Paysages

di

Francesco Forlani

 

Supplique feroviaria
June 17, 2012 at 6:29pm ·

Sto tran tran qui me strabuza li oci à luce à luce a noce à noce que la voz que te pare d’artri te sumiglia, t’encanta et s’alimente lo coeur par rollement de la vetura l’echange des regards figa quela figo quelo no pennient et se simula d’assonnarse pour un desìo de cullarse comme un bebè, un enfant, nu caruso, comme ça devant à tout le monde appustato A-B colli numeri de uno a centumila et alors que l’une apres l’autre se seguentan staziune de villes fameuses ou pennient piccerelle staziuncelle cum flores et faunas de barbun de sigarete accese sur le quais, se sbinaria lu tran tran et frina lorsque nu sibilo parait nu fisculo d’arbitro in miezz’o campe de ioco alors que financo lo controlor cambia d’acento de tono selon la region la ville lu village nu poco de stangheza te guadagna l’anema pe sta botta de vita de nomade genereuse ah la Boheme Boheme et puis el tran tran tout de subbète t’arridona el surriso la bocata d’oxygene comme si killo c’avive lassiat l’esta à nouveau de t’aspetarte à l’autre cap du monde du voyage et te strabuza li oci alors sta vida te fa sentrte vivo sta vida à luce à noce à noce que la voz que te pare d’artri te sumiglia, un peu

 

Dal libro “Il peso del Ciao”, casa editrice l’Arcolaio in uscita a dicembre 2012

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  7 comments for “Paysages

  1. nc
    30 ottobre 2012 at 19:57

    grazie, Francesco, per questo viaggio e per questa “boccata d’ossigeno” e d’esperienza che trova luce, prima ancora che nel senso, nel suono stesso della tua parola.

    (come se quello che avevi lasciato t’aspettasse ancora all’altro capo del mondo del viaggio […] ora che la voce che sembrava d’altri ti somiglia, un poco)

  2. 30 ottobre 2012 at 20:07

    ff, questa mi sembra una delle migliori, il tono che direi proustiano (o bertolucciano), come di chi scrive in uno spazio fra veglia e sogno, presente e passato, si combina molto efficacemente con la lingua infantile e irreale…l’ho preferita però alla lettura, nel video, nonostante le immagini assai belle, se ne perde un po’ la tenuità… l’avrei letta sottovoce o cmq più debolmente…

  3. Anna
    30 ottobre 2012 at 20:52

    Grazie, Francesco, adoro i Paysages, sono eccezionali.

  4. Lello Voce
    30 ottobre 2012 at 23:27

    tres bell’ assaje…

  5. francesco forlani
    31 ottobre 2012 at 10:01

    magistri cari merci bq effeffe

  6. véronique vergé
    31 ottobre 2012 at 11:12

    Francesco è il poeta della fuga, della partenza, del treno. La sua geografia non è immobile in un punto. E’ passione per il respiro, il sospeso, l’impronta.

  7. 31 ottobre 2012 at 13:21

    nella culla dei binari il battito del cuore si interseca a quello dei treni.
    ta-tan ta-tan…. tu-tun-tu -tun…
    nel viaggio scandendo i saliscendi di emozioni e di stazioni.
    fischi (gratuiti). bravo ff

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