L’Ulisse 9 è on-line

È on-line il nuovo numero de L’Ulisse , rivista monografica di poesia, arti e scritture diretta da Alessandro Broggi, Stefano Salvi e Italo Testa.

Poesia e teatro, teatro di poesia (Vol. 1)

Dall’editoriale di Italo Testa:

“Ci chiedevamo: esiste il teatro di poesia? È esistito nella tradizione novecentesca, è deflagrato sulla scena italiana? Avevamo una domanda più radicale: non la performance, l’intrattenimento, la poesia spettacolare.
Poi le sigle iniziano a scorrerci davanti agli occhi: teatro di parola, teatro dell’urlo, teatro in versi, teatro versificato… Un excursus sul novecento ci porta subito alla deriva in una selva di nomi, definizioni, manifesti, tentativi di rottura. Eppure in questione è sempre la lingua, la sua rigenerazione in un corpo fisico e nell’azione.

L’innesto della poesia nel teatro e del teatro nella poesia si rivela come una pratica estrema, una esercitazione in una lingua altra, dove è gioco l’effrazione dell’ordinario, la necessità di uno spostamento. Come questa spinta verticale abbia disturbato, fecondato o anche portato al fallimento la drammaturgia italiana, dopo l’exemplum tragico di Pasolini e Testori, dopo l’irruzione non metabolizzata di Carmelo Bene; come i poeti si siano impadroniti della scena, o come drammaturghi, registi e attori abbiano inseguito l’utopia di un teatro nuovo, e di una poesia altra dalla poesia stessa; come l’avanguardia teatrale del novecento, da Artaud a Beckett, abbia rivoltato dall’interno la scrittura, il dettato dei poeti.

Una mappatura di questo terreno vasto e accidentato richiede un confronto prolungato, ci impegna in una avventura di conoscenza dove sono in gioco il nuovo e la sua possibilità. Il confronto inizia da questo numero dell’Ulisse: una panoramica storica (con interventi critici di Puppa, Casi, De Matteis, Ponso, Cortellessa, Cambria, Campagnoli, Francucci, Policastro, Porta) su momenti chiave del teatro di poesia del secondo novecento europeo (Artaud e Beckett) e italiano (D’Annunzio, Bene, Pasolini, Testori) fino alle esperienze più recenti (Walcott e Raboni); una ricognizione (ne La poesia in scena) di alcune delle esperienze più vive della scena italiana degli ultimi anni, documentando il lavoro di compagnie teatrali (Teatro i, Teatro Valdoca con Mariangela Gualtieri, Lenz Rifrazioni con Pierluigi Bacchini, Teatro delle Ariette con Giancarlo Sissa) drammaturghi, registi e attori (la trilogia Pasolini di Latella, l’esperienza di Engelbrecht, Mazzarelli e Berti) e ospitando interventi polemici e appassionati sull’unicità del teatro di poesia italiano (Fratus) e sulla perturbante e silenziosa coralità del dire poesia (Scarpa). Il teatro di poesia è incorporato anche nella sezione Autori, dove Il teatro dei poeti presenta una vasta campionatura di scritture per la scena, ospitando lavori teatrali di poeti contemporanei (Costa, D’Elia), prove di autori delle più recenti generazioni (Petrova, Engelbrecht, Sannelli, Diana, Ventroni) frammenti di drammaturgie sceniche su testi teatrali (Latella su Pasolini) o poetici (Pititto su Bacchini e Rilke), poesie dal passo intimamente teatrale o già adattate per la scena (Amato, Damiani). Mentre la sezione i tradotti, accanto ad una scelta di poesie legate al teatro di Heiner Müller e alla scena finale de Le drame de la vie di Valère Novarina, presenta una selezione antologica di autori di lingua francese, tedesca e spagnola (Michon, Krechel, C. Janés, Morales, Gelman, Vinderman), cui si aggiunge anche il consueto diorama di letture italiane (Alborghetti, Babino, Di Palmo, Macor, Giovenale, Marzaioli, Panetta, Pianzola, Rotino, Salmeri, Scarabicchi).”

ULISSE N. 9 – INDICE

“Poesia e teatro, teatro di poesia (vol. I)”

SAGGI E INCURSIONI

Un panorama del Novecento
Paolo Puppa

su Pier Paolo Pasolini
Stefano Casi

su Giovanni Testori
Tiberia De Matteis

su Carmelo Bene
Andrea Ponso

su Giovanni Raboni
Andrea Cortellessa

su Antonin Artaud
Florinda Cambria

su Derek Walcott
Matteo Campagnoli

L’effetto Beckett
Antonio Porta
Federico Francucci
Gilda Policastro

FUOCHI TEORICI

Tiziano Fratus
Tiziano Scarpa

LA POESIA IN SCENA

Compagnie, registi e attori

sul Teatro delle Ariette
Sfefano Pasquini
Giancarlo Sissa

sul Teatro Valdoca
Mariangela Gualtieri
Azzurra D’Agostino

su Lenz Rifrazioni
Francesco Pititto

sul Teatro i
Federica Fracassi

Alessandro Berti
Adriano Engelbrecht
Antonio Latella
Paolo Mazzarelli

GLI AUTORI

Il teatro dei poeti
Roberto Amato
Pieri Luigi Bacchini e Rainer Maria Rilke
Corrado Costa
Claudio Damiani
Gianni D’Elia
Valentina Diana
Adriano Engelbrecht
Antonio Latella su Pasolini
Alexandra Petrova
Massimo Sannelli
Sara Ventroni

I tradotti
Heiner Mueller
tradotto da A.M. Carpi
Valère Novarina
tradotto da A. Raos
Ursula Krechel
tradotta da R. Novello
Pierre Michon
tradotto da I. Violante
Clara Janés
tradotta da A. Addolorato
Edel Morales
tradotto da S. Ritrovato e A. Bucarelli
Juan Gelman
tradotto da E. Coco
Paulina Vinderman
tradotta da E. Coco

Letture
Fabiano Alborghetti
Cristina Babino
Pasquale di Palmo
Giuseppe Macor
Marco Giovenale
Giulio Marzaioli
Alfredo Panetta
Luisa Pianzola
Sergio Rotino
Biagio Salmeri
Francesco Scarabicchi

andrea inglese

Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ha pubblicato uno studio di teoria del romanzo L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e la raccolta di saggi La confusione è ancella della menzogna per l’editore digitale Quintadicopertina (2012). Ha scritto saggi di teoria e critica letteraria, due libri di prose per La Camera Verde (Prati / Pelouses, 2007 e Quando Kubrick inventò la fantascienza, 2011) e sette libri di poesia, l’ultimo dei quali, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, è apparso in edizione italiana (Italic Pequod, 2013), francese (NOUS, 2013) e inglese (Patrician Press, 2017). Nel 2016, ha pubblicato per Ponte alle Grazie il suo primo romanzo, Parigi è un desiderio (Premio Bridge 2017). Nella collana “Autoriale”, curata da Biagio Cepollaro, è uscita Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016 (Dot.Com Press, 2017). Ha curato l’antologia del poeta francese Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana. È nel comitato di redazione di alfabeta2. È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini. 

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  3 comments for “L’Ulisse 9 è on-line

  1. véronique vergé
    19 ottobre 2007 at 08:10

    Grazie Andrea per la signalisazione. E’ una ricchezza potere aprire le porte della letteratura italiana via internet. Per una persona allontana della università è una lettura che calza. Grazie ancora: mi farà bene leggere analisa intelligente! Mi manca molto la lettura di analisa lettararia

  2. 20 ottobre 2007 at 09:46

    Grazie per la preziosa segnalazione.
    Trovo curioso però che nella rivista non si faccia menzione del lavoro straordinario compiuto su tanti degli autori ricordati da Sandro Lombardi e da Federico Tiezzi. Ma forse è perché non ho ancora letto tutto fino in fondo, fino all’ultima nota.
    Mi permetto almeno di segnalare questo libro:
    S. Lombardi, “Gli anni felici. Realtà e memoria nel lavoro dell’attore”, Milano, Garzanti, 2004
    E una sua breve recensione: http://www.associazionetestori.it/index.php?cod_pag=273

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