www.robertoroversi.it

neve-italia-2010

(Da qualche giorno è on-line il sito dedicato a Roberto Roversi: rende disponibile e liberamente scaricabile tutta la sua opera.)

 

È arrivato il tempo in questo tempo non mi

bastava più aspettare e nel tempo

 

il nostro è un grande paese

a camminarlo vien sete.

Questo paese la sete la caccia via.

“Mamme, sapete cosa cantano i vostri bambini?”

Nuvole accartocciate ancora dentro a una pioggia pigra.

Più grande è la Merica.

Ma anche questo paese su cui cade la neve nel silenzio

è grande.

Non lo cammini in un giorno.

Mentre righe d’oro si imprimono

sul cuore della lontana California

Catharina è nel bar attraverso il vetro sfoglia una merendina in-

cellophanata

qua la piazza del mercato è vecchia

e interroga il passato.

Insistere con pazienza sulle parole

anche dentro le parole

trapassate da cinque

fulmini.

Questo inverno canta con i lupi in solitudine.

Colombina e Pierrot lunaire

tracciano ghirigori assiri sulla neve

 

raccolgo nel campo della memoria alcune parole d’amore

 

passeri grigi scendono e beccano la mia spalla nell’ombra

 

la fortuna chissà

 

chissà dove.

 

Mi sono messo a vivere

 

*

 

Da L’Italia sepolta sotto la neve, ora in www.robertoroversi.it

1 commento

  1. Apprezzata l’immagine di copertina che mostra una nevicata del febbraio 2012 immortalata dal satellite geostazionario Modis9 a 35mila 800metri.

    Complimenti a Roversi, avanti così: free web!

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

La poesia e la stanza

di Daniele Barbieri Le parole sono cose: non solo rimandano a loro. Entrare in un testo poetico è un po' come entrare in uno spazio fisico, almeno in parte familiare. O magari è come entrare nella rappresentazione di uno spazio fisico, dove le cose non scompaiono ma...

Tracce per una playlist (tre frammenti sottocomuni e una postilla)

di Lorenzo Mari
Su Undercommons. Pianificazione fuggitiva e studio nero (Tamu/Archive Books ed., 2021) di Fred Moten e Stefano Harney, una raccolta di saggi e interventi il cui programma culturale e politico si estende a tutto campo, partendo dall’incontro-scontro tra la tradizione radicale nera e l’operaismo/post-operaismo/neo-operaismo italiano.

La pienezza di una storia, la fragilità di una vita. Su Le stelle vicine di Massimo Gezzi.

di Marco Nicastro Quando sulla quarta di copertina, sulle fascette promozionali, in estratti da recensioni leggo, relativamente ad un libro,...

NT – nessun tempo (Alessandra Greco e Gianluca Garrapa in conversazione)

"Questa è scrittura del desiderio e attraversa i corpi in una geologia delle immagini che trasfigura gli sguardi in ciò che non vedono e in ciò che si mancano: è il poema, questo, di uno spazio collettivo, s-oggettivo. Accade qui, altrove."

Ipotesi per una bambina cyborg

di Lella de Marchi non può nascere nulla dal nulla Lucrezio Linda, ciò che voglio dirti è che le donne nascono due...

Jericho Brown – quattro poesie

traduzioni di Alessandro Brusa As a Human Being There is the happiness you have And the happiness you deserve. They sit apart from...
renata morresi
Renata Morresi scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. E' ricercatrice di letteratura anglo-americana all'università di Padova.