Articoli con tag ‘ prosa ’

Quando ti vengo a riprendere

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11 aprile 2017
Quando ti vengo a riprendere

di Francesco Borrasso

Sei qui, al mio fianco, nell’auto fa caldo, fuori un vento solido simula le onde, borbotta.

Mi restituisci il profilo, la pelle di porcellana, i capelli rossi che ti toccano le spalle quasi con disperazione. Il silenzio che c’è tra noi, adesso, è uguale ad un valico, il primo che...
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Malerba

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22 marzo 2017
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di Massimiliano Manganelli

Quando le sue opere giungono a essere raccolte in un Meridiano, in genere vuol dire che quel determinato autore è più o meno definitivamente canonizzato. Non assunto in un ideale paradiso della letteratura, sia chiaro, bensì molto più semplicemente (e nel rispetto dell’etimologia) acquisito in un canone:...
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Destino volle

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11 marzo 2017
Destino volle

di Gabriele Drago

Sono incastrato tra i corpi del mattino. Tengo il mento in alto per non alitare su questo sconosciuto che sto abbracciando come fosse mio padre, ma cedo fino ad appoggiare la mia guancia sulle sue spalle. Non si accorge del peso della mia testa.…


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Vita di Alice/3

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2 marzo 2017

di Francesca Fiorletta

Lara vendeva appartamenti.
Fin da quando era piccola, aveva sognato di lavorare in un’agenzia immobiliare.
Si lasciava inebriare dall’odore di vernice e spazi vuoti che traspira dalle pareti disadorne dei caseggiati in periferia, s’eccitava al cospetto dei cantieri aperti delle palazzine che si ergono, poco a poco, sull’affaccio...
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Il fantasma orizzontale

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27 febbraio 2017

di Anita Tania Giuga

«Il sistema familiare ha bisogno di ritrovare la pace, di chiudere le vicende in sospeso. L’onere passa ai nuovi arrivati, alle forze giovani del sistema, produce sintomi come i tuoi, segnali chiari e inconfutabili».

Alle due era finita la telefonata.…


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Vita di Alice/ 2

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17 febbraio 2017

di Francesca Fiorletta

Alice non sentiva mai il suono della sveglia.
A notte fonda, faceva sempre sogni molto intensi, popolati per lo più da regnanti antichi col mantello rosso e feste danzanti in discoteca, api operose e cavalier serventi, lumachine bianche e magia nera; tornavano a trovarla strani volti...
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La notte che viene

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14 febbraio 2017
La notte che viene

di Tristan Kron

Sono dentro.
Resto in piedi al centro della stanza, in ascolto. Mi accordo al rumore di fondo degli elettrodomestici in standby e del vento sottile tra le siepi e i rami degli alberi nel giardino sul retro.
Tutto è perfetto, è sempre perfetto.…


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Essendo il dentro un fuori infinito #11

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8 febbraio 2017
Essendo il dentro un fuori infinito #11

di Mariasole Ariot

Il signor guantini ha una sedia al posto del corpo, si muove piano, la lentezza delle lumache con il guscio. Le mani ricoperte di cotone bianco, i piedi fasciati, gli zoccoli color fumo : potrebbe incollarsi ovunque, negli ovunque dei territori, diventare territorio per gli altri : gli oggetti, le...
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da Le storie del pavimento

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14 novembre 2016

29.09.2015

Paolino, dal letto, si scavava un rifugio nella materia densissima del buio, spingendosi a fondo tra i suoi spessori, come tra le pieghe membranacee di un corpo gigante, immenso...
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Miti Moderni/20: ipocondria

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28 settembre 2016
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di Francesca Fiorletta

I put a spell on you. 
I turni di lavoro non esistono.
Punta la sveglia alle 7:45 per aspettare una telefonata, il cellulare tra le coperte; lo schermo nel buio è troppo luminoso, posticipa il trillo di dieci minuti.…


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Breve memoriale di un condannato al patibolo

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23 agosto 2016

di Fabio Rea

Salire al patibolo e sentire il tuo odore che marcisce sottoterra. Un condannato a morte è un poeta, scalino, dopo scalino, con le tue ombre e i tuoi fantasmi che stavolta hanno vinto, ti stringono i polsi, ti segano la pelle, bruciano sotto le tue ferite.…


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Miti Moderni/19: ritorni

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16 agosto 2016
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di Francesca Fiorletta

Il mare era calmissimo, agitato.
Le nuvole alte nel cielo, pesanti, si aprivano su un pomeriggio assolato di fine estate.
Nelle orecchie il mugolio delle cicale, l’abbaiare dei gatti in calore dentro i vicoli deserti del centro storico, le terrazze di vetro, abbandonate, coi panni stesi...
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Educazione sentimentale dell’indiano: Memorie di una maitresse americana

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15 agosto 2016
Educazione sentimentale dell’indiano: Memorie di una maitresse americana

di Mariasole Ariot

Tutto si svolgeva alla luce del sole
N. Kimball

Nella casa senza tetto non c’erano libri. Solo una vecchia enciclopedia tagliata al centro da mio padre per nasconderci monete preziose arrivate dall’America : era il nostro tesoro , un tesoro come un porcile, uno scavo tra le parole per riporci...
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Miti moderni/18: Visite di cortesia

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2 agosto 2016
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di Francesca Fiorletta

Separa i fiori dall’armadio, la vita scorre come un filtro d’immagini. Leggi le stelle, parla alle nuvole: segui i consigli del buon vicinato.
Ogni notte è una tappa, una scalinata bolognese, su cui baciarsi piano, toccarsi bene sotto i vestiti, e poi sparire piano, sopra un...
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Modello Butterfly

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20 luglio 2016

di Noemi De Lisi

Non aveva dormito per tutta la notte ma aveva comunque deciso di rimanere sdraiato sul letto, immobile. Quando finalmente sentì la porta d’ingresso chiudersi, accese l’abat-jour sul comodino, si alzò e guardò il cellulare: erano le 8:00.…


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I passeggeri invisibili

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19 luglio 2016

di Jacopo La Forgia

I sogni esagerano sempre.

La notte prima ho sognato la capitale di uno stato molto povero, e la guerra civile. I combattenti arrivavano a mangiarsi a vicenda, per quanto si odiavano, o per altre motivazioni che non conosco.…


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Ho ucciso l’Anticristo

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16 luglio 2016
Ho ucciso l’Anticristo

di Matteo Pascoletti

Quando Luciano decise di rubarmi i pensieri avevo diciotto anni e lui quaranta. In paese l’ammiravano tutti perché faceva il chirurgo, ma siccome non poteva aprirmi la testa e prendermi i pensieri dal cervello, trovò un’altra via. Eravamo poveri, così una domenica mattina andò al campo, da mio padre,...
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Phyla – invertebrati

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8 luglio 2016
Phyla – invertebrati

di Mariasole Ariot

 

Sono nata da un’assenza. I volti appesi alle pareti grondano sulle cose, spargono dolore sui movimenti, zittiscono. Di questo silenzio non ci diciamo che millenni, piccoli rimasugli di terra nelle bocche che occludono il passaggio : chinàti a raccoglierci non facciamo ombra, siamo come mantidi dello stesso sesso che sputano...
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Altre notizie su Nuvola

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3 luglio 2016

di Damiano Sinfonico

Una volta Nuvola andò a Cuneo a cercare dei poeti. Gli dissero che non ce n’erano, si erano trasferiti a Milano. Però in provincia ne era rimasto uno, un mezzo poeta, perché scriveva prose.…


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Carlo ​Bordini al ​Teatroinscatola, ​per Nat​halie Quintane || blitzvorlesungen / gammm

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26 maggio 2016

|| 2006—2016 || BLITZVORLESUNGEN

PER I PRIMI DIECI (e i prossimi cento) ANNI DI
GAMMM

BLITZVORLESUNGEN = letture lampo _ in un numero imprecisato di date

SESTA DATA :
sabato 28 maggio 2016, alle ore 18:00...
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.agone agonia.

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3 marzo 2016

di Gianluca Garrapa

Lingue 2

no preoccupa tu gentile e bravo
uomo va solo con donna
io amo te come amico
no come donna                (scusa)
(adesso sei arrabbiato)
in mio paese queste cose
taglia gola no arrabbiato io
no capisci non vuole
così   ...
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Marosia Castaldi

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2 febbraio 2016
Marosia Castaldi  
world copyright Giovanni Giovannetti/effigie

di Viviana Scarinci

 

Credevi davvero che la mia vita si svolgesse tutta sopra quella sedia insieme a mia madre alla sua amica e alle due vecchiette? Io sono quello che sono per tutte le battaglie che ho combattuto e per tutti i risultati che ho ottenuto.


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Istanbul Pamuk

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23 gennaio 2016
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di Francesca Fiorletta

Quando si legge un libro, bisogna farlo in silenzio.

Solitamente, quando leggo un libro, parto dall’analisi delle sue singole componenti, il linguaggio, lo stile, l’andamento ritmico, le suggestioni, poi al limite anche la trama, i personaggi, l’atmosfera, la tenuta finale; cerco di indagarlo per bene nel suo...
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Il tuffatore

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2 gennaio 2016

di Jacopo La Forgia

Procul recedant somnia,

Et noctium phantasmata

Cara Alice,

 

oggi è il 7 ottobre e sono seduto in un bar di Venezia. Davanti a me ho il ponte dell’Accademia. L’ultima ora l’ho trascorsa a pensare al prisma che hai tatuato sull’avambraccio.…


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Tre testi da “Spazio di Destot” (2004 – 2011)

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14 dicembre 2015
Fabio Teti, Spazio di Destot

di Fabio Teti

da: disfazione (romanzo medusa)

cosa che istanti, sul specchi labbra, imploso cola che roce, che sarà. il resta la lingua poi sangue di rosso che lama, ancora. e la leccare ancora. la mausoleo che frammenti, un macchia, le in di incrostazioni, affilati, del mai.…


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di fantasmi e stasi. transizioni.

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23 novembre 2015

di Gianluca Garrapa

su questa mano stretta attorno all’aria della mattina. non c’è la compatita morte di chi avete ucciso. i morti uccidono i vivi e poi li chiamano suicidi. sboccia nella loro mente come un vaso di ceramica la cattiveria alimentata dalla cultura dei libri.…


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