giacomo sartori

Dopo internet: intervista a Giovanni Agnoloni

 Marino Magliani intervista Giovanni Agnoloni a proposito del suo romanzo “L’ultimo angolo di mondo finito” (Galaad, 2017)

MM La prima cosa che salta alla mente, leggendo il tuo “L’ultimo angolo di mondo finito” è che, pur appartenendo a una trilogia, e pur basandosi su un evento epocale, ma senza ripetere alla nausea cosa è successo, l’autore mette il lettore nelle condizioni di acquisire quasi con naturalezza il dato più importante della narrazione, il crollo di internet, tra il 2025 e il 2029, in gran parte del mondo occidentale.… Leggi il resto »

Arginare l’odio

di Valeria Rosini

Dirò prima di tutto che il libro di Monica Romano “Trans, storie di ragazze XY” (Mursia, 2015, 13 €) è leggibilissimo, scritto con un linguaggio semplice ed immediato, adatto anche per gli adolescenti, per i quali sarebbe una lettura importantissima.… Leggi il resto »

L’autore a se stesso

di Giuseppe Felice Matteo Givanni (con un commento di Roberto Antolini)

 

 

L’è za na sfilza d’ani, che ‘l refles

D’esser prest vechio* m’avea fat desmeter     [*si legga: vecio]

Dal far versi ‘n la lengua del paes

E pena ‘n carta per esnsim de meter;

Perché quel che ‘ntum zovem no rencres,

Un vechio no se pol mai comprometer,

Che se ‘l lo fa, e orevesi, e saltori

A sentirlo no i diga: oh mat Bidori!… Leggi il resto »

La ricerca del legname

quella che segue è l’introduzione di Marino Magliani (intitolata “Il topografico”) alla graphic novel che ha realizzato assieme all’illustratore Marco D’Aponte, pubblicata recentemente da Tunué; seguono, come assaggio, quattro tavole del libro

A volte gli oggetti e i personaggi dei libri che traduciamo finiscono per popolare i nostri stessi racconti.… Leggi il resto »

L’esecuzione di mia madre

di Giacomo Sartori

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Qualche mese fa ho ammazzato mia madre. Mai più avrei immaginato che avrei potuto freddare qualcuno a bruciapelo, e tanto meno mia madre, però l’ho fatto. Non ho agito da solo, ma insomma l’ho fatta fuori.

Urlo grafico

di Marino Magliani (con una intervista a Fabrizio Piumatto)

 

A Fabrizio Piumatto a volte scappa il tentativo di raccontare il nostro tempo attraverso una serie di segni. Qui di seguito propongo una scelta di tavole da quello che l’autore chiama Urlo Grafico.… Leggi il resto »

Le assenze di Enrico De Vivo

di Marino Magliani

Ho un file, da buon ligure ogni volta lo riciclo, si intitola Assenze, non ricordo da quale racconto o sottititolo provenga. Mi dico lo sapevi che prima o poi veniva a taglio. In effetti, se devo trovare un titolo a questo romanzo di Enrico De Vivo, Poche parole che non ricordo più (Exorma, 2017), uno migliore non potevo trovarlo.… Leggi il resto »

Gli iceberg di Daniele Rielli (ed un Südtirol che sfugge)

di Roberto Antolini

La copertina in un bel grigio metallico reca la fotografia di un iceberg che s’innalza incombente da acque altrettanto metalliche, e il titolo suona “Storie dal mondo nuovo”. La confezione Adelphi centra perfettamente la comunicazione del contenuto del secondo libro pubblicato da Daniele Rielli (il primo era il romanzo “Lascia stare la gallina”, Bompiani 2015).… Leggi il resto »

Intervista a Michele Toniolo

Marino Magliani intervista Michele Toniolo, a proposito del suo “La solitudine dell’immaginazione” (Galaad)

Si può vivere nel Nord Europa, sulla costa, più o meno da soli, si può farlo trascorrendo le giornate a trafficare con le parole e a passeggiare tra dune e riva, ma senza mica capire bene bene cosa si sta facendo.… Leggi il resto »

Scrivere per dare udienza ai fantasmi

di Vincenzo Pardini

L’amico Giacomo Sartori mi ha invitato a scrivere qualcosa sul mio libro, che sta per uscire da il Saggiatore: Grande secolo d’oro e di dolore. Lo faccio volentieri sia per Giacomo sia per gli amici di questo giornale che più volte mi ha ospitato e sostenuto.… Leggi il resto »

Sulle tracce di Belgrano in Liguria

di Marino Magliani

Tanto tempo fa, con una certa regolarità, mi capitava di frequentare un bar alla Spianata di Borgo Peri che assomigliava a quei locali della California, anche se io in California non c’ero mai stato. La vetrata dava sulle palme, e là sotto c’era il mare che faceva rabbrividire l’aria e le cose della riva.… Leggi il resto »

I Cimbri dell’Altipiano di Asiago

di Roberto Antolini

 

 

Zimbarn

Si calcola che fossero circa 20.000 le ‘anime’ che parlavano cimbro alle soglie dell’età moderna, nel Cinque- Seicento, distribuite intorno ad Asiago, in una zona pre-alpina che si allargava su territori delle attuali province di Trento, Vicenza e Verona.… Leggi il resto »

Un’intervista a Lisa Ginzburg

Lisa Ginzburg risponde a Giacomo Sartori

 

GS “Per Amore” si ispira a una tua vicenda personale, ma poi molti elementi sono di invenzione, mi dicevi. Mi piacerebbe sapere con quali criteri, se  ci sono, e se ti va ti rispondere, hai rispettato la “verità dei fatti”, e dove invece te ne sei allontanata.… Leggi il resto »

mater (# 12)

di Giacomo Sartori

Volevo dirti

volevo dirti che

il libro su dio

vendicchia benino

anche se certo

la critica latita

(i clerici delle lettere

son così ligi

ai riti prestabiliti

così disattenti

così asserviti!)

mater (# 11)

di Giacomo Sartori

Al maestro dicevo

al maestro dicevo

ch’eri sempre fuori

sempre fuori

di giorno e di notte

(soprattutto la notte)

fuori con la pelliccia

fuori con i rossetti

Insegnare: la relazione innanzitutto

di Giovanni Accardo

Non c’è apprendimento significativo senza coinvolgimento emotivo degli studenti ed esso sarà tanto più facile quanto più l’insegnante sarà sentito dagli studenti appassionato e vicino a loro. Questo ovviamente non significa rinunciare alla naturale asimmetria che c’è in ogni processo di apprendimento, dove chi insegna ha più sapere ed esperienza di chi impara.… Leggi il resto »