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Due merli

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di   Francesco Accattoli

 

Due merli s’azzuffano sopra sfalci neri
nel raso di una corte abbandonata.
Nell’umido la gara di un aprile di pioggia,
a tratti s’ignorano scuotendo il becco,
un seme è fatto santo tra i rovi diserbati,
le siepi del vicino sono inutilmente verdi,
la fuga corrisponde allo scontento.
Sgomenta la direzione delle folate
di nebbia tra le case in costruzione,
somiglia ad un’arena senza terra
la terra sudata e senza voce.

 

 

*

 

 

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In fondo alla sala c’è un camino nero
infisso in un bosco di legno scuro.
E’ da lì che ti guardo e sudo
l’acqua che ha risolto il mondo.
Tra poco chiuderemo le porte,
per ritrovarci sul fondale.
Sul fondo c’è il nero da cui siamo nati ,
nessuna brezza o corrente fredda,
siamo liberi negli occhi, posidonie
nella luce delle lampare.
Mi vedi nei contorni, mi tocchi per provarti
che esisto, che non sono un osso
di balena, e che respiro, come gli altri.

 

 

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Renata Morresi scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. E' ricercatrice di letteratura anglo-americana all'università di Padova.
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