Articolo precedenteHannah Sanghee Park, 4 poesie
Articolo successivoHo ucciso l’Anticristo

Allons enfants de la Patrie

https://www.youtube.com/watch?v=lu3eSNi__4w

4 Commenti

  1. E’in giorno terribile. Penso ai bambini morti o spaventati.
    In Augusto sono a Nice prima di andare in Italia.
    Non potrò camminare sulla Promenade perché il sangue è stato versato.
    Oggi non ho il cuore da ascoltare La Marseillaise.
    Ho il cuore triste.

  2. Nice è una dei più bella città in Francia.
    E’un po l’Italia. E’italiana e francese.
    Il cuore mediterraneo continua di bruciare in una guerra del terrore.
    Sulla nostra riva viene colpire il riflesso delle guerre che sembravano lontane e invece sono vicine.

  3. Je suis enfant! Sono drammaticamente disperata per questa strage assurda e stiamo attenti, questi verranno a snidarci nelle case, hanno detto. Ribelliamoci!!!!

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

AMARE IL PALLONE, COMPRENDERE IL MONDO

di Giuseppe A. Samonà Divagazioni su: Sergej Roić, Achille nella terra di nessuno, Zandonai 2012 (nuova edizione Besa 2017, 188...

Un noi della specie che non smette di scivolare

  di Alessandra Greco in dedica a Fernand Deligny       Caro Giorgiomaria, gli effetti di una concertazione sono divenuti ridondanti, e non ho potuto fare...

Uscire di casa, entrare in città (1 di 2)

(Condivido la prima parte di un testo pubblicato ieri su L'Ordine - inserto culturale de La Provincia di Como...

Attendiamo il dopoguerra

di Alessandra Spallarossa Forse complice la memoria che sbiadisce dopo una certa età, forse anche il processo di rimozione dei...

Internauti – day one

di Francesco Forlani & Andrea Inglese 1. Rêveries effeffe Passo da casa alla città con una leggera distrazione che mi fa dimenticare...

Ritorno a Sarajevo

di Faruk Šehić io non sono un uomo di Sarajevo a Sarajevo aprile è davvero il mese più crudele dove si mescola fantascienza e...
antonio sparzani
Antonio Sparzani, vicentino di nascita, nato durante la guerra, dopo un ottimo liceo classico, una laurea in fisica a Pavia e successivo diploma di perfezionamento in fisica teorica, ha insegnato fisica per decenni all’Università di Milano. Negli ultimi anni il suo corso si chiamava Fondamenti della fisica e gli piaceva molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati Boringhieri 2003) e ha poi curato, raggiunta l’età della pensione, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati Boringhieri 2006). Ha curato due volumi del fisico Wolfgang Pauli, sempre per Bollati Boringhieri e ha poi tradotto e curato un saggio di Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia (Mimesis 2012). Ha quindi curato il voluminoso carteggio tra Wolfgang Pauli e Carl Gustav Jung (Moretti & Vitali 2016). È anche redattore del blog La poesia e lo spirito. Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno.