Tag: Enrique Vila-Matas

Ritorno ad Alphaville

di

Stefano Felici

Breve prologo per stare al gioco


Amleto, scampato al tragico epilogo,

vive ormai da tempo imprecisato a Roma sud,

in un monolocale, e una sera, a tanto per non annoiarsi,

si ritrova a fare un lezioso ego-surfing, col suo tablet,

su un portale di cinema.… Leggi il resto »

Tra gli ingranaggi e gli specchi di Vila-Matas

di Giovanni Dozzini

Enrique Vila-Matas poteva scrivere questo libro in un altro momento della sua vita, uno qualsiasi, purché fosse diverso da quello in cui l’ha scritto, e cioè un paio d’anni fa, il tempo sufficiente perché la sua casa editrice italiana, Feltrinelli, lo pubblicasse proprio adesso, proprio in questi giorni.… Leggi il resto »

Storia per Enrique Vila-Matas, scrittore


di Giovanni Dozzini

Ho come l’impressione che a Enrique Vila-Matas, il vertiginoso scrittore spagnolo, la storia che sto per raccontare, con i suoi molteplici intrecci tra letteratura e vita, piacerebbe moltissimo. Intendiamoci, non è che significhi molto. E con ciò intendo dire che non si tratta di una di quelle vicende che reclamano attenzione per il semplice fatto di apparire così come appaiono alla totalità della gente, vicende fatte di accadimenti che si susseguono e trambusti ed eclatanti passioni o sentimenti.… Leggi il resto »

Ognuno di noi crede di essere stato invitato davvero, e personalmente, all’amore – Un’intervista a Enrique Vila-Matas

di Elena Stancanelli

Mi piacerebbe riuscire a rendere con le parole tutti quei silenzi. Il modo in cui, alla fine di una frase, Enrique Vila-Matas si fermava e mi guardava senza parlare, con i suoi occhi grandissimi. E quando finalmente mi decidevo io a dire qualcosa, lui mi interrompeva e, dal profondo del suo semplice stare, mi diceva una cosa sublime.… Leggi il resto »

“Il mal di Montano” di Enrique Vila-Matas

recensione per la quale è necessario avere letto il libro

di Gianluca Cataldo

«“È mia opinione che il mestiere dell’opinionista non sia un mestiere”. Così esordiva Manuel Faltausencia in un suo vecchio saggio del 1991, apparso per la prima volta nella rivista madrilena Claves de razón práctica.… Leggi il resto »

B-logos: ovvero discorso sopra la rete in cui si impigliano le parole


A proposito del romanzo Dublinesque di Enrique Vila-Matas
di
Francesco Forlani

Qualche tempo fa, discutendo con una mia amica scrittrice e blogger, Loredana Lipperini, di rete e siti vari, tastandoci il polso per verificare lo stato della fiducia di entrambi nelle capacità del mezzo di produrre messaggi di una qualche importanza, mi manifestava, non senza rammarico, la sua difficoltà a venire sul sito Nazione Indiana.… Leggi il resto »

L’antirealtà

di Tommaso Pincio

Stando a un vecchio mito circolante tra gli scrittori, ci sarebbero romanzi che reclamano d’essere scritti. Vale a dire, romanzi in cerca d’autore. Questo genere di romanzi, il cui grado di diffusione non è dato conoscere, risparmierebbe agli scrittori l’incombenza per nulla secondaria di trovare un buon argomento intorno al quale imbastire una storia.… Leggi il resto »

Ora pro Anobii- varie ed eventuali

Ora pro Anobii
di
effeffe

Un libro come un’ urna per le ceneri elette

L’originale di Laura
Di Vladimir Nabokov, Anna Raffetto (Traduttore), Dmitri Nabokov (Curatore)
Dalle prefazione del figlio Dimitri, il racconto dell’atelier del padre, delle cadute pericolose, si aprono misteriose pagine di una Letteratura assoluta, un romanzo incompiuto- ma quale romanzo non lo è?- che è una partita a scacchi con la morte, e dove la follia di una mossa, indovinata o meno, permetterà di avere la meglio sul temibile avversario.… Leggi il resto »