Articolo precedente
Articolo successivo

Lampedusa

 

[Pubblico questo inedito di Ferdinando Tricarico, scritto nel 2011; il finale è stato aggiornato nel 2018. ot]

di Ferdinando Tricarico

Come s’accrocchiano ste carni
dai colori cafardi
sta babele di caini sti casini d’Abele?
Come s’acconciano sti sconci
cenci dell’inconscio
senza troppe ciance
sti sogni in bianco e negrogiallo
sta scacchiera d’arlecchini
sto nascondino di clandestini?
Come s’incrociano sti bastardi
dal pedigree che puzza
sti olezzi di creoli
ste fichesecche del deserto secche
st’ibridi da brividi sti meticci posticci
ste sgnacchere rumene fottimariti
di mogli che non fottono più
sto safari di sari nella subburbia
del Subsahara subumano?
Come s’agglutina sto verso celiaco
co sta stirpe che magna magna
col mal de Sancho Panza?
Come si placcano sti rom iperattivi
apolidi presunti nomadi unti sinti finti
rifugiati in vacanza neristinti di stenti
sul filo atroce dell’asilo camminanti?
Sti schiavottielli ribelli
ci tolgono il lavoro
fanno i soldi col pomodoro
con le dita nei tergicristalli
col piscio dei pappagalli
ballano il liscio nella galera
invece dell’alligalli nella balèra.
Sti barbari bari non stanno mai quieti
s’annegano nel mare
e tornano a galla come merde nelle bare.
Come si fa il bagnetto
nel sangue d’aidiesse de sti fetienti?
Divello incollo ed espello
li aiuto a morire in casa loro
a Lampedusa
promessa di Musa
entrano prima gli Italiani
nella casa chiusa.

articoli correlati

Riappropriarsi di sé: la conoscenza impegnata di Rose-Marie Lagrave

di Ornella Tajani
«Il femminismo mi ha fatto diventare donna», scrive Rose-Marie Lagrave in "Riappropriarsi di sé". Rimodulando la celebre affermazione di Beauvoir, l’autrice dichiara così il ruolo fondamentale che il pensiero femminista ha rivestito nella sua formazione.

Si può uscire dalla catastrofe? Su “Adieu” di Balzac

di Marco Viscardi
Addio è una parola fatale, e come tutte le parole fatali porta con sé una carica di melodramma, di eccesso e di falsa coscienza. È davvero possibile dirsi addio? Lo si vuole davvero? Forse, dietro questo commiato così definitivo, c’è la speranza di una contraddizione, di un ritorno

“La donna della domenica”, ogni domenica: perché leggere Fruttero e Lucentini oggi

di Paolo Rigo
Insomma, questo è il finissimo universo della Donna della domenica, questo è l’universo di Fruttero e Lucentini, che meriterebbero di essere studiati, ricordati, omaggiati. Ancora di più? Meriterebbero semplicemente di essere letti, centenario o meno.

Hamnet e il problema del dolore

di Paolo Rigo
Nell’esperienza del dolore ci rinnoviamo, scopriamo noi stessi, saggiamo i nostri limiti e li superiamo. Nell’accettazione dell’impossibilità di guarire diventiamo maturi. E questo, forse, è il messaggio centrale dell’Hamnet di Chloé Zhao.

L’inferno che non si sente

di Marco Viscardi
L’accoltellamento avvenuto alla scuola media di Trescore Balneario, provincia di Bergamo, il 25 marzo 2025, è uno di quegli avvenimenti di cui non ci si vorrebbe occupare, perché troppo forte è il pericolo di venire invischiati, di farsi male o di colpire involontariamente la sensibilità altrui.

L’amore non ha etica. Su “Meglio così” di Amélie Nothomb

di Ornella Tajani
Avere a cena Silvio Berlusconi e servirgli per dispetto gli avanzi di sei settimane prima? Talmente spassoso che è successo per davvero: così almeno racconta Amélie Nothomb nel suo ultimo libro Meglio così (Voland, traduzione di Federica Di Lella).
ornella tajani
ornella tajani
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: