carta st[r]ampa[la]ta n. 15

10 maggio 2010
Pubblicato da

di Fabrizio Tonello

Documenti venuti in possesso di Nazione Indiana, in collaborazione con il Financial Times, rivelano che un nuovo piano di salvataggio della Grecia è stato segretamente concordato fra il cancelliere tedesco Angela Merkel, il direttore del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn, il presidente della Banca Centrale Europea Jean-ClaudeTrichet e il primo ministro greco George Papandreu. L’incontro decisivo è avvenuto ieri, domenica, a Salonicco, dove era presente anche il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, che però non ha preso parte alla riunione finale in cui si è firmato l’accordo in 12 punti.

1. In cambio di un finanziamenti deliberati dal vertice dei ministri delle Finanze europei sabato, la Grecia uscirà dalla moneta europea e adotterà come valuta la “nuova dracma”; la parità è stata approssimativamente fissata in 1000 nuove dracme per un euro. Le banconote europee attualmente in circolazione in Grecia saranno ritirate dalla Banca centrale ellenica e inviate in Germania come anticipo sul pagamenti dei debiti futuri, che rimarranno denominati in euro.

2. Le riserve in oro di Atene saranno immediatamente consegnate all’ambasciata tedesca, che provvederà al loro trasferimento in Germania via mare: il trasporto sarà probabilmente effettuato dalla corazzata Bismarck.

3. La Olympic Airways viene assorbita dalla Luftwaffe, che aprirà immediatamente collegamenti giornalieri tra Berlino, Francoforte, Monaco di Baviera e le isole di Karpatos, Creta e Rodi, per consentire l’afflusso di turisti tedeschi sulle spiagge greche. Le somme spese in valuta in queste località saranno versate nello speciale “Sinking Fund” a copertura degli interessi del debito accumulato. Le inutili e improduttive linee aeree tra Atene e le isole, o tra Atene e le altre città greche, verranno soppresse. L’aereoporto di Atene sarà diretto da un alto funzionario dell’Unione Europea, il signor Hans-Otto-Karl-Heinz-Georg Heidegger.

4. Salonicco viene dichiarata zona franca e il traffico di merci e persone dalla città sarà regolato da una commissione internazionale presieduta da Meyer Rotschild (il bis-bis-bis-bisnipote del fondatore della storica dinastia bancaria ).

5. La marina militare viene abolita: le navi utilizzabili saranno riadattate a piroscafi da crociera sulla linea Brema-Atene, le altre saranno vendute come rottame di ferro alle acciaierie indiane Tata. La lotta contro i pirati uscocchi nel mar Ionio e nel mare Egeo, che hanno dichiarato ieri ad Al-Jazeera di agire per conto dell’agenzia di rating americana Moody’s, verrà affidata congiuntamente alla marina tedesca e a quella francese.

6. Il museo archeologico di Atene, uno dei tipici enti inutili e clientelari che hanno condotto la Grecia al dissesto finanziario, verrà privatizzato. Ci sarà un’asta internazionale per la sua gestione ma fonti bene informate assicurano che il candidato favorito è l’agenzia artistica internazionale IG-Farben, con sede a Dachau, nei pressi di Monaco di Baviera. La IG-Farben ha già previsto una grande mostra di reperti greci, tra cui la maschera funebre di Agamennone, la statua in bronzo di Poseidone e i piatti d’oro provenienti dal tesoro delle tombe reali di Micene, che dovrebbe aprire nel maggio del 2011 a Berlino, per una durata di 99 anni, quindi fino al maggio 2110.

7. La commissione tripartita Germania-Fondo Monetario-Banca Centrale Europea si insedierà lunedì prossimo ad Atene per decidere sulle nomine del ministro dell’economia, del governatore della banca centrale, del direttore dell’agenzia delle entrate, del capo di stato maggiore dell’esercito, del direttore delle dogane, del conservatore della biblioteca nazionale e del responsabile della raccolta differenziata dei rifiuti, e di altre cariche minori.

8. Il monte Olimpo dovrà trovare una funzione produttiva e, a questo scopo, è stato gemellato con la stazione sciistica di Garmisch-Partenkirchen il cui sindaco George-Heinz-Karl-Otto-Hans Rommel ha lanciato l’idea di una pista da sci di fondo larga 250 metri e lunga 1.900 chilometri che dovrebbe congiungere la cittadina nelle alpi bavaresi con la Grecia passando per l’Austria, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia e la Macedonia. L’impresa italiana di costruzioni Anemone ha espresso interesse per il progetto con un comunicato del suo nuovo presidente Guido Bertolaso, attualmente residente in Lichtenstein.

9. L’oracolo di Delfi, notoriamente inaffidabile e propenso a fare previsioni economiche assolutamente incombatibili con le regole della finanza europea, verrà sostituito da uno spettacolo multimediale/multisensoriale curato dai redattori delle pagine finanziarie della Süddeutsche Zeitung.

10. Il grande cavallo di legno con cui il primo ministro Papandreu si era presentato all’incontro di Salonicco per farne dono alla Merkel in segno di buona volontà verrà ospitato nel parco giochi “Schliemann” che nascerà sull’isola artificiale al largo della città.

11. Per rilanciare il turismo e rimpinguare le riserve di valuta, il Partenone (nella foto) profitterà di un’espansione: la costruzione attuale verrà inglobata dentro una cupola di vetro circondata da quattro torri alte 200 metri disegnate dal celebre architetto Norman Foster che, deluso dai risultati delle elezioni inglesi del 6 maggio, ha deciso di prendere la cittadinanza tedesca. Foster ha già annunciato di voler costruir un hotel “ecocompatibile” di 9.000 stanze, tutte dotate di jacuzzi individuale. Il Partenone attuale diventerà la reception dell’Hotel Zeus.

12. Per conquistare quote di mercato sul fronte del turismo cinese e giapponese, la pensione completa all’hotel Zeus inizialmente costerà appena 125.000 nuove dracme (125 euro) a persona al giorno, compresa l’assistenza di 4 iloti spartani messi a disposizione di ogni camera: su indicazione della Banca Centrale Europea la schiavitù è stata ripristinata già ieri sera con un decreto urgente del governo Papandreu.

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11 Responses to carta st[r]ampa[la]ta n. 15

  1. Ares il 10 maggio 2010 alle 11:33

    Scusate.. ma questa è fanta politica ?

  2. véronique vergé il 10 maggio 2010 alle 11:53

    Non ho conoscenza di economia, ma tutta questa storia mi fa male. Mi fa male vedere un paese vittima di speculazione, di sentire che il modello tedesco è il migliore, di vedere denaro nelle banche che non hanno vergogna di accettare il denaro delle organizzazione criminali, di vedere tutto il servizio pubblico maltratto, responsabile secondo l’opinione generale dell’insolvenza dello stato, mi dà fastidio l’immagine di un sud senza ricchezza, sempre visto come pigro e frodatore.
    Immaginavo un altra europea, pià umana, più forte, più giusta.

  3. véronique vergé il 10 maggio 2010 alle 11:56

    Certo l’articolo mi ha fatto sorridere, ma un triste sorriso.
    Mi chiedo ( e sono francese!) l’Europea si riduce alla Francia e alla Germania?

  4. francesco pecoraro il 10 maggio 2010 alle 12:35

    @véronique
    a me fa male leggere una cosa che vuole fa ride, ma non fa ride.

  5. Ares il 10 maggio 2010 alle 13:10

    Si, la banalizzazione del dramma e delle responsabilità gravi lascia sempre perplessi

  6. georgia il 10 maggio 2010 alle 13:24

    no, non è neppure fantapolitica, la fantapolitica è una cosa seria si basa su cose vere mischiate a cose verosimili … questa è solo gelatinosa goliardia d’accatto

  7. G. P. il 10 maggio 2010 alle 13:33

    Quanto siete bacchettoni! Per una semplice patanada!

  8. Ares il 10 maggio 2010 alle 13:41

    ..una delle tante

  9. georgia il 10 maggio 2010 alle 14:11

    che significato dai in questo casa a patanada?
    ma che sei veneto?

  10. Larry Massino il 10 maggio 2010 alle 15:33

    Effettivamente, ridere non ho riso neanche una volta, dato abbastanza preoccupante trattandosi di un racconto umoristico. Ma sarei curioso di sapere chi lo ha giudicato di essere degno di rappresentare la nobilissima arte dell’umorismo letterario, oltre, naturalmente, all’autore medesimo.

  11. lerry il 12 maggio 2010 alle 22:46

    E’ veramente terribile, ma Tonello proprio a Nazione indiana dovevano paracadutarlo? Sto cambiando idea su questo sito…



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