L’esplorazione della vicinanza – Majorino & Inglese

Milano sabato 13 novembre

ore 17

Libreria Feltrinelli di via Manzoni

Giancarlo Majorino

presenta:

Poesia come esplorazione della vicinanza

Letture di Andrea Inglese

°

Da sempre dentro un’antica meccanica

che non dà tregua e colma il tempo,

cresciuta con i dolori e la spina dorsale,

dipanando dal nulla verso gli anni a venire

subito raschiati per nude pareti di nuovo,

togliendo ogni arredo, ogni orma dal passo,

un salto che comincia ad ogni istante

(da La distrazione)

antonio sparzani

Antonio Sparzani, vicentino di nascita, nato durante la guerra, ha insegnato fisica per decenni all’Università di Milano. Il suo corso si chiamava Fondamenti della fisica e gli piaceva molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati Boringhieri 2003) e ha poi curato, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati Boringhieri 2006). Ha curato anche due volumi del fisico Wolfgang Pauli, sempre per Bollati Boringhieri e ha poi tradotto e curato un saggio di Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia, pubblicato presso Mimesis. Ha curato anche il carteggio tra W. Pauli e Carl Gustav Jung, pubblicato da Moretti & Vitali nel 2016. Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno. 

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  2 comments for “L’esplorazione della vicinanza – Majorino & Inglese

  1. véronique vergé
    10 novembre 2010 at 11:46

    AUGURI!

    La poesia è sempre nella vicinanza della esperienza umana,
    il tempo, arredamento della nostra vita
    o assenza d’arredamento,
    con nessuna casa ( dalla mia parte), la spina dorsale e i dolori
    o la vita con muri in rovina, i muri dell’altro tempo.
    Andrea Inglese evoca la partenza di nuovo,
    l’immagino, ma non con tanti muri semi distrutti,
    dunque, vedi questa poesia mi parla, ha un punto sensibili.

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