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Indypendentemente (ma non da te)

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ASSOCIAZIONE CULTURALE INDYPENDENTEMENTE
progetto INDYMAPS

L’Associazione Culturale Indypendentemente è nata dall’intento di mettere in collegamento le realtà indipendenti dell’arte e della cultura, dalle scene teatrali alle librerie, dalle riviste letterarie e di opinione ai blog culturali, dagli editori alle associazioni. Per poter meglio conoscere e connettere tali realtà, Indypendentemente, ha deciso intraprenderne una mappatura, che troverà spazio nel sito internet www.indypendentemente.com alla pagina Indymaps
La mappatura non ha fini puramente conoscitivi, ma vuole costituire per Indypendentemente e per gli attori della sua rete un vero e proprio strumento di lavoro, attraverso cui cercare nuove forme di cooperazione e mettere in campo meccanismi virtuosi per una vera economia della cultura. Per fare tutto questo ci servono la vostra cooperazione e le vostre idee!

REFERENTE: Chiara Lasagni
iaia_l@hotmail.com

(1)
INDYRIZZARIO
Una lista ragionata, divisa per categorie, dei produttori di arte e cultura indypendenti in Italia. L’Indyrizzario conterrà tutti i nominativi e i contatti dei soggetti (in questo caso librerie indipendenti) che saranno inseriti nella rete di Indypendentemente.
Per questo, vi chiediamo innanzitutto di farci avere i VOSTRI DATI DI CONTATTO:

Nome della libreria:________________________________________
Nome del/dei titolari:______________________________________
Nomi dei principali collaboratori:____________________________
Indirizzo (Via, CAP, Città):___________________________________
Sito Web:_________________________________________________
Telefono: _________________________________________________
Fax:______________________________________________________
E-mail: ___________________________________________________
Skype: ___________________________________________________
Twitter:___________________________________________________
Facebook:________________________________________________
Altro:____________________________________________________
…corredati dal vostro LOGO IN FORMATO .JPG

Vorremmo che l’Indyrizzario si espandesse in maniera spontanea, partecipata e rizomatica. Per questo vi chiediamo di SUGGERIRCI ALMENO ALTRE TRE LIBRERIE INDIPENDENTI ITALIANE con cui siete in contatto o che considerate esempi signifcativi per la loro storia, le loro caratteristiche, le loro attività: saranno le prossime a cui rivolgeremo questa intervista.

(2)
INDYMAPS

Per disegnare una mappa bisogna viaggiare e conoscere genti: attraverso interviste, foto e filmati Indymaps disegnerà una cartografia degli indypendenti, attraverso le loro storie e le loro idee.
Ecco l’intervista:

(1) Ci parli della tua libreria? Presentazione, storia, caratteristiche sul territorio, criticità e anche dei
momenti belli tosti, se ti va.______________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
(2) Quando entri in una libreria (da lettore, cliente) cosa osservi? Che cosa attira la tua attenzione?
______________________________________________________________________________________
(3) Come definiresti oggi una libreria indipendente?
______________________________________________________________________________________
(4) Come vedi il futuro delle librerie indipendenti? Quali strategie devono adottare i librai
indipendenti per darsi un futuro?_________________________________________________________
______________________________________________________________________________________
(5) Consigliaci un libro: qual è il più significativo, il libro-simbolo della tua libreria? _____________
______________________________________________________________________________________
… a completare l’intervista INVIACI FOTO E FILMATI della tua libreria, con i suoi librai, i suoi
lettori, le sue attività.

(3)
INDYZIONARIO
Un dizionario in cui tutti i lemmi stanno sotto la lettera Y. Un lessico sentimental-fantastico delle parole dell’indypendenza scelte e commentati da indypendenti. Indymaps non si domanda solo chi siano gli indipendenti, ma vuole anche costruire una riflessione collettiva su cosa sia l’indipendenza nel campo di quella che potremmo definire l’economia della cultura. Per questo ci siamo immaginati l’Indyzionario, una raccolta delle parole dell’indipendenza, scelte e commentate da coloro che fanno parte della rete di Indypendentemente: “mare”, “anarchia”, condivisione”, “gatto”, “solitudine”, “bricolage”… e ogni parola che possa descrivere un pezzo di mondo indipendente.
Se lo desideri, PARTECIPA ALLA COSTRUZIONE DELL’INDYZIONARIO, inviandoci la tua parola preferita corredata da un breve lemma.

6 Commenti

  1. Che bello. L’epindymia è partita e sto cominciando a ricevere risposte, domande, commenti sulla mia posta elettronica.
    Visti i primi riscontri, voglio aggiungere una nota a questo articolo.

    Indymaps andrà a mappare tutti gli attori culturali che andranno a far parte della rete di Indypendentemente.
    Non si tratta quindi solamente di librerie, ma di case editrici, scene, trasmissioni radiofoniche, blog, scene teatrali e chi più ne ha più ne metta.

    L’intervista proposta in questa scheda è rivolta specificatamente ai librai. Si tratta semplicemente di un punto di partenza, che aveva peraltro già visto la luce proprio qui su Nazione Indiana come “Per una cartografia delle librerie indipendenti”, con un’intervista a me (libreria Il terzo luogo, Sarzana) ed una a Claudio Moretti della Marco Polo di Venezia.

    I librai sono solo una porzione della grande riserva degli Indypendenti. Se siete blogger, editori, se avete una rivista, una scuola di teatro, di scrittura, una galleria ecc. ecc. mandatemi i vostri contatti, scrivetemi qualcosa di voi e io avrò cura di inserirvi nell’Indirizzario (vd. http://indypendentemente.com/it/indymaps.html) e di darvi spazio nella nostra cartografia.

  2. Avevo scritto un lungo commento. Ma è scomparso. Mi accade sovente.

    Vorrei indicare una libreria a Milano: Il MONDO OFFESO. Ho trovato libri di poesia che cercavo. Ero incanta dall’insegna: piccola sagoma di un uomo vestito di nero – mi sembra- pioveva.
    Sono entrata e ho dimenticata la pioggia o la pioggia accompagnava la mia esplorazione.
    Una bella accoglienza. Si sente il mestiere vivere.

    A Napoli, ho cercato la libreria DANTES & DESCARTES. Ho visto l’insegna o forse l’ho sognato. Era chiusa. E’per me una leggenda.
    Ho libri di questa casa editrice.
    Mi ricordo anche un basso con tesori sotto una lampadina strana. Mi sentivo una pirata della lettura.

    Mi ricordo anche VOYELLES con i libri che fanno il viaggio tra Francia e Italia. Un mondo intimo, una librairia. Posso sentire lo scatto della porta che si apre. L’odore, la luce, i lettori vagabondi.

    Un mondo segreto e rassicurante in nostro mondo.

    • Grazie per le indicazioni e le bellissime descrizioni.
      Voyelles la conosciamo molto bene! è parte integrante della nostra associazione come Voyelles et Visions: metà libreria francese e metà galleriaa d’arte che accoglie le mostre organizzate da Indypendentemente.

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francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux