Cervi Volanti (Passerini, Selan, Iannone)

 

 

Copertine dei Cervi Volanti (Passerini, Selan, Iannone)

 

Dopo Selected Love di Andrea Franzoni, tre altri titoli si aggiungono alla collana di scritture poetiche I Cervi Volanti, che curo insieme a Giuditta Chiaraluce all’interno del progetto Edizioni Volatili. Libri come laboratori, primi confronti, materie pensanti, montaggi e scavi attraverso la carta; libri senza profitto, in tiratura limitata (esoeditoria), evidenti nella loro invisibilità e indirizzati a chi saprà ospitarne l’implicita consegna; libri sfollati, col solo intento di essere vigilie per una geografia del dopo-diluvio, come ha scritto Marilina Ciaco in un suo recente articolo.

I tre titoli sono: Siluet di Nicola PasseriniNove di Carlo SelanPasifae di Francesco Iannone; ne pubblico qui alcune pagine. Le partiture visive e i segnalibri sono di Giuditta Chiaraluce, ad eccezione di Siluet, che è stato illustrato dall’autore.

 

NICOLA PASSERINI

Siluet

 

 

 

Nicola passerini nasce a fermo nel 1963. Negli anni ottanta e novanta pubblica poesie in alcune riviste – come Alias e Lettere dalla terra. In seguito solo autoproduzioni in pochi esemplari.

 

CARLO SELAN

Nove

 

 

 

Carlo Selan nasce a Udine nel 1996 e attualmente studia Italianistica presso l’Università degli Studi di Trieste (dove abita). È redattore delle riviste Digressioni, Charta Sporca e del sito letterario Poesia del nostro tempo. Alcune suoi versi sono apparsi nell’antologia Abitare la parola. Poeti italiani nati negli anni Novanta (Ladolfi, 2019) e in diverse riviste e testate online tra cui Nazione Indiana.  È stato selezionato come autore per l’edizione 2019 del Festival RicercaBo. È uno dei fondatori del collettivo artistico ZufZone.

FRANCESCO IANNONE

Pasifae

 

 

 

Francesco Iannone è nato a Salerno nel 1985. Ha pubblicato le raccolte Poesie della fame e della sete (Ladolfi, 2011), Pietra lavica (Aragno, 2016), la plaquette Le belve erranti (Nervi, 2019) e il romanzo Arruina (il Saggiatore, 2019).

 

4 Commenti

  1. Ovviamente il povero lettore (e per giunta: lettore povero, senza vergogna nel dirlo, visti i tempi) – soprattutto: non addetto ai lavori – cercando lumi nel buio editoriale e distributivo di certe scritture di ricerca, non ottenne risposta alcuna…

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Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, scrittore, regista, performer e redattore di «Nazione indiana». Ha co-diretto la “Trilogia dei viandanti” (2016-2020), presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su «L’indiscreto», «Doppiozero», «Antinomie», «Il Tascabile Treccani» e altri. Ha pubblicato La consegna delle braci(Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), La specie storta (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), L’Ufficio delle tenebre e il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita (Tlon Edizioni). Ha curato il progetto Ogni creatura è un popolo (NERO Editions)e per Argolibri, l’inchiesta letteraria La radice dell’inchiostro. La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la RaizissDe Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Con le sue opere ha partecipato a festival e spazi come Biennale Venezia College, Mostra internazionale del nuovo cinema, Rencontres internationales paris/berlin, Centrale Fies. È il vincitore di FONDO 2024 (Santarcangelo Festival), uno dei direttori artistici della festa “I fumi della fornace” e dei curatori del progetto “Edizioni volatili”. È laureato al Trinity College di Dublino e dottorando allo Iuav di Venezia.
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