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Elias Canetti. Paranoia e potere

di Davide Gatto

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La prospettiva del predatore: il sopravvissuto, ovvero il potente, ovvero il paranoico

La massa aperta è quanto mai instabile e sempre prossima alla disgregazione, le mute si trasformano le une nelle altre, la vita – a pensarci bene – è una sorta di apprendistato continuo alla metamorfosi, sia per sfuggire ai pericoli che per dare il meglio di sé.… Leggi il resto »

Elias Canetti. Mondo e masse

di Davide Gatto

 

 

Arbeiter verlassen die Fabrik, Harun Farocki, 1995 

In un’intervista per la TV svizzera, poi ripresa dalla RAI in una scheggia preziosa del suo “Mosaico” – format culturale di Rai Educational –[1], Canetti (Rustschuk, 1905 – Zurigo 1994) spiega succintamente le ragioni che lo spinsero a occuparsi per almeno vent’anni dei problemi trattati nel monumentale saggio Massa e potere (Claassen Verlag Hamburg, 1960; Adelphi Edizioni, Milano, 1981):

“Già prima dello scoppio della guerra sentivo che era giunto il momento di capire cosa stava succedendo, di capirlo realmente, non con insufficienti e consunte teorie, ma osservando da vicino e concretamente i fenomeni[2], e cercando di capire cosa avesse portato il mondo in tale spaventosa situazione.… Leggi il resto »

La parte maledetta di Georges Bataille

di Davide Gatto

Uno scrittore e saggista poliedrico e inafferrabile Georges Bataille (1897-1962), un non specialista che si è concesso la libertà di rincorrere il suo pensiero attraverso i tradizionali confini accademici tra le discipline riuscendo nel contempo a stimolare con la sua eccentricità la riflessione di specialisti quali Sartre, Blanchot[1], Derrida, Arendt[2], Baudrillard[3] e altri, tanti che citarli tutti renderebbe assai lungo l’elenco.… Leggi il resto »