di Sergio Nazzaro

Le mani del killer: l’omicidio Fortugno, ha fatto riscoprire all’Italia l’esistenza della ‘ndrangheta. Come sempre ci vuole il morto ammazzato, ed anche eccellente. Durante le primarie del centro sinistra, davanti ad un seggio, le mani di un killer pongono fine alla vita del vice presidente di un consiglio regionale. Eppure la sera non è la prima notizia del telegiornale. Non si sa ancora se è possibile piangersi questo morto o meno. Forse è colluso o forse no. Per piangere e indignarsi serve ancora qualche ora. Eppure in un paese democratico, davanti ad un seggio che cerca di esprimere l’essenza della democrazia, un uomo ammazzato malavitoso o no, dovrebbe essere la prima notizia. Si fa difficoltà nelle redazioni a reperire qualche foto di Fortugno, per commentarla questa benedetta notizia, qualche ora dopo.







Immagine di José MUÑOZ


