Parliamo di gatti

di Monica Flores Fernandez

 

L’imbecille non dice che il gatto abbaia, ma parla del gatto mentre gli altri parlano del cane.”

Umberto Eco.

 
Questa frase di Umberto Eco che si trova nel Pendolo di Foucault, mi è sempre piaciuta molto. In questi giorni economicamente bui ma calcisticamente brillanti, le parole di Eco sono tornate alla mia mente con una forza nuova.

In uno dei momenti peggiori della storia di Spagna da quando è entrata nell’Unione Monetaria, il nostro Premier somiglia di più all’uomo invisibile che a un politico serio. Magari avevamo sopravvalutato le sue capacità politiche o, forse, ha capito che siamo in un momento in cui il meglio è, semplicemente, scappare via. Sabato 9 Giugno l’UE “riscattava” economicamente le banche del mio Paese. Nessuno spagnolo sarebbe in grado di rispondere alla domanda “dov’era e cosa faceva il vostro Premier?”, perché non lo sappiamo. L’unico che ha parlato quel giorno con i media è stato Luis De Guindos, ora Ministro dell’Economia e Competitività (ma prima assessore di Lehman Brothers (1)). Una delle domande dei giornalisti è stata dov’era il premier e se intendeva, in qualche momento, e vista la situazione, eventualmente, dire qualcosa. La risposta del ministro è stata chiara: “siccome sono io il Ministro dell’Economia, parlo io, lui non c’entra”. L’alluvione di critiche è stata immediata. Noi cittadini, i media ed i partiti dell’opposizione chiedevamo subito la presenza del Capo di Governo. Chiedevamo una spiegazione. E c’è stata (2). Come succede quando a parlare è un politico professionista, non ha detto nulla di nuovo e ha risposto a metà le domande dei giornalisti. Ha ripetuto praticamente le parole di De Guindos. Tutti e due hanno evitato, come se fosse un malato di lebbra, la parola “riscatto”. Questa parola invece è stata usata da tutti i media nazionali ed internazionali, dai partiti politici dell’opposizione e, di certo, da noi cittadini. Anche se…forse esagero un po’, ha risposto ad una domanda. Un giornalista gli ha chiesto perché sarebbe andato alla partita della nazionale in Polonia in una situazione economica tale. Il Premier ha dato diverse risposte: che era stato invitato, che era la nazionale, che era la prima partita, che aveva già risolto la situazione e quindi se lo poteva permettere…si è lamentato pure del fatto di non poter guardare la partita fra Nadal e Djokovic perché sarebbe stato in aereo. È stata la risposta più lunga e dettagliata che ha dato. E, come ha detto, è andato alla partita di calcio provocando così che i media fossero divisi fra quelli che parlavano del riscatto e quelli che parlavano dell’atteggiamento di Rajoy.

E non finisce qui. Mentre i partiti dell’opposizione chiedevano la presenza del Governo nel Parlamento per spiegare con chiarezza la situazione finanziaria, il PP (Partido Popular), che è il partito al governo in questo momento, proponeva una votazione in Parlamento quasi bizzarra: la proibizione dei fischi all’inno spagnolo e alla bandiera. Qualche giorno prima, durante una partita di calcio fra l’Athletic de Bilbao (squadra basca) e il FC Barcelona (squadra catalana), i tifosi di tutte e due le squadre avevano fischiato sia l’inno che la bandiera, e non era la prima volta (3). È di certo un argomento di cui si può discutere e legiferare, ma sicuramente in un momento diverso. E in realtà era già stato fatto. Non solo hanno discusso un argomento calcistico nel momento sbagliato, ma si sono pure sbagliati, perché era già stato trattato dalla legge. Nell’anno 2007 (4). I parlamentari spagnoli hanno impiegato tutto un pomeriggio a discutere di fischi, inni, bandiere e proibizioni quando era già stato fatto. Cinque anni prima.

Da sabato 9 Giugno la situazione non è migliorata: lo spread sale, la borsa cade e l’UE contraddice (a buona ragione) ogni giorno le parole del Premier. Ma non importa: c’è il calcio! Ci sono gli Europei! Finchè durerà il calcio, avranno altri argomenti di cui parlare. Dopo ci sarà l’estate, la spiaggia, il mare…e quindi ancora altri temi con cui riempire lo spazio nei giornali e nelle TV a loro affini. In Spagna si parlerà ancora dei gatti, di diversi colori, razze, origini…a Bruxelles e Berlino, nel frattempo, parleranno dei cani.

 

(1)    http://www.lamoncloa.gob.es/Gobierno/MinistrosyMinistras_new/MinisteerioEconom%C3%ADayCompetitividad.htm

(2)    http://www.rtve.es/alacarta/videos/especiales-informativos/especial-informativo-rueda-prensa-mariano-rajoy/1432576/

(3)    http://www.rtve.es/deportes/20120525/pitada-himno-insultos-esperanza-aguirre-canto-futbol/531685.shtml

(4)    http://www.eldiario.es/zonacritica/2012/06/13/como-hacer-el-ridiculo-en-el-congreso-en-siete-comodos-pasos/

4 Commenti

  1. Grazie mille Andrea per aver pubblicato il mio testo in questi giorni in cui Helena è più impegnata del solito! :-)

  2. L’aristocratica minoranza (belli ricchi e intelligenti) che governa il pianeta è possibile che debba tecnicamente fornire verità discrezionali ai terrestri (vitto alloggio e affetto).

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Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Il rumore è il messaggio, Diaforia, 2023 (Premio Pagliarani 2024). Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Stralunati, Italo Svevo, 2022. Storie di un secolo ulteriore, DeriveApprodi, 2024. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato i volumi collettivi Teoria & poesia, Biblion, 2018 e Maestri Contro. Brioschi, Guglielmi, Rossi-Landi, Biblion, 2024. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.
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