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IL PROBLEMA DELLA VITA

Andrea Inglese

Siamo tutti molto preoccupati
ormai. È difficile vederci chiaro
dietro questa coltre di preoccupazioni.
Lo si vede da come camminiamo,
masticando a vuoto, gli occhi a seguire
i contorcimenti dei pensieri, le dita
che si piegano o si allungano,
scandendo i calcoli.

Ci sono cani in giro senza museruola
che possono farti a brandelli un polpaccio.
Ci sono idraulici che ti scassano il pavimento,
e poi spariscono. C’è il caldo
che ti fa sudare proprio
dietro la nuca. Non sai ancora
se è meglio il nuovo o l’usato.

Se all’improvviso perdi sangue
in un luogo isolato
il cellulare può essere spento.
A quest’ora non sai neppure
dove lei sia esattamente
e con chi dorma stasera.
Ti impensierisce anche il porcospino
trovato di notte sul prato:
vedergli il muso è un’impresa,
se stai zitto lui sta fermo, se lo tocchi
schiaccia la testa a terra e fa scudo,
quando finalmente lo rovesci
di lato con la scarpa nella mano
ecco che diventa un palla di spine
perfetta e senza organi.

A forza di vedere polizieschi
mi convinco che il vero problema della vita
sta nel sopravvivere ad un inseguitore
armato. Bisogna riuscire a seminarlo,
salendo senza esitazione
sulla scala antincendio. E mai
voltarsi indietro.
Mai osservare
le crepe di vernice sul corrimano.

1 commento

  1. . Il lutto 2

    Deserta casa attesa del rimosso,
    ma che l’immobile spazio della vista
    possa farsi maremoto e cancroregina
    non lo temo.
    Bello il poco confuso al dentro
    acuminato duomo in pietra, costruito;
    bello che crolli e che ritorni
    con l’abside intarsiato di macerie,
    sotto il sole del mezzo settembre.

    Anche una parola sola
    e io sarò salvato, ma non un corpo
    da cui si tenda il suono
    perché così io potrò essere salvato:

    nuovamente

    riposto al centro del labirinto.

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andrea inglese
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Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Il rumore è il messaggio, Diaforia, 2023 (Premio Pagliarani 2024). Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Stralunati, Italo Svevo, 2022. Storie di un secolo ulteriore, DeriveApprodi, 2024. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato i volumi collettivi Teoria & poesia, Biblion, 2018 e Maestri Contro. Brioschi, Guglielmi, Rossi-Landi, Biblion, 2024. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.
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