Giovanni
Nurra
(2 agosto 1980)
(Aride)
feci
di vacca
sgranate
tra tumuli
arcigni
di pietre
narranti
la storia:
la guerra raggiunge la pace
: grugniscono i porci
e ignorano i segni di un’alba
col taglio già pronto
a festa di sangue
E mosche e formiche distratte
e sibili folti eruttano foglie, cispose
Un marcio colore
dipinge
,
ristagna.
Natàlia
Ero una donna
(2 agosto 1980)
Ero una donna,
camminavo per strada:
pesanti i sacchi della spesa,
scendevo le scale della stazione.
Tornavo all’odore dei miei panni,
ero una donna
con la spesa per la cena.
Sono brandelli di carne
nello scoppio di un odio senza nome:
– lo chiamano ideale … ma io non ho più avuto amore –
Tumuli di pianto
e fiori secchi
nel silenzio delle fosse
senza più dolore:
solo memorie
e vili vivi,
nel canto delle foglie
un autunno perenne.














