La fame non contempla la ragione

fotografia di Mariasole Ariot

di Mariasole Ariot

Mi auguro di incontrare qualcuno
davanti a casa o invece spero: nessuno?
Antonio Porta

 

Quando cade la pioggia dalla bocca e si fa nero il nero, si accumulano le uova dell’insetto che apre e scortica il becco di tre parti, una cosa morta il bianco ragionato un petalo appassito per dolore, e chiama un’incisione già decisa, la mia riconoscenza che non chiede se non vede, che vede il divisibile progetto, quando il tempo è temporale, temporeggia sulla preda per la vista del soggetto maculato, un bosco che non cresce sulla testa

La meta è una metà non fecondata

E cade e cade il vero della sera come scempio indecoroso, la pelle non cambiata di settembre, avere cento dita sulla fronte che premono sugli occhi e sugli intenti, di madre padre un figlio, di foglie mai innaffiate il già appassito, e spezza la giuntura della notte con il giorno, se l’alba è quando torna l’interiora, rigonfia l’alluvione come un fango che si addensa e mi calpesto, la voglia siderale di un futuro e di un presente, l’aiuola che noi ci costruiamo come un volto, e volta la mia faccia come un giorno 

Le pelle è questo urlare che mi sente

E gronda di grondaia la memoria delle tue parti interrotte, le sfere non mangiate del suo feto, un nitido fetore meridiano, ho il bianco della pillola incastrata nella gola che non scende, diventa l’autunnale del mio ventre stropicciato, tu vedi il mio sofferto se l’inverno ci dispera, se quando non si evade si accumula la gente, in questa è la mia assenza di una patria, la mia recrudescenza che mi spoglia, la foglia si è bucata come un corpo rimestato, dimentica lo spazio e il rampicante, dimentica lo stato delle cose, ricorda solo il gesto del terreno

Radicale è radice del mio fondo

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mariasole ariot
mariasole ariothttp://www.nazioneindiana.com
Mariasole Ariot ha pubblicato Essendo il dentro un fuori infinito, Elegia, opera vincitrice del Premio Montano 2021 sezione opera inedita (Anterem Edizioni, 2021), Anatomie della luce (Aragno Editore, collana I Domani - 2017), Simmetrie degli Spazi Vuoti (Arcipelago, collana ChapBook – 2013), poesie e prose in antologie italiane e straniere. Nell'ambito delle arti visuali, ha girato il cortometraggio "I'm a Swan" (2017) e "Dove urla il deserto" (2019) e partecipato a esposizioni collettive.  Aree di interesse: letteratura, sociologia, arti visuali, psicologia, filosofia. Per la saggistica prediligo l'originalità di pensiero e l'ideazione. In prosa e in poesia, forme di scrittura sperimentali e di ricerca. Cerco di rispondere a tutti, ma non sempre la risposta può essere garantita.
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