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Giulia Niccolai


Credo che tutti ricordiamo che persona straordinaria era Giulia Niccolai, nell’ultima parte della sua vita monaca buddista, ma con alle spalle una vita carica di scrittura, fotografia, bellezza e allegria, scomparsa all’ultimo solstizio d’estate, mentre era nata nel lontano solstizio d’inverno del 1934. Io l’ho conosciuta tardi, alle serate “letterarie” dalla Libreria Popolare di via Tadino, a Milano, spesso organizzate dal nostro Biagio Cepollaro. Infatti se scrivete “Niccolai” nel nostro “cerca” saltano fuori più di una trentina di rimandi a posts degli anni scorsi. Il giorno che sarebbe stato il suo 87° compleanno è uscito un bel ricordo di lei, scritto da Kika Bohr, che la conosceva da quand’era in fasce, che vorrei segnalarvi.
Già che ci siamo vi trascrivo qui uno dei suoi numerosi e talvolta esilaranti frisbees:

Per anni ho desiderato
mettere una raganella in un cucchiaio
e inghiottirla viva
come un tuorlo d’uovo.
(Quando lo confessavo agli amici
mi accorgevo che si scandalizzavano)

Solo da quando
– non più di un anno fa –
ho ricordato
che una raganella verdissima
dal ramo di un albero di frutta
mi pisciò in un occhio mentre la osservavo
(quando avevo quattro o cinque anni),
questo desiderio è passato

Cari amici, a voi una rana ha mai pisciato in un occhio?

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antonio sparzani
antonio sparzani
Antonio Sparzani, vicentino di nascita, nato durante la guerra, dopo un ottimo liceo classico, una laurea in fisica a Pavia e successivo diploma di perfezionamento in fisica teorica, ha insegnato fisica per decenni all’Università di Milano. Negli ultimi anni il suo corso si chiamava Fondamenti della fisica e gli piaceva molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati Boringhieri 2003) e ha poi curato, raggiunta l’età della pensione, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati Boringhieri 2006). Ha curato due volumi del fisico Wolfgang Pauli, sempre per Bollati Boringhieri e ha poi tradotto e curato un saggio di Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia (Mimesis 2012). Ha quindi curato il voluminoso carteggio tra Wolfgang Pauli e Carl Gustav Jung (Moretti & Vitali 2016). È anche redattore del blog La poesia e lo spirito. Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno.
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