Tag: gianluca veltri

Remain in Light

di Gianluca Veltri

“… Seen and not seen degli amatissimi Talking Heads […] racconta di un uomo che si sente brutto (quanto lo capivo!) e allora cerca, magicamente, di riplasmare il suo volto dal di dentro, per semplice forza di volontà, conformandolo a un identikit di bellezza […].

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Wasted

di Gianluca Veltri

“Qualcosa era andato storto […], ma per quanto ci pensassi

e ci ripensassi, non riuscivo a trovare l’errore, l’abisso che

se mi guardavo alle spalle si apriva dietro di me, […]

privo di mostri sebbene non di oscurità, di silenzio e di vuoto”.… Leggi il resto »

Zuppa di testa di capra

di Gianluca Veltri

 

Sì, sì, ora comincerete a dire: “Ah, il disco di ‘Angie’”; “Ma i veri Rolling Stones sono quelli di ‘Jumping Jack Flash’”; “Ma i dischi migliori dei Rolling sono ‘Let It Bleed’ e ‘Beggar’s Banquet’”, e via disprezzando.… Leggi il resto »

Assoluzione

 di Gianluca Veltri

Orfano di genitori terroristi che si batterono contro l’a­partheid, Sam Leroux è un ricercatore che riceve l’inca­rico di scrivere la biografia della celebre scrittrice Clare Wald. Per lui, che vive da anni a New York, è l’occasione per tornare in Sudafrica nei luoghi natali, e per incontrare la narratrice i cui libri da ragazzo gli hanno fornito una mappa di se stesso.… Leggi il resto »

Un calcio alle menzogne

di Gianluca Veltri

Non sarà necessario riaprire il rosario pasoliniano dell’«io so». Quel misto di acume intellettuale e buonsenso popolare che spinse lo scrittore di Casarsa alla sua preveggente scomunica: «io so […] ma non ho le prove». Noi sapevamo, abbiamo sempre saputo che Denis Bergamini non si era gettato sotto a un tir.… Leggi il resto »

Sulla strada

di Gianluca Veltri

 

C’è qualcosa di sbalorditivo nella capacità di Francesco De Gregori a mantenere così alto il livello di ispirazione. Paragonato a più o meno buoni lavori recenti di suoi colleghi (Fossati, Battiato, Guccini), “Sulla strada” si posiziona varie spanne sopra.… Leggi il resto »

Ostalgie canaglia

Gian Piero Piretto, La vita privata degli oggetti sovietici – 25 storie da un altro mondo, 208 pagine, Sironi, 2012

 

di Gianluca Veltri

L’Ostalgie è la nostalgia per l’impero socialista perduto. Rimpianto o demonizzato che sia, il passato sovietico conosce diverse declinazioni nel blocco dell’ex patto di Varsavia.… Leggi il resto »

Il senso di una fine

 di Gianluca Veltri

Julian Barnes, Il senso di una fine, Einaudi, pag. 160, traduzione di Susanna Basso

Il libro vincitore del Booker Prize 2011 Il senso di una fine di Julian Barnes, ha suscitato reazioni di violento entusiasmo e acida avversione.… Leggi il resto »

La paura e la voglia di non essere soli

di Gianluca Veltri

Tra qualche tempo, con l’ultimo album degli Amor Fou “Cento giorni da oggi” ripasseremo in rassegna questi anni. Con un’operazione che classicamente si definirebbe “coraggiosa”, la band milanese ha smesso in tempi vertiginosi l’aura cantautorale, vagamente melanconica, che aveva giustificato il credito guadagnato nell’ambito della musica d’autore.… Leggi il resto »

L’aspra stagione

di Gianluca Veltri

La «storia di un uomo che ha sognato e poi s’è svegliato» è pure la storia dell’Italia degli anni ’70, perché la vicenda di Carlo Rivolta, raccontata da Tommaso De Lorenzis e Mauro Favale nel libro L’aspra stagione, è intrisa delle sorti di quel decennio.… Leggi il resto »

Un bagno idrocarburico pasoliniano

di Gianluca Veltri

Cos’è l’ultimo libro di Emanuele Trevi? Un romanzo, un anti-romanzo, forse un memoir, o magari un reportage? È critica letteraria, racconto d’iniziazione, diario? Per quanto banale, “Qualcosa di scritto” (Ponte alle grazie, pp. 247) somma tutte queste forme, senza peraltro porsi il problema.… Leggi il resto »

Supereroi


di Gianluca Veltri

I.
Il giorno che Renzo Pasolini e Jarno Saarinen persero la vita in un incidente motociclistico a Monza, era in programma una partita non memorabile del Cosenza allo Stadio San Vito. Serie C, Girone C. Solito andirivieni tra serie minori.… Leggi il resto »

Note, a pie’ di pagina

di Gianluca Veltri

Mariano Deidda, che canta poemi d’altri – Pessoa, Deledda, Pavese –, ama pensare che i grandi poeti abbiano scritto quei versi proprio perché lui li cantasse, né più né meno di come Mogol creava strofe per Battisti.
Senza dover ricorrere a Deidda, fautore di un’intrinseca necessità letteraria nella musica leggera (e che peraltro appartiene a un’altra leva), è forte l’impressione che i cantautori delle ultime generazioni si nutrano di suggestioni poetiche e cinematografiche in maniera più netta, o forse più evidente, rispetto ai fratelli maggiori.… Leggi il resto »

Assenze

di Gianluca Veltri

Nel romanzo di Nathan Englader “Il ministero dei casi speciali”, il padre di un desaparecido la cui colpa era ascoltare i Pink Floyd e leggere Marcuse, al culmine di vane ricerche, riflette: “Sono il padre di un figlio morto che non ha un cadavere su cui piangere.… Leggi il resto »

L’ora in cui si alzano i pendolari e i guerriglieri

http://www.youtube.com/watch?v=2LhrYMblpz8&feature=related

La vita ai tempi delle Luci Della Centrale Elettrica

di Gianluca Veltri

Trovatelo, un altro che sappia raccontare la contemporaneità come Vasco Brondi, alias Le Luci Della Centrale Elettrica. Canta, come un Tiresia con la chitarra, “questi cazzo di anni zero”, le ragazze kamikaze, i crocifissi negli uffici, le petroliere affondate.… Leggi il resto »

Fiero del mio sognare

di Gianluca Veltri

Nel 1972 Guccini ha trentadue anni. È già distante dai miti di quell’epoca, che del resto si incamminano lentamente per conto proprio verso il tramonto. Verso la fine di quell’anno scriverà un testo come quello di “Canzone delle osterie di fuori porta”, che celebra proprio la fine del flower power e la fosca irruzione del terrorismo:

son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte.… Leggi il resto »

Morrissey: Psico-inchiesta sull’ultima rockstar

di Gianluca Veltri

Nel 1987 un giovane disturbato di Denver, Colorado, prese in ostaggio con le armi una stazione radiofonica locale, costringendo i conduttori a mandare in onda soltanto canzoni degli Smiths. Andò avanti per quattro ore. Un’azione di zelo ossessivo, utile a spiegare il livello di fanatismo raggiunto dai fan della band di Manchester, che viene ricordata nella “psicobiografia dell’ultima rockstar” dedicata a Morrissey, che degli Smiths fu la voce, la faccia e molto di più.… Leggi il resto »

Non avevo capito niente


di Gianluca Veltri

“A volte ho la sensazione che tutti gli ieri palpitino sotto la terra come se si rifiutassero di scomparire del tutto, l’enorme cumulo […] di quel che è raccontato e taciuto, di quel che mai si è saputo o non ha avuto testimoni o è stato nascosto”.… Leggi il resto »

Luciano Cilio, l’Assente


di Gianluca Veltri

“La felicità umana non sempre è inclusa nel disegno della Creazione. Siamo solo noi, con la nostra capacità di amare, che diamo significato all’universo indifferente”
Woody Allen, “Crimini e misfatti”

Sono passati ormai ventisei anni dalla morte di Luciano Cilio, musicista d’avanguardia che si tolse la vita nel 1983.… Leggi il resto »

Il talento di mr Scott

di Gianluca Veltri

Il 19 giugno del 1982 compivo diciotto anni. L’Italia stava facendo pietà ai Mondiali di Spagna. In quel giorno di teorico giubilo il mio cuore era gonfio di dispiacere: era giunta ai giornali italiani la notizia della morte di James Honeyman Scott, il chitarrista dei Pretenders.… Leggi il resto »

Un cane dagli occhi neri

di Gianluca Veltri

Non lo chiamavano ancora Myanmar, quando vi nacque il cantautore Nick Drake. Né Yangoon. Nel 1948 era ancora Birmania, era ancora Rangoon. Nick era il rampollo di una famiglia britannica benestante, papà ingegnere. Il suo destino era una privilegiata vita coloniale, in quel lembo di Sudest asiatico post-bellico gravido di futuri conflitti.… Leggi il resto »