bgmole’s prêt-à-porter

di Gherardo Bortolotti

La notizia è che da un paio di settimane esistono le t-shirt di bgmole. So che non vedevate l’ora di presentarvi all’aperitivo, a una serata all’ESC o a un improbabile concerto degli Humpty Dumpty con la vostra bella maglietta bgmoliana, mostrando la cristallina percezione dello stato delle cose che vi distingue dagli altri. Grazie a Ostix ed alla bravura di Davide Bignami, adesso tutto questo è possibile e potete vedere i modelli disponibili cliccando qui.

Le ragioni per cui mi sono buttato sull’easy fashion sono diverse ma, oltre a un’adolescenza irrimediabilmente segnata dagli Anni ’80, direi che quelle fondamentali sono due: una, il tentativo di esplorare quel meccanismo del grand master che segnalavo qui e le terre di confine tra etica ed estetica che la moda e il brand occupano ormai da anni; due, il fascino che provo per i palinsesti effimeri (capi di abbigliamento, post, adesivi, etc. etc.) e la fruizione dei testi sfuggenti, interrotti, anodini che vi si possono trovare.

17 Commenti

  1. Io ne voglio una subito, poi altre da regalare, se possibile autografate, I love bgmole’s critical acclaimed work, se possibile compro anche ciocche di peli.

    e non voglio più sposare simone lebon

  2. non essendo uno scherzo, cerco di “darmene ragione”: è una raccolta a scopo di beneficenza?

    cavolo, poi pensavo che tristezza che sarebbe per uno scrittore vendere più magliette che libri… in effetti questo sarebbe un dato utile da esplorare.

  3. In una strategia politico-culturale (?!) complessiva che indaga (?!) le tecniche di basso livello, molto più indicato sarebbe presentare al colto e all’inclita oggetti ben più attinenti al campo di studio: mutande, slip e preservativi.

    Forza, ce la farete. Il fondo è ancora (?) lontano e il torsolo o il nocciolo mica è obbligatorio sputarli…

    fm

  4. @marco: come xxl? ti facevo più minuto, perbacco (oppure ti photoshoppi le foto su fb)! anyway, le spilline non ci sono. ancora.
    @alcor: c’è un bel rosa da ragazza. scommetto che ti starebbe benissimo.
    @natalia: considerando il numero di copie delle tecniche che ho venduto, superarlo non credo sia una gran difficoltà.
    @raos: andrea, me l’hanno detto i tuoi silenzi… (:-DDDDD)

  5. io non vedo l’ora di metterla stando a casa tutta la giornata guardandomi ogni tanto allo specchio per vedere come mi sta

  6. verde menta. appena capita la riscossione si procede all’acquisto!
    p.s. il simonelli non ha una XXL, ma ama farsi notare…

  7. @gherardo: per me la Apple ha inventato un’applicazione che oltre a togliere gli occhi rossi leva anche 20 chili.

    @francesca: sto iniziando a pensare che una maglietta con higgiugiuk la lappone davanti e sotto una scritta tipo “it’s ok to be transgender” potrebbe funzionare

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Domenico Pinto (1976). È traduttore. Collabora alle pagine di «Alias» e «L'Indice». Si occupa di letteratura tedesca contemporanea. Cura questa collana.
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