Articolo precedente
Articolo successivo

Aladaaaaaar!

Ecco un brano da Il pianeta a due dimensioni, un episodio del cartone animato ungherese La famiglia Mezil (Mézga család). La famiglia Mezil era una serie di avventura e fantascienza, oggetto di culto per chi ancora se la ricorda e prodotta tra la fine degli anni ’60 ed i primi ’70. Seguiva le vicende di una famiglia normale alle prese con casi per nulla normali. Tra i vari personaggi, spiccava Aladar, una bambino prodigio in grado di trasformare una vecchia radio in un dispositivo per comunicare con il futuro, e parlare ad un lontanissimo pronipote, come anche di costruire un’astronave gonfiabile per viaggiare tra le stelle.
È proprio a bordo di quella astronave che Aladar raggiunge il pianeta a due dimensioni, dove interviene per salvare un maestro che sostiene che il “linguaggio debba essere arrichito e sviluppato” e per questo motivo viene perseguitato dal re. Si noti che nella versione originale (http://www.youtube.com/watch?v=5ye4Jy7E9TM) la modifica del linguaggio è veramente sottile (e forse per questo ancora più insidiosa): non si tratta di aggiungere delle parole, come nella versione italiana, ma di introdurre due nuove vocali (la “o” e la “u”) in una lingua che possiede solo la “e”. Perec l’avrà vista questa puntata?
Gherardo Bortolotti

9 Commenti

  1. noooo, la famiglia mezil, il mio cartone preferito quando ero piccolo (quando ero piccolo??). più di tutti l’episodio in cui aladar arriva nel pianeta dove tutto procede in modo velocissimo….
    bella ironia!
    :) bravo bortolotti!

  2. l’idea che facendo girare un omino a due dimensioni in un giroscopio lo si renda a tre dimensioni è assolutamente fantastica; la lingua degli omini del cartone originale — prima della proposta dell’introduzione delle due nuove vocali — è semplicemente ungherese con tutte le vocali cambiate in “e”, ceme se ee perlesse cesè? Ceee.

  3. Condivido l’ammirazione per la Famiglia Mezil. Al di là della trama intelligente e raffinata, il disegno è curato nei minimi particolari. Per il mio ultimo compleanno mi sono arrivate le tre serie complete ed è un vero spasso per il cervello e per gli occhi! prima serie: la famiglia Mezil entra in contatto con un propronipote scienziato; seconda serie: il bambino gira per il cosmo con un’astronave gonfiabile; terza serie: la famiglia Mezil a bordo di una macchinina (trabant?) fa il giro del mondo.

  4. Tuffo nel passato scapicchione-pirlacchione di noi introverted geek, dissero alcuni picchiatori semantici citati qui su NI, su uno dei loro giornali … ci feci anche una plaquette al tempo (http://www.nabanassar.com/alada.html) … devo comunque dire che la fase aladariana l’ho superata a massicce dosi di provini per la stima del fracture toughness: il pronipote e l’astronave sotto al letto, infatti, non erano d’aiuto nel tornire e fresare provini d’acciaio vero.

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

​​Verso | Barra | Matrice: la battle del linguaggio

di Elisa Davoglio, con la collaborazione di Marta Piazza
"La poesia fa male", ha scritto Nanni Balestrini, "e per fortuna nessuno ci crede". Forse oggi nemmeno i poeti ci credono più, ed è un male.

ESISTE LA RICERCA: 1-2-3 settembre, Milano, Teatro Litta

Di Marco Giovenale
Esiste la ricerca (giugno 2022, marzo 2023, settembre 2023) è un esperimento in più momenti, tentativi, occasioni, in cui ci si confronta, orizzontalmente e non accademicamente, sulle nuove o nuovissime scritture di ricerca. Non si tratta di un luogo di visibilità: all’allestimento degli spazi manca un palco, manca una cattedra. Non c’è una regia in senso stretto, né dei “panel” di discussione. La discussione si sviluppa sul momento. Dal 2023 non ci sono microfoni né registrazioni. Esiste la ricerca è in definitiva un contesto per raccogliere – misurando tempi e voce – le diverse percezioni che oggi si hanno delle scritture sperimentali, complesse e di ricerca [...]

da “Romanzetto estivo”

di Gherardo Bortolotti Nell'estate del 2019 mi sono separato; è morto mio padre; ho incontrato dopo 25 anni il mio...

Cosa ne dirà la gente? Festa di Nazione Indiana 2018

Vi aspettiamo alla Festa di NazioneIndiana 2018! Quest'anno si terrà sabato 27 ottobre dalle 16.30 e domenica 28 ottobre dalle 10 alle 12 ed è stata organizzata in collaborazione con l'Associazione C.A.R.M.E.

Posizione orizzontale. Su Progetto per S. di Simone Burratti

di Claudia Crocco Progetto per S. è il primo libro di Simone Burratti, ed è una delle prime uscite all’interno di...

Prove d’ascolto

Dal giugno 2015 al maggio 2016 si è svolto un laboratorio di scritture dal titolo «prove d'ascolto» presso la...
domenico pinto
domenico pintohttps://www.nazioneindiana.com/
Domenico Pinto (1976). È traduttore. Collabora alle pagine di «Alias» e «L'Indice». Si occupa di letteratura tedesca contemporanea. Cura questa collana.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: