Oggi si parla sempre di più di lavoro precario e di conseguente incertezza delle condizioni materiali di vita. Si parla anche di indebolimento, di ritiro dello stato sociale. Ma le analisi svolte sulle politiche neoliberiste, di cui gli USA sono il primo e più influente laboratorio, mostrano piuttosto un mutamento di funzione dello stato che una sua semplice latitanza. Lo stato ritorna, ma per gestire la criminalizzazione della miseria fisica e psichica delle persone. La “guerra globale” verso i possibili nemici esterni si accompagna ad una guerra verso i nemici interni: eserciti sempre crescenti di perdenti ed esclusi, che bisogna letteralmente “rendere invisibili”. A. I.
di Danilo Zolo
Gli Stati occidentali mostrano i muscoli quando si tratta di imporre ai cittadini le regole di un ordine pubblico sempre più rigido.


di Gianni Biondillo
