Minuterie d’une horloge: Biagio Cepollaro

12 aprile 2011
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Biagio Cepollaro, Un Minuto di Poesia in video. 2011
Poesia con il Net-book
N.4

Da Le Qualità, work in progress

Il corpo va per strada portando

il corpo va per strada portando
impresse le orme dell’altro:
concavità e sporgenze che gli anni
hanno scolpito su queste due
facce lunari

concavità e sporgenze nate da piogge
improvvise bombe e distratta
cattiveria sui volti storti
ma anche da spinte all’interno
attriti dei sessi densi e all’unisono

il corpo va per strada e continua
ad andare perché sa che la casa
non c’è più e anche lui dovrà
cambiare

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5 Responses to Minuterie d’une horloge: Biagio Cepollaro

  1. Gianfilippo Gravino il 12 aprile 2011 alle 11:58

    Questi quattordici versi effettuano un delicato intervento chirurgico a cuore/cielo aperto su un soggetto da sempre deambulante, un corpo che sa di non poter far altro che continuare a cambiare al ritmo (non solo) del suo passo, dal momento che <> è andata via col tempo, <>, forse, perché non c’è mai stata davvero.
    La voce dell’autore, inoltre, regala all’andatura di quel corpo un ulteriore ritmo, gli appicica addosso una lettera che, finalmente, <>.

  2. Gianfilippo Gravino il 12 aprile 2011 alle 12:02

    dal momento che “la casa” è andata via col tempo, “non c’è più”, forse, perché non c’è mai stata davvero.
    La voce dell’autore, inoltre, regala all’andatura di quel corpo un ulteriore ritmo, gli appicica addosso una lettera che, finalmente, “fa parola”.

  3. fabio teti il 12 aprile 2011 alle 15:00

    questa la prendo come dono personale, accidenti.

  4. Milena il 13 aprile 2011 alle 11:51

    la parola ha un peso, rende di pietra il pensiero, l’immagine, la verità che a volte nessuno di noi riesce a vedere o vuol vedere.
    grazie, Maestro

  5. jacopo galimberti il 13 aprile 2011 alle 22:13

    bel testo: fluido, piano, preciso, implacabile ma non saccente, come la lettura.



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