di Antonio Sparzani
Le prime due puntate dell’eterea vicenda le trovate qui e qui.
Dopo i diafani sogni degli antichi e le speculazioni del Medioevo e del Rinascimento, ecco le riflessioni e le fantasie del secolo dei lumi, che tutto illuminava con nuovi punti di vista e con nuove prospettive.
I lumi però vanno preparati e nel Seicento, […]
di Antonio Sparzani
IO SE FOSSI DIO
[di Giorgio Gaber, 1980, canzone spesso censurata]
Io se fossi Dio…
e io potrei anche esserlo,
sennò non vedo chi!
Io se fossi Dio,
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente,
non sarei mica un dilettante,
Sarei sempre presente!
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il […]
di Antonio Sparzani
La primavera e l’estate del 1960 sono segnate in Italia dalle manovre autoritarie del governo Tambroni (l’operazione “Ippocampo”) e dal susseguirsi di manovre militari dei paesi della NATO. Dopo la caduta, il 24 febbraio 1960 del Governo Segni, si apre una lunga crisi, risolta col varo del governo Tambroni con il voto determinante […]
di Tina Nastasi
Misia, μισέω, miserere. Così suona nella mia mente un requiem per la donna che fu Misia Sert. Nacque Godebska il 30 marzo del 1872 mentre sua madre moriva nel darla alla luce. In questo evento Misia fonda il suo destino: nata dal dolore di sua madre che, malgrado il ventre gravato oltre l’ottavo […]
di Francesca Matteoni
(Giangiacomo Degli Esposti è un ragazzo pistoiese di 33 anni. Fa l’ educatore in un centro socio-educativo gestito dalla cooperativa Pantagruel di Pistoia in un quartiere popolare con forte presenza di immigrati. Al polso porta vari braccialetti, di filo, cuoio, perline: ogni braccialetto è un luogo che ha visitato, un paese che porta […]
di Antonio Sparzani
d u c h a m p d e i f i o r i (cortesia di effeffe)
Il 20 gennaio 1600 Ippolito Aldobrandini, eletto papa della chiesa di Roma dal conclave del gennaio 1592 col nome, che poco gli convenne, di Clemente VIII, ordinò che l’imputato eretico “impenitente”, “pertinace” e “ostinato”, Giordano Bruno, […]
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di Antonio Sparzani
Dopo un inizio all’insegna della poesia, l’etere s’inoltra proteiforme nelle tenebre dei cosiddetti secoli bui, che bui non furon poi tanto, intrufolandosi negli scritti degli scienziati e dei filosofi, parole a quei tempi davvero equivalenti. Questi secoli vanno dall’ottavo al quattordicesimo, molto approssimativamente dico, perché distinguere il buio dalla luce non […]
di Orsola Puecher
“Abbiamo lasciato il campo cantando”
Così scrive Etty Hillesum, “il cuore pulsante della baracca”, nella cartolina che lancia sui binari dal vagone piombato che da Westerbork la porta ad Auschwitz. Con quella sua speciale capacità, propria dei bambini e degli artisti, di trasformare dentro e fuori di sé il male in bene, la tenebra […]
di Antonio Sparzani
La storia di cui vorrei raccontarvi alcuni episodi corre su due rotaie, spesso parallele: l’una, quella della poesia e della letteratura, che continua a vedere l’etere come qualcosa di vago e misterioso, ma che in questa vaghezza trova la sua sottile bellezza, e l’altra, quella dei tentativi che ha messo in atto la […]
a cura di Tina Nastasi e Antonio Sparzani
[”Avrei molte altre cose da dirle, ma ci vorrebbero forse dei volumi e d’altra parte non saprei come esprimerle sentendo di avere un peso sulla testa o, come nella tragedia antica, un bue sulla lingua …” da una lettera di Hélène Metzger a George Sarton del 12 agosto […]
di Antonio Sparzani
Le recenti vicende centrate attorno alla mancata visita del Papa all’Università La Sapienza di Roma hanno toccato anche questioni scientifiche centrate sulla figura di Galileo e sulla sua decennale vertenza con il Santo Uffizio dell’epoca. E hanno anche riguardato la posizione del noto epistemologo contemporaneo Paul Karl Feyerabend, da non molto scomparso, accreditandogli […]
di Fabrizio De André
Quando ero piccolo m’innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei e sui fatti tuoi
e al dio degli inglesi non credere mai
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo
rubai il primo cavallo e mi fecero […]
di Francesca Matteoni
Per le donne l’aborto è soprattutto silenzio.
Leggendo in questi giorni i vari dibattiti nati nella rete attorno alla legge 194, non ho potuto fare a meno di rilevare tra idee, teorie, condanne e vagheggiamenti disparati la mancanza di un resoconto diretto su cosa è l’aborto dall’interno. Mi ero detta per questo stesso taboo […]
vi propongo uno dei sonetti a Orfeo (il II), di Rainer Maria Rilke, scritti nel 1923 nel suo ultimo rifugio di Château de Muzot, presso Sierre, nel cantone Vallese della Svizzera, con due differenti traduzioni, l’una di Giaime Pintor, contenuta nel volume Poesie (Einaudi 1963) e l’altra di Giacomo Cacciapaglia, nel volume Sonetti a […]
di Alejandro Jodorowsky
[come fausto presagio per il nuovo anno, non resisto alla tentazione di offrirvi questo racconto di Jodorowsky, tratto dalla raccolta Il passo dell’oca, Oscar Mondadori, 2007. a.s.]
Ptosis si sentì orgoglioso e ne aveva motivo: dopo studi pazienti aveva scoperto ciò che poi fu chiamato “Il cane di Ptosis”. Scoprire qualcosa di nuovo […]
di Francesca Matteoni
Sfoglio un libro ricevuto da poco, Memory and magic, il catalogo di una mostra sul pittore realista americano Andrew Wyeth. Mi sembra appropriato, sottintende la memoria come tema costante dell’artista, la magia come attitudine dello sguardo. Le scene rurali, la quieta solitudine del paesaggio, la concentrazione sui particolari, come il tessuto sottile di […]
La non facile vita di Sante Bernardi è illustrata nel suo blog, che già qui ho menzionato, e sul quale si possono trovare ulteriori notizie e aggiornamenti, interessanti anche per capire qualcosa di più sul funzionamento della sanità in Italia. Si è pensato ora, visto che Sante riesce comunque a utilizzare il suo PC, di […]
di Antonio Sparzani
propongo un modo di traduzione che cerca di non tradire il ritmo, e le assonanze, di Und das Schöne, versi indimenticabili.
Und das schöne
Und das schöne, das du rauftest, und das Haar,
das du raufst:
welcher Kamm
kämmt es wieder glatt, das schöne Haar ?
Welcher Kamm
in wessen Hand ?
di Antonio Sparzani
Improvvisamente la strada del centro storico, la via Mazzini, si interrompe per diventare una scalinata, scende fin laggiù – qualche oleandro segna l’interruzione – niente più auto dunque e neanche biciclette, a meno di portarle a mano o di avere cerchioni e fondo schiena foderati di bronzo. Del resto, per andare laggiù, […]
vorrei che molti conoscessero la situazione di Sante Bernardi, per la quale il suo blog parla da solo: forse qualcuno può dare una mano. (a.s.)