ornella tajani

351 articoli scritti
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.

Mots-clés__Mostri

di Carla Burdese
Dormo in incognito / per non farmi riconoscere dagli incubi.

“Io ero il milanese”: Lorenzo S. e l’inutilità del carcere

di Daniele Ruini
Se ci venisse data una bacchetta magica per poter cambiare qualcosa del mondo in cui in viviamo, che cosa sceglieremmo? Per quanto mi riguarda, una delle prime cose sarebbe questa: basta carcere.

Mots-clés__Lacrime

di Nadia Liberati
Inutilmente stendo le braccia verso di lei la mattina quando mi desto dai miei sogni angosciosi, inutilmente la notte la cerco nel mio letto

Torna il MarosiFestival di Stromboli

Dal 29 agosto al 4 settembre si terrà la IV edizione del MarosiFestival di arte performativa multidisciplinare

Chez Proust: un podcast tra le intermittenze del cuore

di Daniele Ruini
Chez Proust, strutturato in 10 puntate, è stato pensato per accompagnare la versione in audiolibro della Recherche prodotta dalla stessa Emons

Visita alla Maison Jean Cocteau

di Ornella Tajani
Si capisce così perché Cocteau vi si fosse stabilito, facendo del luogo un rifugio intimo più che un salotto mondano, e perché, quando lo scoprì, disse di aver finalmente trovato «un cadre», una cornice serena e un po’ magica in cui vivere e lavorare.

Nell’entroterra kenyota

di Nick Casini
L’auto è una Suzuki Jimny degli anni Settanta senza cinture di sicurezza e con due panche di legno al posto dei sedili posteriori. Viaggia lanciata verso l’entroterra kenyota, mentre Malindi è già una dozzina di chilometri alle nostre spalle, oltre una coltre di polvere

Elogio del calciatore violento: Boban, Cantona, Zidane

di Daniele Ruini
Tre immagini divenute iconiche, tre momenti in cui tre grandi giocatori hanno, per così dire, rotto gli schemi, finendo al centro dell’attenzione non per meriti sportivi quanto per demeriti comportamentali

Mots-clés__Vento

di Mariasole Ariot
Il mot-clé di agosto è: Vento - Pj Harvey, Franco Piavoli, Emily Dickinson