di Mario Di Carlo
Il Regolamento per il coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni, approvato il 22 giugno 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 agosto, arriva dopo la sentenza del TAR Lazio 7076 del 17 luglio 2009 e nel mezzo delle polemiche e discussioni che ne sono seguite.
Un semplice dato cronologico porta ad escludere che il regolamento possa avere preso in considerazione la sentenza: il regolamento è stato approvato in giugno e la sentenza è stata depositata in luglio.
Il Regolamento tuttavia si occupa anche della valutazione collegata all’insegnamento della religione cattolica (IRC) in più punti, limitandosi ad una ricognizione della disciplina vigente prima delle ordinanze impugnate dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e da questo dichiarate illegittime.
Il Regolamento non riporta nessuna delle norme dichiarate illegittime con la sentenza 7076/2009.
Le ordinanze impugnate recitavano “I docenti che svolgono l’insegnamento della religione cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento”.
Analoga posizione compete, in sede di attribuzione del credito scolastico, ai docenti delle attività didattiche e formative alternative all’insegnamento della religione cattolica, limitatamente agli alunni che abbiano seguito le attività medesime.













