Avrei fatto la fine di Turing

di Franco Buffoni

Avrei fatto la fine di Alan Turing
O quella di Giovanni Sanfratello
In mano ai medici cattolici
Coi loro coma insulinici
E qualche elettroshock.
Perché era un piccolo borghese
Il mio padre amoroso
Non si sarebbe sporcato le mani.
Controllando l’impeto iniziale
Vòlto allo strangolamento
Del figlio degenerato,
Ai funzionari appositi
Avrebbe delegato
La difesa del suo onore.

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Alan Turing (1912-1954) matematico, logico e crittografo inglese, è uno dei padri dell’informatica. Decisivo fu il suo contributo nel decrittare i codici segreti nazisti. Morì suicida dopo essere stato sottoposto a castrazione chimica in quanto omosessuale.
Giovanni Sanfratello (1944) compagno di Aldo Braibanti (1922-2014), fu rapito dai famigliari nel 1964, internato in una clinica privata per malattie nervose a Modena, quindi in manicomio a Verona. “Curato” con elettroshock e coma insulinici – mentre Braibanti veniva condannato a nove anni di carcere per “plagio”, poi ridotti a due – Sanfratello venne ridotto allo stato vegetale.

francesca matteoni

Sono nata a Pistoia nel 1975. Curo laboratori di tarocchi intuitivi e poesia con persone di ogni età e racconto fiabe in varie occasioni da sempre. Insegno storia della magia e della medicina, religioni comparate e altri corsi presso alcune università americane a Firenze. Fra i miei libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Acquabuia (Aragno 2014). Ho pubblicato un romanzo, Tutti gli altri (Tunué, 2014). Ho curato libri collettivi ispirati al fiabesco e scrivo saggi su riviste cartacee e online, fra cui Nuovi Argomenti e L'Indiscreto. Della mia vita accademica, principalmente all'estero, si trovano articoli e questi libri: Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014) e, con il professor Owen Davies, Executing Magic in the Modern Era: Criminal Bodies and the Gallows in Popular Medicine (Palgrave, 2017). Insieme ad Azzurra D’Agostino ho curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, nata da un lavoro svolto in Sardegna. I miei ultimi libri sono il saggio Dal Matto al Mondo. Viaggio poetico nei tarocchi (effequ, 2019), il testo di poesia Libro di Hor con immagini di Ginevra Ballati (Vydia, 2019), e un mio saggio nel libro La scommessa psichedelica (Quodlibet 2020) a cura di Federico di Vita. A lunedì alterni mi si può ascoltare su Fangoradio, con la trasmissione Sàivu. Abito in periferia, vicino a un corso d'acqua, con un gatto. Il mio ripostiglio si trova qui: http://orso-polare.blogspot.com/ 

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  10 comments for “Avrei fatto la fine di Turing

  1. fab
    9 Gennaio 2015 at 10:47

    Commovente. Grazie Franco.

  2. daniele ventre
    9 Gennaio 2015 at 15:05

    Di come vincere una guerra contro i nazisti, solo per scoprire che si è combattuto in pro di un’altra variante di nazisti.

    • cristiana fischer
      9 Gennaio 2015 at 18:02

      è proprio così, sempre

  3. Andrea
    9 Gennaio 2015 at 17:14

    Sempre bello leggerti. La tua poesia è sempre un grande insegnamento di tenacia morale.

  4. véronique vergé
    9 Gennaio 2015 at 18:16

    Terribile. Si legge. Un cortocircuito.
    Leggo.
    Ma la mia mente è ancora inebetita.
    Sotto choc.

    La tua poesia resiste.

  5. 9 Gennaio 2015 at 22:06

    Grazie a tutti e in particolare a Francesca, che mi ha chiesto questa poesia per Nazione Indiana (dopo averla letta su Facebook). Poesia scritta ben prima dell’uscita del film. Uscirà a fine anno da Donzelli in un volume che si intitolerà proprio “Avrei fatto la fine di Turing”.

  6. 10 Gennaio 2015 at 12:23

    testimonianza, j’accuse, memoria, verità. non si può chiedere di più, c’è tutto.

  7. luino
    11 Gennaio 2015 at 09:07

    La scienza è sempre nelle mani di qualcuno: cattolici, nazisti, stalinisti ec…
    l’indignazione a senso unico è cattolicesimo!

  8. Marco Cavallaro
    11 Gennaio 2015 at 17:58

    “Avrei fatto”?
    Rebus sic stantibus, siamo ancora in tempo a farla quella fine…
    C’è solo da vedere quale maggioranza spadroneggerà in Europa nei prossimi decenni.
    A voi la scelta: i nostalgici del nazifasciocomunismo, i fanatici religiosi, gli ultrà di ogni “colore, sport e dottrina”, gli stregoni del Dio Mercato…
    L’ignoranza e l’indifferenza dei grandi numeri aprono pascoli sconfinati ai sopraddetti.
    I Turing là non avranno cittadinanza e tanti saluti.

  9. andrea
    14 Gennaio 2015 at 12:21

    luino scrive:

    “La scienza è sempre nelle mani di qualcuno: cattolici, nazisti, stalinisti ec…
    l’indignazione a senso unico è cattolicesimo!”

    che è evidentemente un rimprovero a Buffoni, come dire che egli è fazioso nel citare la religione cattolica.

    Usando un minimo di accortezza, si dovrebbe pensare che Buffoni sta parlando dell’Italia e del giudizio sull’orientamento sessuale. In questo contesto è realistico ritenere che le strutture di pensiero della religione cattolica – in particolare il ‘binarismo sessuale’ e l”eterosessismo’ che sono due tradizioni fondanti il nostro ordine sociale – costituiscano il sottofondo del sapere medico-psichiatrico-psicologico in Italia e delle prassi cliniche che ne derivano.

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