franz krauspenhaar

L’anima mia è morta per colpa tua

 

di Alessio Arena

Siamo come l’erba dei tetti,
Che secca prima di crescere.

(Salmo.129)

Scivola quel jeans, ma che donna sei,
battiti nel cuore, non l’avevi fatto mai.

(Raffaello -il cantante)

Dopo mangiato ho preso il numero di Enzo il farmacista per chiedergli il fatto del test.… Leggi il resto »

Cinque minuti

 

di Sabrina Campolongo

Cinque minuti.
Cinque minuti persi, realizzò Davide, sostenendosi con una mano contro lo stipite della porta del bar. Sospeso a fissare il cronografo al suo polso, quasi che chiamando a testimonianza il suo fiato corto e le gambe stanche potesse convincerlo a rettificare la sua posizione.… Leggi il resto »

che lega, ancora

 

di Serena Granatelli

Si siede il doppio
riporto la toppa
di un’anticamera
[disidratata] e scanzo allo scoperto
un sogno di vergogna;
ho tradito il dato
bruto al confronto
diretto ti ho dato
di petto il mio buco
telato, svelato sul ciglio
da un fanatico compositore.… Leggi il resto »

Da: Sposa del vento

 

di Roberto Rossi Testa

III.

Non basta una lezione
a diventar piloti.
Pure dopo una sola
lezione mi fu imposto
di montar su un aereo
e volare da solo
fino ad un promontorio
che si stagliava là
oltre un braccio di mare,
per poi fare ritorno.… Leggi il resto »

Un viaggio con Francis Bacon # 5 (13 pictures of an exhibition)

 

di Franz Krauspenhaar

1. Mi sveglio alle tre dopo aver sognato di essermi perso in un documentario che parlava di me… A un tratto, un tipo ambiguo che mi offriva delle pillole per dormire accende un grande televisore al plasma nel quale trasmettono un documentario su Bacon; dell’artista nessuna traccia, solo la mia voce off che racconta della sua arte, e la visione di quadri astratti uno più improbabile dell’altro, dai colori pastello, che scorrono uno dopo l’altro a una velocità pazzesca.… Leggi il resto »

Monsanto, Portugal

 

di Cristina Babino

Monsanto è un lembo sperduto e antico del Portogallo centrale, nella regione interna di Beira Baixa. Nel 1938 il regime fascista, col suo vacuo primatismo da propaganda, coniò per esso la definizione di villaggio più portoghese del Portogallo, motto che occhieggia tutt’ora nei dépliant turistici e sui cartelli stradali.… Leggi il resto »

Da: Esercizi del rischio

 

di Nicola Ponzio

Esiti, – dove si ostinano parole
e resistenza.
Rotoli in preda al silicio,
tra segni elettronici persi
nel vuoto del web.

Ora insisti
sui versi, – ti avviti
sugli input, desisti…
Se nel monitor vibrano impulsi vitali
o già morti, – dati al ritmo di bit … Leggi il resto »

Autogrill emigrazione

 

di Christian Raimo

Avete presente Pasquale Ametrano? L’emigrato lucano, praticamente muto, che in Bianco, rosso e Verdone torna dalla Germania per votare in Italia e percorre l’intera penisola autostradale, facendo sosta autogrill per autogrill, per mangiare, pisciare, comprare montagne di roba, e a ogni tappa viene derubato di qualcosa: le borchie, l’autoradio, alla fine direttamente la macchina con valigie e tutto?… Leggi il resto »

Quegli occhi

 

di Marco Calzolari

Ci misi dieci minuti a scegliere il lettino. La trascinavo per la mano, e lei si era tolta le scarpe perché sulla sabbia le si piantavano i tacchi. Passai il Bagno Milano, il Riviera e il Romeo. C’era poca gente, ma troppa luce.… Leggi il resto »

Il sogno del nomade. Appunti dalla terra estrema.

di Francesca Matteoni

“In una certa stagione della nostra vita, noi siamo
soliti considerare ogni pezzo di terra come possibile luogo
di dimora”.
HENRY D. THOREAU

“Per quale diavolo di motivo volete tornare là? Non è che
un vecchio autobus”.
BUTCH KILLIAN, uno dei cacciatori d’alce che trovò il
corpo di Chris McCandless a Stampede Trail, in Alaska nel
Settembre 1992
 

ricordare la propria ignoranza

Quando tra il 1845 ed il 1847 il filosofo americano Henry David Thoreau si trasferì a vivere in una capanna nei boschi presso il lago Walden nel Massachussetts, non lontano dalla sua città natale, non compiva una fuga dalla civiltà moderna, ma, parafrasandolo, “recuperava la sua ignoranza” – seguiva un’attitudine primigenia nell’uomo di scoperta e indagine del mondo, che viene inesorabilmente repressa dall’aderenza a modelli prestabiliti (il lavoro, la famiglia, la reputazione) con l’età adulta.… Leggi il resto »

Un viaggio con Francis Bacon # 2

 

di Franz Krauspenhaar

Per vincere la stanchezza provata per l’opera compiuta si consiglia di donarsi con pieno disinteresse ad altre arti. Dopo un lungo periodo di infatuazione per la musica, e senza aver imparato a suonare nulla più del glorioso campanello di casa, ho da qualche anno trovato il mio asessuato riposo del guerriero nella pittura.… Leggi il resto »

Un viaggio con Francis Bacon # 1

 

di Franz Krauspenhaar

La prima volta che vidi un quadro di Bacon dal vivo fu a Palazzo Reale, in una grande mostra sul ritratto curata da Flavio Caroli. Stavo nella sala guardando un bellissimo ritratto di Alberto Donghi, un pittore che trovo affascinante e soprattutto inquietante per induzione, come sono affascinanti in tale modo certe belle donne che però non vogliono particolarmente colpirti col loro charme.… Leggi il resto »

La città dell’entusiasmo e l’arte dello snooker

 

di Michele Riccardi

Fece scalpore lo scorso dicembre l’abbandono del tavolo da biliardo di uno dei più grandi giocatori di snooker di tutti i tempi, Ronnie O’Sullivan, durante i quarti di finale del campionato britannico. O’Sullivan si alza dalla sedia, passa il gesso sul cuoietto, va a stringere la mano ad arbitro ed avversario e si avvia negli spogliatoi, bofonchiando: “I had enough of it, mate”.… Leggi il resto »

Inocenza e realtà

 

di Fabio Franzin

(Innocenza e realtà) Nel dialetto Veneto-Trevigiano dell’Opitergino-Mottense

(a mio figlio Jacopo)

‘A paròea “mort”

E cussì, cussìta, fra noàntri
dó te ‘à tocà pròpio de dirla
par primo a tì chea paròea… Leggi il resto »

Ridateci le bambine

di Valter Binaghi

“Quando mia figlia andò all’asilo, venne chiesto alle mamme di cucinare una torta e di cucire un costume da angelo. – Non so cucire: magari posso darvi una mano a scrivere la storia, no? – No. Il primo lavoretto di mia figlia fu un guantone da forno, per me”.… Leggi il resto »

Autoscuola

di Franz Krauspenhaar

Gira a sinistra e poi vai a destra, frena,
e avanti bello spedito e all’incrocio
fermati; e poi vai ancora, sali prudente,
e attento, e vai, e spingi, e accelera.… Leggi il resto »