CAMMINA CAMMINA

un’inziativa di Tribù d’Italia e Consorzio Cantiere Cuccagna

Da Milano a Napoli ricuciamo l’Italia con i nostri passi. In un viaggio da fare insieme attraverso l’Italia, a piedi.

Milano, 24 marzo 2011

In questi anni, in questi mesi, in queste settimane, si respira un’aria pesante in Italia. C’è una cappa che grava sulle nostre vite, un’intossicazione che sembra attraversare non solo la dimensione politica ma anche ogni altra cosa.

Eppure ci sono, in ogni parte del paese e in ogni sua piega, persone singole oppure associate ad altre che mettono al mondo cose inaspettate, che si muovono in direzioni diverse e migliori, che non sono schiacciate solo sul momento dell’opposizione e del giusto rifiuto ma che esprimono anche una forza rigenerativa e di prefigurazione. Ci sembra questa la cosa originale e nuova che sta sorgendo dal basso, in questi anni, in Italia.

Ci sembra sia necessario compiere un gesto che dia un segno diverso a questa novità e a questa nascita.

Così abbiamo pensato a qualcosa che dia l’idea dell’inizio di un viaggio da fare insieme. Perché, se tutto è o sembra fermo, è proprio il momento di mettersi in cammino. Perché se c’è una cosa che non possono toglierci è la nostra capacità di muovere i nostri corpi e le nostre menti nello spazio e nel tempo.

Ci sono delle aspirazioni di cui non si parla più da tempo ma che sono la condizione stessa per poter vivere una vita che non sia indegna di essere vissuta.

Proviamo a nominarne alcune: la salute, la forza interiore, la capacità di sentimento e pensiero, il fervore, l’allegria, l’altruismo, il rifiuto dell’ingiustizia, la libertà, l’amicizia, l’amore.

Ci sono delle lucine, molte lucine, in questo paese buio. Bisogna farle crescere e farle incontrare, bisogna creare un piccolo vortice che si possa unire con gli altri piccoli vortici che già ci sono.

Proponiamo a persone singole e a gruppi, donne e uomini, un gesto elementare, irriducibile, disarmato, contagioso, proliferante: quello di compiere un viaggio o un pezzo di viaggio attraverso l’Italia, a piedi, ciascuno secondo le proprie possibilità e disponibilità di tempo, dieci passi o settecento chilometri, non importa, da Milano a Napoli, per incontrare lungo il percorso tutti quelli che si vorranno unire e fare un pezzo di strada insieme.

Una fila di persone che mettono in cammino non solo i loro corpi ma anche le loro menti, una carovana muta, senza bandiere, senza slogan, senza striscioni, solo i nostri corpi e le nostre menti che riprendono il movimento. E che attraversa e congiunge in un unico abbraccio il nostro paese lacerato e annichilito che vorrebbero lacerare e annichilire ancora di più.

La nostra vita è scucita. L’Italia è scucita. Ricominciamo a cucirla coi nostri passi.

SCADENZA ISCRIZIONI 30 APRILE

Per  informazioni contattare

 

Tiziano Colombi
tiz.colombi@gmail.com

340 4975766

PARTENZA 20 MAGGIO ALLE ORE 8.00 da Milano, presso la Cascina Cuccagna, in via Cuccagna 2/4 angolo via Muratori.

Queste sono le tappe da Milano a Roma:

20 maggio          Milano – Pavia 33,6 km – 6.45 h

21 maggio          pavia  – santa cristina 27,4 – 6 h

22 maggio          santa cristina – orio litta 16,8 – 3,50 h

23 maggio          orio litta – piacenza 17,4 – 3.50 h

24 maggio          piacenza – fiorenzuola 32,9 – 7.30 h

25 maggio          fiorenzuola – fidenza 22.3 – 5 h

26 maggio          fidenza – fornovo 34,1 – 7.40 h

27 maggio          fornovo – cassio 20,6 – 4.40 h

28 maggio          cassio – ostello – cisa 18,9 – 5.15 h

29 maggio          cisa – pontremoli 19,4 – 5 h

30 maggio          pontremoli – aulla 32,9 – 8 h

31 maggio          aulla – avenza 32,4 – 8 h

1 giugno             avenza – pietrasanta 27,8 – 6.15 h

2 giugno             pietrasanta – lucca 32,3 – 7.15 h

3 giugno             lucca – altopascio 17,8 – 4 h

4 giugno             altopascio – san miniato 25,3 – 5.40 h

5 giugno             san miniato – gambassi 23,7 – 6 h

6 giugno             gambassi –  s. giminiano 13,4 – 3 h

7 giugno             s. giminiano – monteriggioni 29,8 – 7.30 h

8 giugno             monteriggioni – siena 20,5 – 4.30 h

9 giugno             siena – ponte d’arbia 28,5 – 6.20 h

10 giugno           ponte d’arbia – san quirico d’orcia 27,4 – 6 h

11 giugno           san quirico d’orcia – radicofani 32,7 – 7.15 h

12 giugno          radicofani – acquapendente 31,8 – 7 h

13 giugno          acquapendente – bolsena 22,1 – 5 h

14 giugno          bolsena – montefiascone 18,3 – 4 h

15 giugno          montefiascone – viterbo 17,7 – 4 h

16 giugno          viterbo – vetralla 20 – 4 h

17 giugno          vetralla – sutri 22,5 – 5 h

18 giugno          sutri – campagnano 24,3 – 5.20 h

19 giugno          campagnano – la storta 24,4 – 5.30 h

20 giugno          la storta – roma 15,8 – 3.30 h

Roma – Ariccia

Ariccia – Terracina

Terracina –  Fondi

Fondi – Formia

Formia – Minturno

Minturno – Mondragone

Mondragone – Capua.

Capua – Teverola

Taverola – Aversa

Aversa – Melito

Melito – Scampia

I dettagli delle tappe da Roma a Napoli saranno specificati prossimamente, dopo una verifica sul posto.

 

12 Commenti

  1. Bellissima iniziativa! I cammini sono sorgente di incontri, di riflessioni.
    Si cammina, si medita sulla vita, la poesia. Bella questa strada di vita.
    Non è fatta di solitudine, ma di respiro condiviso, di pensiero davanti alla bellezza delle città italiane, del paesaggio di cipressi, di colline, di sogno blu, di alba e di pomeriggio, di ricordi di pittura in colore di risveglio.
    Penso che in Italia c’è speranza, desiderio di cambiare le cose, di leggere,
    di camminare in libertà, di dare spazio a una comunione di desiderio e di sogni.
    Mi rallegro per esempio che gli incontri di Roberto Saviano per il suo libro vieni via con me siano un successo. Si sente un desiderio di condividere,
    di fare parte di un progetto molto bello.

  2. Mi sembra molto bello. Penso di prenotarmi per Lucca-San Miniato, anche se ad avere tempo farei anche San Giminiano-Monteriggioni. Ma per chi fa più tappe ci si organizza anche per dormire?

  3. @Francesca

    sì, chi fa più tappe dormirà nei luoghi che via via troverà lungo il cammino: ostelli per pellegrini, soprattutto nel segmento da Milano a Roma (che coincide con la via Francigena), parrocchie ecc ecc. Stiamo mappando anche questo aspetto della faccenda. L’iscrizione serve anche a contarci per comunicare il numero di ospiti ai vari ostelli.

  4. Anch’io vorrei fare una tappa, in Toscana e leggera:-)
    Oggi ho scritto a Tiziano Colombi per saperne di più.

  5. Ottimo! Sarebbe bello e credo molto utile organizzare anche degli incontri di scambio nei paesi delle tappe: per ritessere una socialità bisogna partire appunto dai bisogni e quindi da progetti concreti o anche solo da nuove possibilità; c’è da rifare un’economia a misura umana, su passo e respiro…

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Helena Janeczek è nata na Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da trentacinque anni. Dopo aver esordito con un libro di poesie edito da Suhrkamp, ha scelto l’italiano come lingua letteraria per opere di narrativa che spesso indagano il rapporto con la memoria storica del secolo passato. È autrice di Lezioni di tenebra (Mondadori, 1997, Guanda, 2011), Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), che hanno vinto numerosi premi come il Premio Bagutta Opera Prima e il Premio Napoli. Co-organizza il festival letterario “SI-Scrittrici Insieme” a Somma Lombardo (VA). Il suo ultimo romanzo, La ragazza con la Leica (2017, Guanda) è stato finalista al Premio Campiello e ha vinto il Premio Bagutta e il Premio Strega 2018. Sin dalla nascita del blog, fa parte di Nazione Indiana.