ornella tajani

357 articoli scritti
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.

Mots-clés__Fontana

di Marcello Benazzo
Clof, clop, cloch,/cloffete,/cloppete,/clocchete,/chchch…./È giù/nel cortile/la povera/fontana/malata

Mots-clés__Condoglianze

di Daniele Ruini
Quando faccio cadere con un tintinnio/quattro cubetti di ghiaccio in un bicchiere,/e aggiungo tre parti di gin, una fetta di limone,/e ci vuoto un quarto di tonica/in spumeggianti fiotti finché ricopre/ogni cosa sino all’orlo,/levo il tutto in un privato brindisi:/Egli dedicò tutta la sua vita agli altri.

Le poesie giovanili di James Joyce

È appena uscito per Castelvecchi "Musica da camera", raccolta di poesie giovanili di James Joyce, a cura di Andrea Carloni, in edizione con testo a fronte e postfazione di Enrico Terrinoni

Mots-clés__Pasolini

di Giulia Scuro
Mot-clé___Pasolini

Sulla scrittura «plate» di Annie Ernaux

di Ornella Tajani
Sono rimasta colpita dalle critiche mosse alla scrittura «plate» di Annie Ernaux all’indomani del Nobel, come se tale scrittura fosse in fondo facile, non letteraria

Daniel Mendelsohn, versatile come Ulisse

di Giuseppe Merlino
Daniel Mendelsohn, come Ulisse, uno dei suoi personaggi prediletti, è “versatile”, polytropos in greco antico. È un grecista, studioso dei poemi omerici, dell’Odissea soprattutto, il più romanzesco dei due poemi; è un appassionato di teoria letteraria, ed è un narratore avvincente

Mots-clés__Mostri

di Carla Burdese
Dormo in incognito / per non farmi riconoscere dagli incubi.

“Io ero il milanese”: Lorenzo S. e l’inutilità del carcere

di Daniele Ruini
Se ci venisse data una bacchetta magica per poter cambiare qualcosa del mondo in cui in viviamo, che cosa sceglieremmo? Per quanto mi riguarda, una delle prime cose sarebbe questa: basta carcere.

Mots-clés__Lacrime

di Nadia Liberati
Inutilmente stendo le braccia verso di lei la mattina quando mi desto dai miei sogni angosciosi, inutilmente la notte la cerco nel mio letto