Nomi

5 febbraio 2018
Pubblicato da

Paola SIlvia Dolci / Michaela D'Astuto, I processi di ingrandimento delle immaginidi Paola Silvia Dolci

 

i molti sessi dello sguardo

I.

p’tit caporal

i.
36 nodi di vento contrario
il mare è un toro meccanico
ho visto due delfini e una sirena
spaventosa

ii.
carte postale, île rousse
ogni mattina offro il caffè ai pesci
e pianto un seme di albicocca nella sabbia
stasera ti scrivo dalla rhumerie, brugal,
coi mori sotto i platani le cosce incollate
sono così disordinata che sospetto
mi gettino i libri fuoribordo

iii.
polipo o ragno dalle dita incerottate
sono impresentabile

*

II.
La cattedrale di S. Stefano, la Karntnerstrasse,
il teatro dell’opera, il pranzo al Naschmarkt.
Al museo quella donna1 raccontava del marito.
L’aveva sbattuta sul letto, strappato i vestiti
con un coltello l’aveva minacciata
i genitali, una puttana non li merita
– la scelta delle parole, Eva, la questione del merito.
La necessità di integrare il mio viaggio alla scrittura.

*

III.

i.
nora nella testa di torvald
l’eteronimo ha l’acqua nel cervello, annaffio
22 anni di scossoni incessanti

è terribile non poterli costringere ad amarmi

ii.
“anche le tombe muoiono”2, è vero?

iii.
resta inerte
torci i rami
riporta al centro

una lucertola parla in proverbi
a intere nazioni di vermi

*

IV.
la mia casa è affollata dalle tue ombre
che somigliano agli animali

una fredda serata fuori stagione
sono venuta a guardare il lago
anche se è buio
un film in due versi di Ashbery
“la sua testa chiusa a chiave nella mia
eravamo un’altalena”

*

V.
lo zucchero si è appiccicato al quaderno
torta e coca cola, una festa
la cima dell’empire state building tra le nuvole
il tavolino sempre ai piedi delle percussioni
la batteria è d’oro le bacchette celesti
non tengo mai il tempo sono impaziente e fuori
sopra central park
giove litiga con sua moglie, papà
make me rainbows3 gli arcobaleni
ci saranno nascosti al buio
gente che non ha mai messo il naso fuori
da chinatown, i topi nella metropolitana
i barboni escono per il caldo
e le bambine sanno che non devono toccare nessuno4
hanno gli occhi pieni di animali
forse vorrebbero farci ballare
in qualche modo
nella sala
tutti continuano a baciarsi

*

VI.
pub, doncaster: “triste, dolce, profondo (senza irritazione)”5

avevo seppellito il cane nel cimitero
il cane rabbioso
non sarebbe riuscito a penetrarla
raggiungeva l’orgasmo
solo con l’aggressione

Eva sparava tre quattro colpi a terra

*

VII.

i.
rileggiamo le fiabe di andersen
le femmine sono streghe con il labbro
sotto i piedi o principesse del temporale
nella foresta di ferro
beviamo l’acquavite dai teschi
un bagno nel mare del Nord con helen grund

ii.
questa notte è scesa dalla casa delle nevi perenni
nella bocca del fiordo volando su un drago
comparivano e scomparivano i lividi dal volto

*

VIII.
perdevo fango dai capezzoli
dal destro usciva un verme
poi si accartocciava

ci guardiamo negli occhi
sentiamo le foglie tremare
quando pensiamo alla morte

*

Eva Fabbri
Piacenza 8.12.1992 – Capraia 14.7.2014.
Caduta da una finestra.

*

Paola Silvia Dolci, I processi di ingrandimento delle immagini. Per un’antologia di poeti scomparsi, Salerno/Milano, Oèdipus, 2017, p. 39-48. Immagine di Michaela D’Astuto.

  1. P.F. Čierna 1967, artista slovacca. []
  2. R. Barthes, 1915-1980, saggista, critico letterario, linguista e semiologo francese []
  3. J. Williams, 1932, direttore d’orchestra e compositore statunitense. []
  4. K. Press, 1956, poetessa sudafricana. []
  5. R. Barthes, 1915-1980, saggista, critico letterario, linguista e semiologo francese []

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One Response to Nomi

  1. Paola Silvia Dolci il 5 febbraio 2018 alle 08:59

    grazie :)



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