di Andrea Raos
A qualche giorno dalla fine dei disordini (ora, cioè, che si è tornati alla piatta normalità delle circa cento macchine bruciate ogni mese nelle periferie parigine), è ormai chiaro che la trappola orchestrata da Nicolas Sarkozy e dai suoi ha funzionato in pieno. Ci sono cascati tutti: per primi i giovani devastatori, la carne da cannone; ma anche, più di loro, i cosiddetti partiti di opposizione, i movimenti antagonisti, gli scrittori, gli intellettuali; e soprattutto gli obiettivi primi della manovra, ossia i concorrenti interni (nei partiti di destra) di Sarkozy, ed il loro elettorato.



Immagine di José MUÑOZ






