Ciao Gabriele

Gabriele Basilico Ho appena saputo che Gabriele Basilico non c’è più. Ve lo dico con le lacrime agli occhi. L’ultima volta che ci siamo parlati era al Festival della Fotografia Europea dello scorso anno. Come al solito ci siamo detti di vederci più spesso e come al solito non l’abbiamo fatto.

Era nato a Milano nel 1944. Laureato al Politecnico di Milano era per noi giovani studentelli di architettura l’occhio perfetto.

Quando pubblicai il mio Metropoli per principianti, nel 2008, molti mi contestarono l’assenza di fotografie. “Le uniche che vorrei sarebbero quelle di Basilico” rispondevo, vezzoso. Neppure un anno appresso lo conobbi, proprio ad una mostra di sue fotografie, a Lucca. “Se me lo chiedevi te le davo volentieri le mie foto” mi disse. L’idea che Basilico mi leggesse era inconcepibile per me, troppo onore, troppa responsabilità,  troppo tutto!

“Dobbiamo fare una cosa assieme prima o poi”, mi disse, un’altra volta, allo Spazio Oberdan, a Milano. Era un uomo generoso, è tutta colpa mia, della mia ignavia, se non se ne è mai fatto nulla.

Scusate, non riesco a dire molto di più. Qui sotto allego una sua fotografia che ho scaricato da qui.

Ciao Gabriele, e scusami.

 

Gabriele_Basilico_.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

8 Commenti

  1. L’ho appena saputo anch’io e sono addolorato. Sono stato giovane fotografo con un personale sistema mitologico e lui ne faceva parte. Quando raggiungi una certa età e cominci a perdere i riferimenti è come se si staccasse un pezzetto di te…Muori un poco anche tu.

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Un tuffo al cuore: Gigi Spina

Tuffo in lungo di Gigi Spina       Il tuffo in lungo è una specialità olimpica. Lo praticavano gli dèi dell’Olimpo. Non fu mai...

L’indicibile Necessarium

Il bagno nell’architettura contemporanea di Alberto Giorgio Cassani «Se vuoi il mio consiglio, abbellisci il tuo cesso e abbellirai la tua...

Soggettività, storicità e frin frin

di Giorgio Mascitelli   La questione del valore letterario è oggettivamente un po’ complicata in quanto c’è uno scarto tra i...

Il mercato metropolitano

di Gianni Biondillo Non riesco a starci dietro. Una volta era tutto più semplice. Negli anni Novanta a Milano non...

Il cielo per Roma – l’ipercalisse ilarotragica di Mariano Bàino

di Daniele Ventre “Chiamatemi Chiaffredo. Ma non chiedetemi il perché…”: così si inizia, con richiamo evidente all’Ismaele del Moby Dick,...

Il revival del teatro dell’assurdo nell’Italia contemporanea

di Giorgio Mascitelli Attualmente il dibattito pubblico del paese è saldamente incistato in una situazione nella quale una minoranza definisce...
gianni biondillo
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
Print Friendly, PDF & Email