Balla che ti passa

Caro Silvio,

balla che ti passa…

Serge Gainsbourg e Jane Birkin: La décadanse.

*

Tourne-toi Silviò
Non
Contre moi
Non, pas comme ça

Et danse
La décadanse
Oui, c’est dur

Bouge tes reins
Lentement
Devant les miens

Reste là
Derrière moi
Balance
La décadanse

Que tes mains
Frôlent mes seins
Et mon cœur
Qui est le tien

Mon amour
De toujours
Patience
La décadanse

andrea inglese

Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ha pubblicato uno studio di teoria del romanzo L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e la raccolta di saggi La confusione è ancella della menzogna per l’editore digitale Quintadicopertina (2012). Ha scritto saggi di teoria e critica letteraria, due libri di prose per La Camera Verde (Prati / Pelouses, 2007 e Quando Kubrick inventò la fantascienza, 2011) e sette libri di poesia, l’ultimo dei quali, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, è apparso in edizione italiana (Italic Pequod, 2013), francese (NOUS, 2013) e inglese (Patrician Press, 2017). Nel 2016, ha pubblicato per Ponte alle Grazie il suo primo romanzo, Parigi è un desiderio (Premio Bridge 2017). Nella collana “Autoriale”, curata da Biagio Cepollaro, è uscita Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016 (Dot.Com Press, 2017). Ha curato l’antologia del poeta francese Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana. È nel comitato di redazione di alfabeta2. È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini. 

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  6 comments for “Balla che ti passa

  1. 28 novembre 2013 at 11:39

    on est tellement bien avec la decadanse . . .

  2. 28 novembre 2013 at 12:03

    è stato escluso dal club del delinquere autorizzato, troppo indiscreto, troppo tutto , troppo simpatico.
    Sua Eccellenza è caro agli Dei, non teme i brutti.

  3. 28 novembre 2013 at 12:29

    ci sono in circolazione ancora parecchie persone che non si mettono mai nei panni degli altri e si fanno sempre solo “gli affari propri”(nel significato più negativo dell’espressione),per festeggiare adeguatamente,e in modalità diuturna

    http://www.youtube.com/watch?v=tnWHcc0UL5o

  4. Ares
    28 novembre 2013 at 18:35

    Sarà, ma decade portando con se il vitalizio da parlamentare, anche in questo caso è lui che ce la canta e suona…

  5. véronique vergé
    28 novembre 2013 at 20:01

    Non sono Italiana e non mi piaceva Berlusconi per l’immagine che ha dato di un paese.
    Non era la verità.

    Non perdono la sua manera di sviare la giustizia, di prendere lo spazio dedicato alla scrittura per influenzare l’arte e i mezzi di informazione.
    Ma oggi è sconfitto. Non è bisogno di aggiungere
    qualcosa alla caduta di un uomo.

    Trovo infinitamente triste di vedere Berlusconi
    Il cognome di Berlusconi rappresentando l’Italia.
    Per me l’Italia è diversa.

    Berlusconi è ormai un uomo solo. L’Italia deve pensare al futuro e all’energia di chi ha lottato, quando Berlusconi era potente.

  6. 29 novembre 2013 at 11:30

    intanto prima di tutto dobbiamo svegliarci

    http://www.youtube.com/watch?v=irTzomigjcU

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