Terézia Mora a Torino

terezia_mora_07.jpg

Domani, 7. giugno 2005, alle 17.30 la scrittrice Terézia Mora sarà ospite del Goethe Institut di Torino. Terezia Mora è nata nel 1971 a Sopron, in Ungheria. Dal 1990 vive a Berlino. Ha tradotto in tedesco Harmonia Coelestis di Peter Eszterhazy e ha vinto vari premi, fra cui il prestigioso premio Bachmann con il suo esordio Seltsame Materie (Strana materia, Rowohlt, 1999).
Domani leggerà dal suo primo romanzo Alle Tage (Tutti i giorni, Luchterhand, 2004), che narra la discesa agli inferi e l’ambigua assunzione in cielo di Abel Nema, esule, disertore malgré soi, genio linguistico, amante rifiutato e altro ancora. Il libro è stato accolto con unanime entusiasmo dalla stampa tedesca e sta per essere tradotto anche in italiano.

Link: www.goethe.de/it/tur/itpkonf.htm#K2

3 Commenti

  1. Grande Helena. Di Terézia si parla in svariati posti del web, oltre che naturalmente nel mondo vero, là fuori.

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

(Non) sempre si muore. Gli ultimi giorni di Andrea Pazienza

di Stefano Crescenzi
A un artista morto si perdona quasi tutto. Allo stesso tempo si genera una curiosità morbosa. Alla mostra su Pazienza al MAXXI mi è capitato di sentire una coppia che chiedeva con insistenza ad un addetto alla sicurezza: «Ma si drogava, vero?»

Eredità sottratta : il nuovo romanzo di Pistoia (Le Dalie Nere, 2026)

Prime pagine del nuovo romanzo di Filippo Pistoia: "Eredità sottratta"

Il piede nella porta – parte 1

di Leonardo Zaninotto
Lavoro in un centro di salute mentale, uno degli ultimi avamposti di frontiera di un sistema sanitario nazionale ormai sempre più in crisi

Un frammento di caos

di Lorenzo Graziani
Ripercorrere il post-moderno attraverso la semantica dei mondi possibili. In questo estratto, una lettura di "Tornare a galla" di Margaret Atwood

Trafficare con la luce. Poesie inedite di Margherita Giorgi

di Margherita Giorgi
«Strette strette come ringhiere / come lettere d’amore / in una stessa tasca / le operaie.»

Upgrade

di Alessandro Urpi
Il venerdì Claudio se n'era andato alle sei, come sempre. Buon weekend, aveva detto dalla porta, con la mano alzata, senza voltarsi. Il lunedì ci presentarono Claudio 2.0.
helena janeczek
helena janeczek
Helena Janeczek è nata na Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da trentacinque anni. Dopo aver esordito con un libro di poesie edito da Suhrkamp, ha scelto l’italiano come lingua letteraria per opere di narrativa che spesso indagano il rapporto con la memoria storica del secolo passato. È autrice di Lezioni di tenebra (Mondadori, 1997, Guanda, 2011), Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), che hanno vinto numerosi premi come il Premio Bagutta Opera Prima e il Premio Napoli. Co-organizza il festival letterario “SI-Scrittrici Insieme” a Somma Lombardo (VA). Il suo ultimo romanzo, La ragazza con la Leica (2017, Guanda) è stato finalista al Premio Campiello e ha vinto il Premio Bagutta e il Premio Strega 2018. Sin dalla nascita del blog, fa parte di Nazione Indiana.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: