GranTorino: Andrea Bajani

All’ultima Fiera del Libro ho fatto per Booksweb (ne ho parlato qui della bella iniziativa di Alessandra Casella) alcune interviste a scrittori, amici e amici-scrittori. Tutto improvvisato, all’impronta, poco più di una chiacchiera da bar. A rivederle, però, mi paiono aggraziate, quindi ve le ripropongo a mo’ di nuova rubrica (GranTorino, appunto) dove gli scrittori non scrivono, ma parlano. G.B.

L’originale sta qui:

gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), architetto, ha pubblicato i saggi: "Carlo Levi e Elio Vittorini. Scritti di Architettura" (1997), "Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti"(1999), "Pasolini. Il corpo della città" (2001), "Metropoli per principianti" (2008). Il suo primo romanzo, pubblicato da Guanda nel 2004, è "Per cosa si uccide". Sempre per Guanda sono usciti: "Con la morte nel cuore" (2005), "Per sempre giovane" (2006), "Il giovane sbirro" (2007), "Nel nome del padre" (2009). Ha scritto, assieme a Michele Monina, "Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città" (2010). Il suo ultimo romanzo "I materiali del killer" (2011) ha vinto il Premio Scerbanenco-La Stampa. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti "Strane Storie". I suoi romanzi sono tradotti in spagnolo, francese, tedesco. 

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  3 comments for “GranTorino: Andrea Bajani

  1. 17 giugno 2009 at 10:24

    E’ bello vedere intervistati da Boolsweb e Gianni degli ex indiani…

    Degli ex indiani…

  2. véronique vergé
    17 giugno 2009 at 14:29

    Mi ha fatto piacere scoprire interviste con la grazia simpatica di Gianni Biondillo, il suo sorriso, il suo sguardo giusto per i libri e l’autore.
    Mi ha fatto piacere ritrovare la bellezza poetica di effeffe, l’agitateur ( nel senso magnifico), l’uomo delle frontiere, la sua vivacità, la sua lingua colorata di francese.
    Sono contenta di vedere Giorgio Vasta tradotto in francese da Gallimard, cosi posso migliorare la mia traduzione, e di ascoltare Andrea Bajani da cui ho letto très cordialement traduit par Vincent Raynaud.

    Un immenso ringrazio dunque a Gianni Biondillo.

  3. gianni biondillo
    18 giugno 2009 at 00:17

    Grazie Véronique, sei molto gentile.
    Ciao Franzone…

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