, con una faccia dolce o severa, a volte infantile.… Leggi il resto »

i vecchi invisibili


[Oggi sono venti anni dalla morte di Valentino Bompiani (Ascoli Piceno, 27 settembre 1898 – Milano, 23 febbraio 1992), editore, drammaturgo e scrittore italiano che nel 1929 ha fondato la casa editrice che porta il suo nome. Le righe che seguono sono state pubblicate sul quotidiano La stampa il 5 Marzo 1982]

di Valentino Bompiani

Oh, se tu sapessi, se tu sapessi, la terra eccessiva- mente vecchia e cosí giovane,
il gusto amaro e dolce, il gusto delizioso che ha la vita cosí breve dell’uomo.… Leggi il resto »

carta st[r]ampa[la]ta n.46

di Fabrizio Tonello

Carissimi amici italiani, vi mando il più affettuoso saluto dalla Nuova Caledonia, dove sto sorseggiando un long drink al latte di cocco mentre aspetto di tuffarmi tra i coralli e i pesci tropicali. Mi dispiace che voi siate bloccati sotto la neve in compagnia di Alemanno: io ho appena concluso un accordo miliardario con FaceGooglAmazon per un nuovo software e penso di starmene qui per qualche annetto.… Leggi il resto »

sette opere di misericordia

di Nicola Ingenito

«Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.45. Febbraio, piovono libri. A milioni.

di Fabrizio Tonello

E’ domenica, la settimana è stata faticosa, uno ha voglia di poltrire a letto e tutto andrebbe bene se, improvvisamente  la mia compagna, che è uscita sfidando il freddo, non scodellasse sul comodino il supplemento culturale del “Corriere della sera” di domenica 29 gennaio dove compare in grande evidenza un articolo di Richard Nash intitolato Il libro perfetto per il lettore perfetto.… Leggi il resto »

poso la testa sopra i tuoi ginocchi

di Chiara Valerio

Ventitrè anni, e una vita intera,/che ti perdo, Giovanni, e che ti trovo/Tutti questi anni, ci ho messo, Giovanni,/per non mancarti ogni volta di nuovo. La poesia somiglia spesso, e forse anche per una mera abitudine grafica, a una preghiera, a qualcosa che può essere recitato per ottenere qualcos’altro.… Leggi il resto »

Irpinia tumefatta

di Franco Arminio

Caro Latouche,

quando ero bambino aspettavo con ansia la neve. Ero, come tutti i bambini, desideroso di non andare a scuola. Il mio maestro non era un tipo mite, ma a quei tempi era normale che un maestro maltrattasse i suoi allievi.… Leggi il resto »

il principe è morto cantando

di Andrea Caterini

Ho sempre pensato che la critica fosse a modo suo un’irrimediabile autobiografia. Penso anzi che il critico letterario sia inguaribilmente malato di autobiografia, poiché non essendo in grado di parlare di sé sa che il solo modo per farlo è tentare di leggere, quindi conoscere, e successivamente scrivere di quei libri che il sé glielo svelano di volta in volta.… Leggi il resto »

caro sindaco, parliamo di biblioteche

(Di seguito due pezzi usciti rispettivamente a mia firma su l’Unità e a firma di Christian Raimo su Il Manifesto riguardo la questione biblioteche, diffusione della cultura ed enti locali. Lo spunto è stato il libro pubblicato nel dicembre scorso da Antonella Agnoli per Editrice Bibliografica)

di Chiara Valerio e Christian Raimo

#1 (Chiara Valerio)

“La biblioteca è un servizio di base, trasversale, che offre qualcosa a tutte le categorie di cittadini: vecchi e giovani, professionisti e disoccupati, casalinghe e immigrati.… Leggi il resto »

l’amica geniale

di Luca Alvino

Nella produzione narrativa di Elena Ferrante non è infrequente che si spalanchino subitanei abissi nella solida consistenza della materia. Tali voragini improvvise evidenziano nell’universo referenziale della sua scrittura una sfaldatura corporea che mette in crisi le certezze legate alla rassicurante compattezza della forma e palesa inquietanti scenari di confusione nel tessuto più profondo dell’individualità.… Leggi il resto »

anarco test

di Paolo Morelli

Chi ha imparato a morire, ha disimparato a servire
Montaigne

1) Secondo voi, nell’attuale panorama geomentale dell’anarchia non è forse rimasto il meglio, l’anarchia non è oggi lo stato della mente di uno che dedica tutto se stesso, ci mette tutta l’energia, l’energia di una vita per un obiettivo che magari prima intuisce poi sa con certezza che è impossibile raggiungere, può essere la pace come l’eliminazione del male dal mondo, ma soprattutto è l’anarchia stessa come idea che se io sono capace di far pochi danni e dare poco fastidio devono esser capaci tutti gli altri, perché io non sono meglio e gli altri non sono peggio tranne che hanno obiettivi raggiungibili, cioè è un fatto di pigrizia mentale, ma come sa chi va in montagna lo sguardo continuo all’obiettivo fa perdere forza, cosí tale contezza invece di causargli emicranie o depressioni lo rende libero al massimo grado di quanto può esserlo uno che ha un corpo, cioè poco, perché solo quando non ci aspettiamo niente possiamo metterci tutta l’energia di cui, a quel punto in quello stato mentale usufruiamo soltanto, che però è moltiplicata rispetto a quando avevamo là avanti l’esca dei bei tornaconti, e la coscienza dell’inutilità del nostro agire invece di avvilirci non lo renderà forse invincibile?… Leggi il resto »

c’era una volta

di Chiara Valerio

Queste cose dette da nonna, che le ripeteva continuamente, avevano il sapore della maldicenza: per il bene, non per il male. Lei calunniava il bene, la grazia che aveva ricevuto, perché era il bene a essere latente, non il male.… Leggi il resto »

Roberto Baggio qui e altrove

[Il 30 novembre uscirà in libreria L’ascensione di Roberto Baggio, un romanzo di Matteo Salimbeni e Vanni Santoni, per i tipi di Mattioli 1885. Nazione Indiana ne pubblica in anteprima un estratto]

Per arrivare a Coverciano si possono prendere due strade.… Leggi il resto »