È vietato

di Fabio Pusterla

È vietato lordare le acque.
È vietato pescare di frodo.
È vietato portare di là
chi di là non deve andare:
mendicanti, malati, paure,
disperati di sventura.

Paghino alle dogane
pedaggio ai nostri ponti,
facciano i loro conti o
crepino a casa loro.
Son venuti da terre lontane
son venuti senza invito.

È vietato portare al dito
l’anello della pietà.

***

L’anello della pietà
lo abbiamo gettato nell’onda
è andato subito a fondo
un pesce se lo mangiò.

Il pesce che se lo è mangiato
fino al mare lo porta
lo porta fino alla morte
del mondo che abbiamo avuto.

Lo pesca un pescatore
sulla riva dell’altro mondo
fa un respiro profondo
e intanto ci guarda annegare.

Non ci sarà pietà
per chi pietà ha negato
l’acqua si chiuderà
tutto sarà sparito.

da: Ultimi cenni del custode delle acque (Carteggi Letterari, 2016)

francesca matteoni

Curo laboratori di poesia e fiabe per varie fasce d’età, insegno storia delle religioni e della magia presso alcune università americane di Firenze, conduco laboratori intuitivi sui tarocchi. Ho pubblicato questi libri di poesia: Artico (Crocetti 2005), Higgiugiuk la lappone nel X Quaderno Italiano di Poesia (Marcos y Marcos 2010), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa 2010), Appunti dal parco (Vydia, 2012); Nel sonno. Una caduta, un processo, un viaggio per mare (Zona, 2014); Acquabuia (Aragno 2014). Dal sito Fiabe sono nati questi due progetti da me curati: Di là dal bosco (Le voci della luna, 2012) e ‘Sorgenti che sanno’. Acque, specchi, incantesimi (La Biblioteca dei Libri Perduti, 2016), libri ispirati al fiabesco con contributi di vari autori. Sono presente nell’antologia di poesia-terapia: Scacciapensieri (Millegru, 2015) e in Ninniamo ((Millegru 2017). Ho all’attivo pubblicazioni accademiche tra cui il libro Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’Inghilterra moderna (Aras 2014). Tutti gli altri (Tunué 2014) è il mio primo romanzo. Insieme ad Azzurra D’Agostino ho curato l’antologia Un ponte gettato sul mare. Un’esperienza di poesia nei centri psichiatrici, nata da un lavoro svolto nell’oristanese fra il dicembre 2015 e il settembre 2016. Abito in un borgo delle colline pistoiesi. 

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  1 comment for “È vietato

  1. Tina
    17 Ottobre 2016 at 08:48

    Beh! Questo scritto crea parecchi interrogativi sapendo come è andata, in tempi lontani, l’aver accolto chi arrivava da lontano. Chi riuscirà ad avere, non pietà, ma la capacità di capire quale è la strada giusta da seguire non credo sia ancora nato. Buonismo e sentimentalismo fanno danni a tutti. Accoglienza dovuta? E dopo? Al lavoro egregio degli “accoglienti”, che siano volontari e/o forze dell’ordine, cosa segue? Squallore e indifferenza sono padroni della situazione. Sono felice di non dover essere io a stabilire le regole che DEVONO esserci ma, ripeto, quali?

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