Le cinque giornate di Arthur Rimbaud

26 febbraio 2017
Pubblicato da

di Angelo Tolomeo

19 ottobre 2015

Stamattina presto mi ha citofonato Rimbaud e mi ha detto che bisogna assolutamente essere moderni. Io non ho nemmeno aperto la porta perché so dove vuole andare a parare e soldi non gliene do.


26 novembre 2015

Stamattina presto mi ha citofonato Rimbaud e mi ha detto che finalmente ha trovato un lavoro: vende armi automatiche porta a porta. Io mi sono congratulato e lui mi ha chiesto se può interessarmi una colt, che gli è arrivata dall’America e non sa come sbolognarla. Gli ho detto di no, che non mi interessa e lui s’è incazzato. Ha urlato che ‘ste cazzo di armi non le vuole un cazzo di nessuno e che quasi quasi vendeva meglio con la poesia.

21 gennaio 2016

Stamattina presto mi ha citofonato Rimbaud ma quando ho aperto c’erano solo due testimoni di Geova, dicevano Ce ne peut être que la fin du monde, en avançant. Prendere tutte le mie cose e seguirli nella sala del regno.

29 gennaio 2016

Stamattina presto mi ha citofonato Rimbaud e mi ha detto d’averci un ginocchio in cancrena. Io non sapevo cosa rispondere e allora lui si è messo a raccontare un fatto suo. Dice che spesso si ritrova a ricordare con inquietudine quando ha preso l’intercity notte per Taranto; e precisamente: quel momento in cui si è svegliato – alla prima alba – e nella cuccetta tutti stavano dormendo; lui non ricordava neppure dove fosse diretto e, semplicemente, si lasciava cullare dallo stridio delle ruote sugli scambi. Ha guardato fuori dal finestrino e non c’era più niente: era tutto bianco come nella famosa poesia di Montale dice. Poteva chiudere gli occhi e tutto sarebbe finito come uno scherzo, ma lui no, lui se n’è andato in Africa.

1 febbraio 2016

stamattina presto mi ha citofonato Rimbaud ma quando gli ho aperto lui non si ricordava più le poesie. Nemmeno l’alfabeto si ricordava e nemmeno le vocali. Allora ho preso carta e matita e ho scritto: A nera, E bianca, I rossa … e così via.

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3 Responses to Le cinque giornate di Arthur Rimbaud

  1. carlo carlucci il 27 febbraio 2017 alle 04:43

    ??????????????????????????????????????????????????????????????????????????
    !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Aron il 27 febbraio 2017 alle 22:28

    Molto carino, questo pezzo. Bisognerà che ora qualcuno prenda “le sanglots des Infâmes, la haine des forçats…”

  3. anna il 3 marzo 2017 alle 11:30

    Bello. Mi gira in testa come un prisma a specchio.
    Anna

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