Vennero in sella due gendarmi

di Marco Pandin

Il 23 maggio 2019 più di mille persone si sono raccolte a Genova in piazza Corvetto per contrastare un comizio elettorale di casapound.

Della reazione brutale della polizia avrete potuto leggere diffusamente sulla stampa nazionale, che si è mossa in solidarietà del giornalista Stefano Origone di Repubblica – vittima e testimone delle violenze.
Minore circolazione ha avuto, invece, la notizia delle cinquantasei denunce e dei circa 60.000 euro di multe affibbiate a persone che la questura ha potuto identificare grazie alle numerose telecamere collocate intorno alla piazza. Persone che saranno a breve trascinate in tribunale per difendersi dall’accusa di antifascismo.

E’ stato messo in piedi un fondo di difesa e per sostenerlo Marco Sommariva (scrittore) e Marco Pandin (vecchio collaboratore di A/Rivista Anarchica) hanno avuto l’idea di chiedere aiuto ad amici e compagni impegnati nel mondo dell’arte: musicisti, disegnatori, pittori, scrittori e performer. La voce è girata tramite passaparola, scavalcando le distanze geografiche e le differenze di stile espressivo; ognuno ha contribuito come poteva e sapeva fare, in maniera volontaria e del tutto gratuita.
Ne viene fuori una raccolta composita, che proprio dalla diversità delle voci e dei segni, delle parole e dei suoni trae linfa vitale. Un libretto e due CD dove ci sono dentro Genova e Napoli e il Veneto e Roma e Catania e il Cilento. Ci sono dentro Fabrizio de André e una “Genova per noi” rifatta in un modo che lascia senza fiato. Scritti bolognesi e milanesi, canzoni in occitano e in friulano, nomi con un certo peso e una certa storia ed altri poco noti, gente abituata ai palasport e altri ai piccoli spazi dei centri sociali, voci che si sentono spesso alla radio e altre che alla radio non passano, parecchie adesioni che hanno sorpreso e reso felici i promotori.

C’è da imparare parecchio da questa solidarietà giunta senza chiedere nulla in cambio, da questa vicinanza nonostante tutto – difficoltà tecniche, lungaggini burocratiche e vincoli contrattuali, nonché l’impossibilità di spostarsi causa covid. E’ stato uno stringersi forte che ci ha insegnato a non temere né pandemie né processi né rappresaglie.

Il disegno in copertina l’ha fatto Zerocalcare e non serve raccontarlo, ma è bene ricordare che il prossimo luglio saranno trascorsi vent’anni da quel tragico G8 che vide sempre Genova come palcoscenico.

Il titolo dell’iniziativa – “Vennero in sella due gendarmi, vennero in sella con le armi”. Fabrizio De André ogni tanto si divertiva a modificare i testi delle sue canzoni: ha inventato degli svizzeri nel bosco e una meravigliosa signorina Anarchia che s’è vista assai spesso accanto a lui fino all’ultimo. Nel nostro sogno genovese, al pescatore i due gendarmi chiesero se lì vicino fosse passato un ragazzino; lui non rispose, e a quelli venuti con le armi offrì solo una specie di sorriso.

I due CD non sono distribuiti commercialmente nei negozi. Vengono diffusi per le strade di Genova, in maniera militante. Un riferimento può essere Marco Sommariva – il suo sito/blog è raggiungibile a questo link.

Hanno partecipato, con contributi sonori, scritti e grafici:

Giorgio Canali, Andrea Sigona, Yo Yo Mundi con Marco Rovelli, Ascanio Celestini, Mars on Pluto, L’Estorio Drolo, Alessio Lega, Banda POPolare dell’Emilia Rossa, Modena City Ramblers, Nuovo Canzoniere Partigiano, Bandabardò, Lo Zoo di Berlino con Franco Fabbri, Gang, Luca Bassanese, Loris Vescovo, Simona Boo, Paolo Capodacqua, Od Fulmine con Davide Toffolo. Dany Franchi, Franti, Massimo Zamboni, Umberto Maria Giardini, Subsonica, Kina, Wu Ming Contigent, Daniele Sepe e i Fratelli della Costa, Caparezza, Luca ‘O Zulù Persico, Mauràs, Signor K, Assalti Frontali, Putan Club, Cesare Basile, Lalli e Stefano Risso.

Erri de Luca, Giansandro Merli, Franco Arminio, Maurizio Maggiani, Fabio Geda, Paolo Cognetti, Haidi Gaggio Giuliani, Max Mauro, Marco Sommariva, Alessandro Spinazzi, Carmine Mangone, Stefano Giaccone.

Zerocalcare, Gaia Cocchi, Fabio Santin, Chiara Sestili, Elia Fortunato, Federico Zenoni, Stefano Sommariva, Shinbross [Giulio Sciaccaluga], NicoComix.

3 Commenti

  1. Con tutta l’antipatia che provo per Casa Pound e con tutta la solidarietà per Stefano Origone, ennesima vittima genovese di cariche di forze dell’ordine che sembrano non veder l’ora di caricare indiscriminatamente, anzi discriminando bene e non colpendo i fascisti, secondo me a Genova due anni si diede prova di grande insipienza politica.
    La mattina del giorno del disgraziato comizio mi trovai a scrivere parole che dopo qualche ora furono confermate dai fatti. Fu estremamente facile prevedere tutto.
    https://ilballodeizanzoni.home.blog/2019/05/23/non-cadere-nelle-trappole/

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GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.