La luna e i falò

di Marco D’Aponte e Marino Magliani

 

NdR: presentiamo alcune tavole dell’adattamento in graphic novel di “La luna e i falò” di Pavese, pubblicato in questi giorni da Tunué, a opera di Marino Magliani e Marco D’Aponte (che in passato hanno adattato, sempre per Tunué, anche “Sostiene Pereira” di Tabucchi); qui gli autori ne parlano.

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Scoprii così che ogni vallata era un marsupio di pietre e terra, di paesi e di parole e che io l’andavo abitando. Il fondovalle era il marsupio. Il marsupio era il fondovalle.

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Un topo in guerra. Su “Tapum” di Leo Ortolani

di Paolo Rigo
Non so dire se Tapum è stato il miglior graphic novel del 2025, ma senz’altro merita un posto d’onore nella grande tradizione narrativa italiana (e non solo) dedicata a quell’incomprensibile e, per certi versi, inaspettata assurdità che fu la Grande guerra.

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Romanzo olandese

di Guido Festinese
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Il vagabondo ferroviario e le isole che si vedono dalla Liguria

di Marino Magliani
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giacomo sartori
giacomo sartori
Sono agronomo, specializzato in scienza del suolo, e vivo a Parigi. Ho lavorato in vari paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e mi occupo da molti anni di suoli e paesaggi alpini, a cavallo tra ricerca e cartografie/inventari. Ho pubblicato alcune raccolte di racconti, tra le quali Autismi (Miraggi, 2018) e Altri animali (Exorma, 2019), la raccolta di poesie Mater amena (Arcipelago Itaca, 2019), e i romanzi Tritolo (il Saggiatore, 1999), Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), Sacrificio (Pequod, 2008; Italic, 2013), Cielo nero (Gaffi, 2011), Rogo (CartaCanta, 2015), Sono Dio (NN, 2016), Baco (Exorma, 2019) e Fisica delle separazioni (Exorma, 2022). Alcuni miei romanzi e testi brevi sono tradotti in francese, inglese, tedesco e olandese. Di recente è uscito Coltivare la natura (Kellermann, 2023), una raccolta di scritti sui rapporti tra agricoltura e ambiente, con prefazione di Carlo Petrini.
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