Talee: un’idea per librai rizomatici

di Beatrice Meoni

Il progetto Talee nasce da un’occasione: la richiesta di una libreria, Il Terzo Luogo, di Sarzana di esporre alcuni mie opere all’interno del loro spazio. Ho pensato che avrei voluto fare di più, pensare a un progetto da creare appositamente per quel luogo, e che da quel luogo prendesse vita.

Da un luogo domestico come il balcone di casa e dal mio interesse per le piante sono arrivata al concetto di talea. Ho iniziato a lavorare sulle pagine dei libri e si è chiarita in me la necessità di usarli come supporti, come medium di propagazione di forme., piuttosto che descrivere attraverso le immagini i contenuti del testo scritto, o sottolinearne la scelta.. Le mie talee messe a germogliare, in questo caso, sono costruzioni tridimensionali incerte e fragili che prendono forma dalle pagine e si estendono in paesaggi e griglie cromatiche.

Portare queste talee nelle librerie, farle accogliere in spazi dedicati ai libri, serve ad amplificare l’ idea di propagazione, nutrendo le opere,  gli incontri e l’oralità delle letture .

L’idea è creare Talee di città in città per dodici mesi. Iniziamo il 12 Agosto 2010 a Sarzana (SP). Siete tutti invitati alla prima tappa di Talee!

Per i dettagli del progetto. I librai che desiderano ospitare Talee possono contattare Beatrice Meoni a info@beatricemeoni.it

Maria Luisa Venuta

Maria Luisa Venuta Sono dottore di ricerca in Politica Economica (cosiddetto SECS-P02) Dal 1997 svolgo in modo continuativo e sistematico attività di ricerca applicata, formazione e consulenza per enti pubblici e privati sui temi della sostenibilità sociale, ambientale e economica e come coordinatrice di progetti culturali. Collaboro con Fondazione Museo dell'Industria e del Lavoro di Brescia e Fondazione Archivio Luigi Micheletti. Sono autrice di paper, articoli e pubblicazioni sui temi della sostenibilità integrata in lingua italiana e inglese. 

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  1 comment for “Talee: un’idea per librai rizomatici

  1. véronique vergé
    12 Agosto 2010 at 12:19

    Auguri per il progetto che troverà risposte su NI. Bellissimo il senso vivido dell’arte, pianta dove all’inizio, l’artista non so prevedere la sua crescita. Qualche piante muore soto un sole dimenticado, un pensiero, una pista si ritrova sperduta. Altre germogliano con un po’ di luce e acqua, senza chiedere di più, o forse di più: une passione costante.

    Grazie a Maria Luisa per la sua passione costante della letteratura e dell’arte.

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