Tag: Gian Piero Fiorillo

Il punto di vista di Dio

di Gian Piero Fiorillo

 

Non riesco a cogliere il tuo punto di vista, Bechterev. stiamo parlando di compatrioti! Qui non si tratta più di compatrioti, queste categorie non contano più niente. Ma… Qui si tratta di chi sopravvive e chi no.… Leggi il resto »

( amare le creature abolire le frontiere)

di Gian Piero Fiorillo

Se sono giovani e stanno bene ti danno fastidio perché li vedi palestrati

Se chiedono l’elemosina li disprezzi perché sono mendicanti

Se protestano per vedere riconosciuti i diritti sul lavoro ti indignano perché loro almeno un                                                                  lavoro ce l’hanno e tanti italiani no, e poi tre euro all’ora per noi sono pochi ma in                                                                     Africa sono molti e le famiglie africane diventano ricche a nostre spese

Se vivono nelle baracche puzzano che non hai idea

Se dormono sulle panchine sono senza decoro

Se sono magri e allampanati facevano meglio a starsene a casa

Se rubano sono criminali

Se vestono all’occidentale sembrano scimmie del circo

Se portano i loro vestiti sono sospetti

Se occupano uno stabile sono fuorilegge

Se abitano in dieci un appartamento dividendo le spese devono essere sfrattati perché                                                                            rovinano l’immobile e lo deprezzano e poi in questo modo salgono gli affitti anche per                                                              mio figlio che va in città a studiare

Se mettono su un negozio sono foraggiati dalle mafie

Se rischiano di annegare per salvare un bagnante o si arrampicano per le balconate di un                                                                       palazzo per afferrare un bambino appeso alla ringhiera, che ti dicevo sono palestrati

Se muoiono dopo aver salvato un bagnante italiano, due piccioni con una fava

Se sono laureati, perché c’hanno pure l’Università in Africa?… Leggi il resto »

restituzione

di Gian Piero Fiorillo

 

fra la vita e la norma c’è una tensione

quando il movimento che la esprime diventa legge

il crimine è compiuto

 

Ho davanti un centinaio di studenti fra sedici e diciotto anni, qualche insegnante, un preside.… Leggi il resto »

Nostalgia del mal di mare

di Gian Piero Fiorillo

e poi che m’importa, scopriranno che sono comunista, non m’importa se lo scoprono, non gl’importa di scoprirlo, ho settant’anni cosa vuoi che mi accada, al massimo mi catturano, catturano forse la mia anima? invaderò i social media di germi del comunismo, scriverò che uno spettro si aggira per il mondo, farò proseliti sul web – virtuali, direte, ma non sarebbe già una buona cosa se la linea fosse attraversata da questi germi, nembi di virus «avanti popolo alla riscossa» «proletari di tutto il mondo unitevi» – non esistono forse ancora i proletari?… Leggi il resto »

Cuntu di questi giorni

di Gian Piero Fiorillo

Era lì, sono sicuro. M’è preso un colpo. Adesso ci sono solo i cocci del finestrino per terra. Ci hanno fregato la macchina. E mo’ chi glielo dice a Sonia? Saltano le vacanze? Che palle, madonna che palle.… Leggi il resto »

La punizione

di Gian Piero Fiorillo

La sorella s’è tolta il cilicio!

Oh! la sorella. S’è tolta il cilicio.

Come se un folle si togliesse la camicia di forza!

Prendetela, ordinò la Madre.

 

La sorella senza cilicio correva leggera per i corridoi le stanze e il chiostro di quel convento che conosceva bene.… Leggi il resto »

Il gruppo in rivolta

di Gian Piero Fiorillo

 

“Il diavolo dà, ma non regala” disse Saverio alzandosi improvvisamente dal tavolo. Una smorfia gli graffiò il volto. Guardò obliquo tutta la stanza, mugghiò, chiese all’educatore che si voltò stupito: “Dottore, io me ne posso andare?”… Leggi il resto »